Biografia Nato a Barletta, attualmente co-capoluogo di provincia nell'arcidiocesi di Trani-Barletta-Bisceglie, il 1 maggio 1907, il 7 maggio è dichiarata la sua nascita presso l'ufficio anagrafico della città. Vive in famiglia fino all'età di 19 anni, concludendo gli studi in terza elementare. A 14 anni si iscrive all'Azione Cattolica e partecipa al Terzo ordine regolare di San Francesco.
Aiuta i suoi genitori nel lavoro dei campi e, nel frattempo, guidato dal suo parroco, il servo di Dio don Raffaele Dimiccoli, matura la vocazione al sacerdozio. Frequenta infatti l'oratorio San Filippo Neri presso la chiesa di San Giacomo in Barletta.
Formazione e ministero presbiterale Nel 1926 entra nel seminario di Bisceglie per gli studi ginnasiali, interrotti momentaneamente nel 1927 per il servizio militare a Chieti. Nel 1930 presso il Pontificio Seminario Regionale Pugliese "Pio XI" in Molfetta inizia gli studi liceali e teologici. Ordinato presbitero il 25 luglio 1937 per l'arcidiocesi di Trani e Barletta, presso il duomo di Barletta, ricopre, dopo essere stato per un breve periodo educatore presso il Seminario arcivescovile, il ruolo di vicario parrocchiale in diverse parrocchie di Barletta, tra cui quella di San Giacomo, dal 1940 al 1974.
Nel corso del suo ministero presbiterale, si dedica in particolare all'adorazione eucaristica e al sacramento della riconciliazione, oltre che alla direzione spirituale. Si impegna per la formazione dei laici, suscitando circa 150 vocazioni femminili alla vita religiosa e 10 vocazioni presbiterali. Riceve inoltre l'incarico di dirigere la Scuola Catechistica Femminile.
Malattia e morte Gli ultimi mesi della sua vita sono caratterizzati da una dolorosa malattia, che lo costringe al ricovero in ospedale e che lo conduce alla morte, avvenuta il 15 giugno 1980. Prima di morire, egli aveva espresso il desiderio di essere sepolto sotto terra, tra la gente.
Dopo la morte A dieci anni dalla morte viene effettuata la prima esumazione dei suoi resti mortali, venendo collocati nella cappela cimiteriale del Capitolo della duomo di Barletta, il 21 settembre 1990. Nel gennaio del 1999 è presentata una richiesta dal clero della città all'arcivescovo di Trani-Barletta-Bisceglie Carmelo Cassati per una tumulazione privilegiata. Il 14 aprile successivo l'arcivescovo concede il placet e, ottenuta il 25 febbraio 2003 l'autorizzazione dall'assessorato alla Sanità della Regione Puglia, il 17 marzo si procede alla riesumazione e alla traslazione della salma dal cimitero cittadino al monastero di San Ruggero delle Benedettine celestine.
Dall'11 al 24 luglio 2003 è eseguita la ricognizione canonica delle sue spoglie mortali, con una consulenza medica, e la sua salma viene tumulata presso la cappella del Santissimo nella chiesa di San Giacomo in Barletta il 25 luglio, al termine della celebrazione eucaristica presieduta da Michele Seccia, allora vescovo di San Severo, originario di Barletta.
Causa di beatificazione e canonizzazione Il 1 maggio 2006 si apre, con l'insediamento del Tribunale diocesano di Trani, il processo per la causa di beatificazione e canonizzazione. Il 25 luglio 2007, nel settantesimo anniversario della sua ordinazione presbiterale, termina l'inchiesta diocesana sulla vita, le virtù e la fama di santità del Servo di Dio. Il 22 maggio 2009 la Congregazione delle Cause dei Santi emana il decreto di validità dell'inchiesta diocesana.
Il 21 gennaio 2021 papa Francesco, dopo aver ratificato i voti positivi espressi dalla Congregazione delle Cause dei Santi, autorizza la pubblicazione del Decreto di venerabilità.
Voci correlate
Arcidiocesi di Trani-Barletta-Bisceglie Chiesa di San Giacomo (Barletta)
Collegamenti esterni