La palianytsia (in ucraino: паляниця), è un tipo di pane ucraino cotto nel forno a legna, preparato principalmente con farina di grano in un forno domestico. L'impasto che viene fatto lievitare presenta un taglio semicircolare, che copre circa un terzo della sua lunghezza e che viene praticato nella parte superiore.

Etimologia La parola deriva dall'ucraino палити, traslitterato in palyty, che significa "bruciare" o "fumare". Questo deriva dal fatto che, durante la cottura del pane, la crosta rialzata possa talvolta bruciarsi. Un'altra versione si basa sull'assunzione che la polianytsia sia un pane tradizionale prodotto dai Poliani (Poliany), una tribù altomedievale di Slavi orientali.

Mytrofan Dykariv, folclorista, etnografo e linguista propone che la parola palianytsia derivi dal greco πελανος, traslitterato in pelanos, che indicava delle focacce rotonde offerte agli dei.

Ricetta La palianytsia tradizionale partiva da un impasto preparato con luppolo, lievito madre, farina di frumento e sale e veniva poi cotta al forno.

Seguendo la norma GOST 12793-77, i panifici dell'URSS producevano una "palianytsia ucraina" standardizzata cotta in stampi. Tale palianytsia aveva una massa che variava da a un taglio laterale di 3/4 di cerchio.

Simbolismo

Nel Cristianesimo la palianytsia, così come il pane in generale, simboleggia la felicità e può altresì rappresentare il benessere, il corpo di Dio, l'affetto, l'ospitalità e la sicurezza. La palianytsia può anche essere interpretata come un simbolo del sole.

Altri usi La parola palianytsia viene usata come shibboleth nella lingua ucraina, allo scopo di identificare le persone non esperte nella fonologia ucraina. Durante l'invasione russa dell'Ucraina, la parola veniva spesso usata per identificare soldati o sabotatori russi, alcuni dei quali, quando catturati, affermavano falsamente di essere ucraini. Invece di pronunciare (palianytsia) come in ucraino, i parlanti russi spesso pronunciavano erroneamente la lettera ucraina accentata и (y), che rappresenta la vocale non palatale /ɪ/, come palatale /(j)i/, che è invece rappresentata dalla і (i) ucraina; spesso, inoltre, pronunciavano erroneamente la prima я (ya) non accentata come [ʲɪ] e la seconda я (ya) non accentata - dopo la lettera ц (ts) - come [ə]. Il risultato suonava quindi come se fosse stato scritto (pal'ynitsa) o (palinitsa) utilizzando la grafia ucraina.

Note Esplicative

Bibliografiche

Categoria:Pane Categoria:Cucina ucraina Categoria:Prodotti da forno Categoria:Pagine con traduzioni non revisionate