Carriera Giocatore Dopo la trafila con le giovanili della , fa il suo esordio in Serie A il 23 dicembre 1934 nell'incontro Juventus- (4-1). Dopo due anni con la prima squadra bianconera, con due sole presenze totali compresa quella di esordio, passa in Serie B alla dove per due campionati è titolare.
Nella stagione 1938-1939 si trasferisce alla dove rimane (a parte due stagioni nel , nelle cui file vince il Torneo Lombardo) sino al termine del campionato 1947-1948. Chiude la carriera nel 1948/49 in Prima Divisione, con il Palombara. Il suo curriculum con la maglia biancoceleste è di 154 presenze complessive (132 in campionato, 14 in Coppa Italia e 8 nel campionato romano di guerra) e di 5 reti (2, 0, 3).
Fu l'ultimo centromediano della Lazio dell'anteguerra (nel secondo dopoguerra collezionerà solo una presenza). Per cinque campionati di Serie A fu titolare della maglia n. 5 dei capitolini. Il 15 gennaio 1939 fu uno degli undici protagonisti che riuscirono nell'impresa di espugnare per la prima volta nella storia il campo di Testaccio nel derby -Lazio (0-2).
Dirigente Una volta lasciato il calcio giocato, si trasferì in Brasile per impiantare una piantagione di caffè insieme al suo grande amico, nonché ex compagno laziale, l'argentino Salvador Gualtieri, con cui
Rimase tra i ranghi biancocelesti in veste di dirigente fino al 1951, ricoprendo per un breve periodo anche il ruolo di direttore tecnico ad interim l'annata precedente quando a causa degli impegni del tecnico biancoceleste Mario Sperone con la Federazione italiana guida, in coppia con Alfredo Notti, nelle tournée estive in Spagna e Portogallo la formazione laziale, vincitrice del Trofeo Teresa Herrera, battendo 3-1 i padroni di casa dell'Atlético Madrid di Helenio Herrera, e partecipante poi alla Coppa Latina.
Palmarès Club Competizioni nazionali
Juventus: 1934-1935
Competizioni regionali
Lazio: 1943-1944
Note
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Collegamenti esterni
Categoria:Dirigenti della S.S. Lazio