Biografia Iscrittosi alla Facoltà medica dell'Imperiale regia università di Pavia, fu discepolo di Camillo Platner, sotto la cui guida presentò una dissertazione di laurea sull'apparecchio di Marsh nel 1845 e di cui fu assistente universitario dal 1846 al 1848. Nel 1847 tradusse dal francese all'italiano e pubblicò con note il volume Manuale pratico dell'apparecchio di Marsh di Alphonse Chevallier e Jules Barse e nel 1853 fece parte del collegio di periti chiamati a esaminare un contadino che aveva ucciso la figlia di tre anni.

Fu direttore dell'ospedale di Pavia e in questa veste consentì a Cesare Lombroso di organizzare un piccolo reparto per il ricovero degli alienati, una struttura utile all'insegnamento universitario di psichiatria. Fu podestà di Pavia dal 1857 al 1860 e ricoprì anche le cariche di provveditore agli studi e di membro del consiglio provinciale scolastico.

Con il collocamento a riposo di Platner fu incaricato a continuare l'insegnamento di medicina legale e igiene pubblica dal 1863 al 1865 e fu tra i concorrenti alla cattedra, per la quale fu scelto Giovanni Gandolfi. Nell'anno accademico 1866-1867 insegnò medicina legale nella Regia università di Modena, ma fu poi eletto a rappresentare il collegio elettorale di Corteolona alla Camera dei deputati nella X legislatura fra i liberali, appoggiando con il proprio voto il partito di governo.

Note

Bibliografia

Collegamenti esterni

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