One Second () è un film del 2020 diretto da Zhang Yimou.

Il soggetto, come espressamente dichiarato dagli sceneggiatori, è ispirato ad un breve passaggio presente nel romanzo della scrittrice cinese Geling Yan, The Criminal Lu Yanshi (陆犯焉识; 陸犯焉識), già adattato per il precedente film del regista Lettere di uno sconosciuto del 2014. La scrittrice, variamente ostracizzata dopo aver criticato aspramente le autorità cinesi per la gestione della pandemia di COVID-19, non veniva accreditata direttamente ma solo citata nei ringraziamenti dei titoli di coda per l'ispirazione in forma vaga. Ha poi chiesto e ottenuto di essere cancellata del tutto, non per risolvere una questione con gli autori, ma per togliere gli stessi e la produzione dall'imbarazzo di una citazione "scomoda" che avrebbe originato censure e limitazioni alla pellicola .

Trama Nella Cina rurale di metà anni '60, un uomo, in fuga da un campo di lavori forzati, insegue la proiezione del "cinegiornale 22" sul quale gli è stato detto che compaia sua figlia quattordicenne. Non vedendola da 6 anni, l'uomo fa l'impossibile per giungere in tempo alla proiezione nel suo distretto, ma arriva troppo tardi e i vari rulli, che comprendono un film, sono già sulla motocicletta dell'uomo che dovrà portarli nella successiva città per proiettarli il giorno seguente. Deciso a recarsi lì, deve però subire un ulteriore imprevisto. Una ragazzina di nome Liu, dell'età di sua figlia, ruba un rullo e poi si incammina anche lei verso l'altra città. Nasce così un lungo inseguimento su una strada desolata che attraversa il deserto, nel quale si intrecciano anche le vicende del motociclista in panne e di un autotrasportatore che si offre di dare un passaggio.

Alla fine arrivano tutti a destinazione, ma un rullo si è srotolato lungo la strada, intrecciandosi, sporcandosi e, verosimilmente anche danneggiandosi, compromettendo la proiezione. L'esperto proiezionista del luogo, chiamato da tutti "Signor cinema", prende però in mano la situazione e, organizzando tutta la popolazione, fa ripulire la pellicola in maniera che la prevista proiezione non salti. La conoscenza del fuggitivo, sebbene questo si comporti anche in modo minaccioso, lo incoraggia nell'impresa, nel momento in cui capisce i motivi profondi che spingono l'uomo a fare di tutto per vedere quel cinegiornale.

Intanto il fuggitivo conosce anche il fratellino di Liu, all'origine della disavventura con la sorella. Questa infatti cerca di recuperare della pellicola cinematografica per risarcire di un paralume fatto di quel materiale, accidentalmente bruciato dal fratellino. Dopo enormi dissidi e incomprensioni Liu e il fuggitivo entrano in sintonia. Lei è un'orfana che sente la mancanza del padre, lui è un uomo che, dopo una rissa con una guardia rossa della rivoluzione culturale ha rovinato la propria vita e la propria famiglia, perdendo la figlia che è andata lontano a lavorare.

Dopo l'affollatissima proiezione di un pomposo melodramma epico, il proiezionista permette all'uomo di rivedere più e più volte il cinegiornale. La figlia, in effetti, appare per non più di un secondo, e dunque l'uomo intende rivederla più che può.

Il Signor cinema, pur sotto minaccia e dopo aver promesso collaborazione, ha però chiamato le guardie rosse per arrestare il fuggitivo, così da far salire la sua reputazione all'interno del partito. Così l'uomo viene preso. Mosso a compassione però, Signor cinema fa un regalo all'uomo in manette, mettendogli in tasca i fotogrammi ritagliati dalla pellicola, in cui appare sua figlia.

Mentre le guardie attraversano il deserto per riportare l'uomo in prigione, una di queste scopre l'involto nella tasca dell'uomo e lo getta nel deserto. A distanza Liu, che aveva seguito l'uomo per ringraziarlo del bellissimo paralume ricevuto dal Signor Cinema per sua intercessione, scorge la scena e intuisce quanto successo. Si reca sul posto e raccoglie un pezzo di giornale che conserverà.

Due anni più tardi l'uomo esce di prigione e va a trovare la ragazzina nella sua città, questa corre a prendere il pezzo di giornale per consegnarglielo felice. Lui si illude ma non c'è la pellicola dentro; la ragazza non l'aveva proprio vista e ha pensato che la cosa preziosa sottratta fosse proprio quel brandello di giornale. Di corsa corrono entrambi sul luogo nel quale venne gettata la pellicola. L'illusione di poterla ritrovare in mezzo alle dune, dopo due anni, dura poco. Mentre il rapporto tra un padre senza una figlia e una figlia senza un padre, forse è solo all'inizio.

Riconoscimenti

2021 - Asian Film Awards Miglior regista a Zhang Yimou Migliore rivelazione a Liu Haocun Candidatura per il miglior film Candidatura per il miglior attore a Zhang Yi Candidatura per il miglior compositore a Loudboy 2021 - Golden Rooster Awards Miglior attore non protagonista a Fan Wei Miglior sonoro a Tao Jing Candidatura per la miglior scenografia a Chaoxiang Lin 2021 - Huading Award Candidatura per il miglior regista a Zhang Yimou Candidatura per il miglior attore a Zhang Yi Candidatura per il miglior attore non protagonista a Fan Wei

Note

Collegamenti esterni

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