Biografia

Dopo aver lasciato la Repubblica di Ginevra, trascorse più di un decennio nelle Indie Occidentali prima di trasferirsi a New York e successivamente a Filadelfia.

Qui adottò la forma anglicizzata del cognome du Simitière (o varianti come Du Simitiere, Du Symitiere). Eletto membro della American Philosophical Society nel 1768, divenne una figura poliedrica della vita culturale di Filadelfia: pittore di ritratti e miniature, disegnatore, insegnante di disegno (tra i suoi allievi vi fu Martha Jefferson, figlia di Thomas Jefferson), traduttore per il Congresso continentale e appassionato collezionista di documenti storici, soprattutto relativi alla Rivoluzione americana.

Nel 1779 realizzò un ritratto di profilo di George Washington, che fu poi utilizzato sulla moneta da un centesimo del 1791, realizzo i ritratti di Benedict Arnold, Joseph Reed e altri membri del congresso continentale. Produsse anche una serie di profili incisi di patrioti americani. Come naturalista e topografo, realizzò disegni di paesaggi, piante e animali, e compilò cronologie storiche e bibliografie sulle Indie Occidentali e sulle colonie nordamericane.

Il suo museo fu il primo ad essere aperto negli Stati Uniti, precedendo di quattro anni quello aperto da Charles Willson Peale a Filadelfia.

Fu lui a scegliere E pluribus unum, che venne adottato e rimane il motto degli Stati Uniti, nonostante la frequente confusione con la frase In God We Trust, aggiunta ufficialmente alla valuta americana nel 1956.

Note

Bibliografia Martin Levey, The First American Museum of Natural History , Isis, avril 1951, vol. 42, no 1, p. 10-12.

Altri progetti

Collegamenti esterni