Il diavolo al Pontelungo è una miniserie televisiva italiana, diretta da Pino Passalacqua, basata sul romanzo omonimo di Riccardo Bacchelli e andata in onda in quattro puntate sulla Rete 2 della Rai dal 17 settembre all'8 ottobre 1982.

Trama Michail Bakunin, partito dalla Russia, dopo aver attraversato mezza Europa giunge in Italia dove incontra Carlo Cafiero, che vive in campagna impegnato a costruire nei suoi intenti un modello utopico di società. Con i soldi di quest'ultimo, i due acquistano una tenuta denominata "La Baronata" vicino a Locarno, sulla riva svizzera del Lago Maggiore, dove vivono per due anni accanto alle mogli Antonia e Olimpia, ad Anna e Vera, due giovani russe, e una comitiva di esuli.

Quando terminano i soldi, tra Bakunin e Cafiero iniziano i litigi e le divisioni; l'impresa fallisce dal punto di vista economico, soprattutto per la generosità e la mancanza di senso pratico di Bakunin, per cui la Baronata viene messa in vendita e Bakunin decide di partire per Bologna dove alcuni rivoluzionari, tra i quali Andrea Costa, stanno preparando un'insurrezione anarchico-socialista. Il tentativo insurrezionale, preparato però con dilettantismo, fallisce, e Costa e gli altri cospiratori vengono arrestati dai Carabinieri. Bakunin invece riesce a scappare travestendosi da prete, e a ritornare al sicuro a Zurigo.

Luoghi di ripresa La miniserie venne girata in interni nella sede Rai di Milano, e per gli esterni a Lesa ed Acqui Terme.

Note

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