Uovo a coste in smalto blu (noto nella letteratura internazionale come Blue Enamel Ribbed Egg) è un uovo di Pasqua gioiello attribuito alla maison Fabergé, realizzato a San Pietroburgo tra il 1885 e il 1891 circa. L’oggetto, di committenza ignota e privo di una documentazione originaria nota, è generalmente incluso tra le uova non imperiali associate alla produzione della maison. La sua configurazione attuale è tuttavia oggetto di discussione nella letteratura collezionistica, in particolare per quanto riguarda la corona sommitale e la sorpresa interna.

Storia Le circostanze della realizzazione dell’uovo non sono note e non è possibile identificare con certezza né il committente né il primo proprietario. La datazione, generalmente compresa tra il 1885 e il 1891, si basa sulla tradizione collezionistica e sull’analisi dei punzoni, in assenza di documentazione d’archivio o fatture della maison Fabergé.

In una fase della letteratura novecentesca l’oggetto fu talvolta associato al gruppo delle uova imperiali, ma la ricerca successiva ha adottato una posizione più prudente, collocandolo tra le uova non imperiali o tra gli esemplari di attribuzione meno sicura sotto il profilo documentario.

La provenienza moderna è attestata in modo relativamente stabile solo a partire dal XX secolo. L’uovo fu acquistato nel 1921 dal gioielliere finlandese Alexander Tillander, passò nel 1924 a un proprietario identificato come Popper o Poppar a Budapest, fu quindi acquistato nel 1953 dalle Hammer Galleries di New York e nel 1962 entrò nella collezione di Stavros Niarchos.

Descrizione L’uovo presenta una struttura slanciata, con corpo ovoidale impostato su un piede a coppa e articolato in una metà superiore liscia e una inferiore scandita da costolature verticali. La decorazione combina oro giallo, rosso e verde con smalto blu traslucido applicato su fondo inciso, secondo una tecnica affine allo smalto guilloché, e integra diamanti e zaffiri in un linguaggio ornamentale coerente con la produzione della maison Fabergé tra la metà degli anni 1880 e l’inizio del decennio successivo.

La parte superiore è sormontata da una piccola corona imperiale, mentre la fascia mediana e il registro inferiore presentano motivi ornamentali di gusto classicista. La configurazione attuale dell’oggetto è tuttavia considerata problematica: il corpo dell’uovo è generalmente ritenuto compatibile con la produzione Fabergé, mentre maggiori riserve riguardano la corona e la sorpresa, che potrebbero non essere integralmente originali o riflettere modifiche successive.

L’altezza complessiva riportata è di circa 11 centimetri.

Sorpresa La sorpresa oggi associata all’uovo consiste in un piccolo coniglio in pietra dura con occhi rossi, generalmente identificati come rubini. In alcune fonti il materiale del coniglio è indicato come acquamarina, mentre altre tradizioni lo descrivono come agata; la divergenza riflette lo stato incerto della documentazione e il carattere problematico dell’insieme oggi conservato.

La sorpresa attuale potrebbe non coincidere con quella originaria. È stato infatti ipotizzato che l’elemento interno primitivo fosse differente, forse in pietra di luna, e che l’oggetto abbia subito alterazioni o ricomposizioni nel corso della sua storia collezionistica.

Proprietà Non sono noti il primo proprietario né la committenza originaria. La catena di provenienza documentata comincia nel 1921 con Alexander Tillander in Finlandia, prosegue nel 1924 con il passaggio a Budapest, nel 1953 con l’acquisto da parte delle Hammer Galleries di New York e nel 1962 con l’ingresso nella collezione di Stavros Niarchos.

L’uovo è generalmente indicato come appartenente alla collezione privata Niarchos, poi trasmessa agli eredi.

Inquadramento critico L’Uovo a coste in smalto blu occupa una posizione particolare all’interno del corpus delle Uova Fabergé. Pur essendo riconosciuto come manufatto connesso alla maison, non dispone dello stesso livello di attestazione documentaria delle uova imperiali o di altri esemplari privati meglio documentati. La sua classificazione e la sua configurazione materiale sono pertanto oggetto di valutazioni caute nei repertori specialistici.

L’interesse dell’oggetto risiede non solo nelle qualità formali del corpo principale, ma anche nel modo in cui esso documenta i problemi attributivi, conservativi e collezionistici che interessano una parte della produzione Fabergé dispersa al di fuori dei nuclei meglio documentati.

Note

Bibliografia

Voci correlate Maison Fabergé Uova Fabergé Stavros Niarchos

Categoria:Uova Fabergé