Il suo stile viene infatti riconosciuto come Psychedelic Acid Folk.

Il suo lavoro riflette le origini nel Giappone occidentale e l’esperienza londinese, evolvendo da un’energia punk iniziale verso un suono più introspettivo e stratificato, caratterizzato da arrangiamenti complessi, atmosfere eteree e tematiche legate all’isolamento e all’esistenza.

Tra le pubblicazioni principali figurano gli album Hazy Eyes Maybe (2015), Cliffhanger (2018) e Eternalise (2025). Il progetto ha ottenuto maggiore visibilità internazionale grazie alla partecipazione alla colonna sonora del videogioco Death Stranding 2: On the Beach di Hideo Kojima.

Biografia

Primi anni Koichi Yamanoha è nato e cresciuto a Tokyo, in Giappone. Nel 2004 si è trasferito nel Regno Unito, stabilendosi a Londra, dove si è inserito nella scena musicale sperimentale. Ha studiato la lingua italiana all’università di Tokyo.

Formazione del progetto Grimm Grimm Dopo il trasferimento a Londra, Yamanoha fondò nel 2006 la band Screaming Tea Party, attiva nell’ambiente underground londinese e associata all’etichetta Stolen Recordings. In questo periodo sviluppò la propria identità artistica attraverso concerti e collaborazioni.

Nel 2013 avviò il progetto solista Grimm Grimm, orientato verso sonorità più intime e sperimentali. Dopo una fase iniziale di esibizioni nella scena indipendente londinese, firmò con Pickpocket Records (fondata anche da Kevin Shields) e pubblicò nel 2014 l’EP di debutto Kazega Fuitara Sayonara / Tell the Truth.

Nel 2015 uscì il primo album Hazy Eyes Maybe, pubblicato da ATP Recordings, che ricevette un’accoglienza positiva nella scena indie europea.

Sviluppi successivi Negli anni successivi Yamanoha sviluppò ulteriormente il proprio linguaggio musicale con gli album Cliffhanger (2018) e Ginormous (2020), quest’ultimo realizzato con la collaborazione della produttrice italiana Marta Salogni e della musicista Laetitia Sadier.

Inoltre, alcuni brani tratti dall’album di debutto Hazy Eyes Maybe furono utilizzati nella colonna sonora del documentario Uncle Howard (2016), diretto da Aaron Brookner con la produzione esecutiva di Jim Jarmusch.

Nel 2021 pubblicò il mini-album strumentale Recalling, composto durante i lockdown della pandemia. Nello stesso periodo adottò progressivamente un approccio produttivo più autonomo, lavorando principalmente in home studio.

Nel 2026 pubblica l’album Eternalise, realizzato a partire da materiale registrato nell’arco di circa cinque anni. Il disco vanta un ampio numero di collaborazioni con musicisti della sua cerchia artistica, tra cui Josephine Foster, Eiko Ishibashi, Lori Goldston, Tatsuhisa Yamamoto e Paz Maddio. L’opera riflette esperienze maturate tra il periodo precedente e successivo alla pandemia, con una particolare attenzione ai temi della memoria, della connessione e della riconnessione emotiva. Dal punto di vista sonoro, Eternalise combina melodie nostalgiche con l’uso di sintetizzatori e violoncello, muovendosi tra registri differenti: dalla synthwave sentimentale di «Lets Not Say Another Word» al synth punk ispirato ai Suicide in «Zoning», fino alle atmosfere ambient e rarefatte di «Hyperlocal Miracles». Circa metà dell’album è composta da brani strumentali, con una marcata componente ambient. Il titolo Eternalise trae origine da una conversazione con Lori Goldston relativa a un’idea del musicista Don Cherry, secondo cui «l’eternità è in questo momento», intesa come la coesistenza di passato, presente e futuro in un unico istante.

Nello stesso anno contribuì alla colonna sonora di Death Stranding 2: On the Beach, per cui compose brani originali successivamente raccolti nell’EP Songs for Death Stranding 2: On the Beach.

Yamanoha ha sviluppato un forte legame con l’Italia, dove entro il 2017 aveva già tenuto oltre quaranta concerti. In un’intervista del luglio 2017 ha dichiarato di sentirsi «come un trovatore italiano» dopo i numerosi tour e i piatti di pasta consumati quotidianamente. Ha inoltre indicato Lamezia come la sua città italiana preferita.

Parallelamente ha proseguito l’attività dal vivo, esibendosi in festival internazionali e in spazi dedicati alla musica sperimentale come il Cafe OTO, locale vicino a dove abita di cui è particolarmente affezionato.

Stile musicale Lo stile di Grimm Grimm fonde folk psichedelico, art rock ed elementi ambient e lo-fi. Le composizioni si distinguono per l’uso di chitarre riverberate, percussioni non convenzionali e strumenti elettronici come il theremin, con arrangiamenti spesso minimali e basati su stratificazioni sonore.

La produzione privilegia un approccio analogico e sperimentale, spesso realizzato in home studio, con attenzione alle imperfezioni sonore e all’acustica degli ambienti. Koichi Yamanoha ricorre talvolta a registrazioni dirette e soluzioni tecniche non convenzionali, privilegiando l’immediatezza espressiva rispetto alla rifinitura formale. In questo contesto, numerosi brani nascono da registrazioni effettuate in luoghi differenti — tra studi, chiese e abitazioni private — tanto che alcune opere, come Eternalise, possono essere interpretate come vere e proprie «raccolte di luoghi».

Il processo creativo è fortemente legato all’esperienza emotiva e alla vita quotidiana, traendo ispirazione da conversazioni, letture e immagini. Nel tempo, Yamanoha ha indicato un’evoluzione nelle proprie fonti d’ispirazione: se inizialmente erano centrali i luoghi e le architetture, in seguito hanno assunto maggiore importanza le relazioni umane e il dialogo. La composizione avviene spesso a partire da melodie spontanee o da suoni registrati casualmente, successivamente rielaborati in forma di collage sonori. Secondo l’artista, la sua musica può funzionare come un antidoto all’eccesso di stimoli, riducendo l’intensità percettiva e riportando l’ascolto a uno stato più neutro; in questo processo, una narrazione essenziale si sviluppa gradualmente fino ad avvicinarsi a una dimensione di carattere universale. I testi, spesso frammentari e allusivi, sono costruiti come sequenze di immagini indipendenti ma interconnesse, con un approccio vicino alla prosa poetica.

Un elemento ricorrente è l’uso della ripetizione, sia a livello strutturale sia concettuale, riflesso anche nel nome del progetto. Le composizioni sono frequentemente costruite attraverso droni, distorsioni e pattern ciclici. Yamanoha ha dichiarato di preferire la scrittura manuale su taccuino rispetto agli strumenti digitali, considerandola parte integrante del proprio processo creativo per la sua dimensione fisica e percettiva.

Alcuni lavori sono stati concepiti come raccolte di «racconti brevi», in cui brani registrati in periodi differenti vengono organizzati secondo una logica narrativa implicita. L’artista ha paragonato la struttura di alcuni album al Konjaku Monogatari-shū e a Nine Stories di J. D. Salinger. Tra le fonti d’ispirazione figurano inoltre elementi visivi e scientifici, tradotti in suggestioni sonore.

Yamanoha ha citato tra le sue radici musicali la musica barocca del XVI e XVII secolo e il punk rock degli anni Sessanta e Settanta. The Quietus ha descritto la ritmica di Ginormous come caratterizzata da «percussioni che arrivano in piccoli click e scricchiolii, ritmi metronomici, suoni di ingranaggi che a volte sostituiscono la batteria tradizionale», notando inoltre l’influenza del folk barocco e del «futurismo lirico» con richiami alle forme di «infinite canon» inglesi del XVIII secolo. Clash ha invece definito Hazy Eyes Maybe «un album apparentemente semplice e acustico, ma sotto la superficie si celano strati intricati di hook malinconici e mutevoli»

Ricezione critica La musica di Grimm Grimm ha ricevuto recensioni generalmente positive per la capacità di coniugare introspezione emotiva e sperimentazione sonora. La critica ha evidenziato la qualità atmosferica delle composizioni e la loro natura «caleidoscopica», capace di bilanciare malinconia e leggerezza.

L’album di debutto Hazy Eyes Maybe è stato apprezzato per il suo approccio intimo e sognante, mentre lavori successivi come Cliffhanger e Ginormous sono stati lodati per l’evoluzione stilistica e la maggiore complessità compositiva. Alcuni critici hanno tuttavia rilevato come il minimalismo e le strutture rarefatte possano risultare poco accessibili a un pubblico più ampio.

Collaborazioni e altri progetti Nel corso della sua carriera Yamanoha ha collaborato con diversi artisti della scena indipendente, tra cui Laetitia Sadier, Josephine Foster, Eiko Ishibashi e la band Bo Ningen.

Nel 2025 ha contribuito alla colonna sonora di Death Stranding 2: On the Beach di Hideo Kojima. Oltre alla musica, Yamanoha appare nel gioco come personaggio secondario nel ruolo del Catrameuta (Tar Therapist), situato lungo la costa orientale dell’Australia. Questo progetto ha rappresentato uno dei momenti di maggiore visibilità internazionale per Grimm Grimm, ampliando il pubblico oltre la scena musicale alternativa.

Curiosità

Il nome del progetto, Grimm Grimm, è stato scelto principalmente per la sua sonorità e per la ripetizione del termine, elemento che riflette l’interesse dell’artista per strutture cicliche e iterative.

Yamanoha ha paragonato la struttura di alcuni suoi lavori a raccolte di racconti brevi, in cui brani registrati in periodi differenti vengono organizzati secondo una logica narrativa.

Tra le fonti d’ispirazione dell’artista figurano anche elementi visivi e scientifici, successivamente tradotti in suggestioni sonore all’interno delle sue composizioni.

Il brano Afraid nasce da una conversazione con una sua ex fidanzata, scomparsa in seguito a una malattia. Durante il loro ultimo scambio, i due avevano riflettuto su ciò che accade dopo la morte. Il testo della canzone sviluppa questa riflessione mettendo in contrasto una visione materialistica, condivisa da alcune persone a lui vicine, secondo cui la vita si esaurisce come un semplice meccanismo che si arresta, e la sua percezione personale, più aperta e intuitiva, in cui l’esperienza quotidiana sembra restituire segni di una continuità, come se il subconscio fosse interconnesso e l’esistenza potesse in qualche forma proseguire oltre la morte.

Discografia

Album in studio Hazy Eyes Maybe (2015) Cliffhanger (2018) Ginormous (2020) Recalling (2021) – mini-album strumentale Untitled II (2024) Eternalise (2026)

EP Songs for Death Stranding 2: On the Beach (2025)

Singoli Kazega Fuitara Sayonara / Tell the Truth (Pickpocket Records, 2014) Hazy Eyes Maybe / Knowing (ATP Recordings / P-Vine, 2015) Take Me Down to Coney Island / Ballad of Cell Membrane (Some Other Planet / Hostess Entertainment, 2018) Ghost of Madam Lugro (Tip Top Recordings / Magniph, 2019) Something in Your Way (Tip Top Recordings / Magniph, 2019) We've Never Been This Far Before (Tip Top Recordings / Magniph, 2020) Ginormous (Tip Top Recordings / Magniph, 2020) Mothers (Myths of the Far Future, 2025) Desiree (Myths of the Far Future, 2025) Zoning (Myths of the Far Future, 2026)

Remix Kazega Fuitara Sayonara Remixes: Remixed by Klein / Killer-Bong (Birdfriend, 7" vinyl, 2019)

Colonne sonore Last Ward Is Mine (dal film Uncle Howard, 2016) Death Stranding 2: On the Beach – Songs from the Video Game (Sony Music Entertainment, 2025) Ayumu (documentario ufficiale di Ayumu Hirano, 2026)

Compilations Rough Trade Counter Culture 15 CD (Rough Trade, 2015) Death Stranding 2: On The Beach - Songs From The Video Game LP (Mondo Records, 2026)

Brani per spot pubblicitari Wheels (versione ri-registrata) – Peach John «未来の私へ。」 (2018)

Note

Collegamenti esterni