Il Tour de France 1948, trentacinquesima edizione della Grande Boucle, si svolse in ventuno tappe tra il 30 giugno e il 25 luglio 1948, per un percorso totale di 4 992 km.
Fu vinto, per la seconda e ultima volta, dallo scalatore italiano Gino Bartali (i due podi fino a quel momento da lui conseguiti nella Grande Boucle coincisero con i due trionfi). Bartali detiene tuttora il primato di aver vinto due edizioni del Tour con il più lungo periodo di tempo intercorrente tra di esse (1938 e, per l'appunto, il 1948). A detta di molti, la vittoria del fiorentino al Tour del 1948 contribuì inoltre ad allentare il clima di tensione in Italia dopo l'attentato a Palmiro Togliatti del 14 luglio 1948.McConnon Ali e Andres (2013), La strada del coraggio, 66thand2nd, ISBN 978-88-96538-55-5, capitoli 12-13
Si trattò della quarta edizione della corsa che vide il trionfo di un ciclista italiano. Bartali terminò le proprie fatiche sulle roventi strade transalpine con il tempo di 147h10'36". In seconda posizione nella classifica generale si piazzò il passista-finisseur belga Briek Schotte (all'unico podio della carriera al Tour). Il passista francese Guy Lapébie (anch'egli all'unico podio della carriera nella Grande Boucle) si classificò al terzo posto della graduatoria generale.
Tappe TappaDataPercorsokmVincitore di tappaLeader cl. generale1ª30 giugnoParigi > Trouville-sur-Mer237 Gino Bartali Gino Bartali2ª1º luglioTrouville-sur-Mer > Dinard259 Vincenzo Rossello Jan Engels3ª2 luglioDinard > Nantes251 Guy Lapébie Louison Bobet4ª3 luglioNantes > La Rochelle166 Jacques Pras Roger Lambrecht5ª4 luglioLa Rochelle > Bordeaux262 Raoul Rémy Roger Lambrecht6ª5 luglioBordeaux > Biarritz244 Louison Bobet Louison Bobet6 lugliogiorno di riposo7ª7 luglioBiarritz > Lourdes219 Gino Bartali Louison Bobet8ª8 luglioLourdes > Tolosa261 Gino Bartali Louison Bobet9 lugliogiorno di riposo9ª10 luglioTolosa > Montpellier246 Raymond Impanis Louison Bobet10ª11 luglioMontpellier > Marsiglia248 Raymond Impanis Louison Bobet11ª12 luglioMarsiglia > Sanremo (ITA)245 Gino Sciardis Louison Bobet12ª13 luglioSanremo (ITA) > Cannes170 Louison Bobet Louison Bobet14 lugliogiorno di riposo13ª15 luglioCannes > Briançon274 Gino Bartali Louison Bobet14ª16 luglioBriançon > Aix-les-Bains263 Gino Bartali Gino Bartali17 lugliogiorno di riposo15ª18 luglioAix-les-Bains > Losanna (CHE)256 Gino Bartali Gino Bartali16ª19 luglioLosanna (CHE) > Mulhouse243 Edward Van Dijck Gino Bartali20 lugliogiorno di riposo17ª21 luglioMulhouse > Strasburgo (cron. individuale)120 Roger Lambrecht Gino Bartali18ª22 luglioStrasburgo > Metz195 Giovanni Corrieri Gino Bartali19ª23 luglioMetz > Liegi (BEL)249 Gino Bartali Gino Bartali20ª24 luglioLiegi (BEL) > Roubaix228 Bernard Gauthier Gino Bartali21ª25 luglioRoubaix > Parigi286 Giovanni Corrieri Gino BartaliTotale4 922
Squadre e corridori partecipanti
N.Cod.Codici non ufficialiSquadra1-10BEL Belgio11-20NLD/LUX Paesi Bassi/ Lussemburgo21-30INTInternazionali31-40ITA Italia41-50FRA Francia51-60AIG Aiglons BelgesN.Cod.Squadra61-70CAD Cadetti italiani71-80CSO Centro-Sud Ovest81-90SOV Île-de-France Nord-Est91-100OVE Ovest101-110PAR Parigi111-120SES Sud Est
Resoconto degli eventi La Grande Boucle partì da Parigi dirigendosi verso ovest, per poi far ritorno nella capitale da est. In questo Tour, che sconfinò in tre stati (Belgio, Svizzera e Italia), i partenti furono 120 e a Parigi arrivarono 44 corridori. Le squadre, nazionali e regionali francesi, furono 12, sempre da 10 partecipanti ciascuno: sei francesi, due belghe, due italiane, una mista Olanda/Lussemburgo e una squadra internazionale che comprendeva belgi, italiani, svizzeri e il polacco Edouard Klabinski.
La corsa fu vinta da Gino Bartali dopo un'impresa che rimase nella storia del ciclismo. Il campione toscano a metà Tour aveva accumulato 21 minuti di ritardo dal leader della corsa Louison Bobet che, nonostante le vittorie di tappa di Bartali, si era difeso sui Pirenei, tanto che molti giornalisti italiani a seguito della Grande Boucle se ne erano andati anzitempo, dando Bartali per spacciato.
Nel corso della prima tappa alpina, la tredicesima da Cannes a Briançon, Bartali sui primi due colli, Allos e Vars, controllò gli attacchi di Lazarides, Impanis e Robic, poi sul Colle dell'Izoard sferrò il suo attacco alla maglia gialla. Robic fu l'ultimo a cedere al toscano, mentre Bobet perse svariati minuti. La maglia gialla restò sulle spalle del francese per circa un minuto soltanto, ma Bartali nella tappa successiva, da Briançon ad Aix-les-Bains, con le scalate del Galibier, della Croix de Fer, del Portet, del Coucheron e del Granier, vinse nuovamente e conquistò la leadership, difendendola sino a Parigi.
La vittoria al Tour divenne famosa anche per le vicende politiche a essa legate: L'indomani, con il ritardo ridotto a un solo minuto, La vittoria della tappa sancì il definitivo trionfo al Tour dieci anni dopo l'ultima vittoria, record tuttora ineguagliato. Il trionfo di Bartali contribuì a rasserenare il clima di tensione nel Paese, essendo il ciclismo lo sport più popolare in Italia.
Bartali fu anche il corridore che vinse il maggior numero di tappe in questa edizione: sette su ventuno. Il toscano fu maglia gialla al termine di nove delle ventuno tappe previste: fu leader della classifica generale al termine della prima frazione e, poi, alla fine delle ultime otto. Inoltre si aggiudicò la maglia a pois di miglior scalatore.
Gino Bartali fu il nono corridore della storia del Tour de France ad imporsi in almeno due edizioni, dopo Lucien Petit-Breton, Philippe Thys (fino a quel momento unico ad imporsi in tre edizioni), Firmin Lambot, Ottavio Bottecchia, Nicolas Frantz, André Leducq, Antonin Magne e Sylvère Maes. Come Lambot, Leducq, Magne e Maes, e a differenza degli altri, Bartali non vinse queste due edizioni consecutivamente. Tornerà una terza ed ultima volta al podio della corsa a tappe francese nell'edizione successiva (1949), stavolta non come vincitore, ma come secondo classificato dietro il rivale e connazionale Fausto Coppi.
Per il secondo classificato Briek Schotte, che arrivò sempre a Parigi nelle sue quattro partecipazioni alla Grande Boucle, si trattò dell'unica volta in cui arrivò nella top-ten della classifica generale. Il terzo della classifica generale, Guy Lapébie, arrivò sul podio alla prima partecipazione al Tour, e nell'unica volta in cui arrivò a Parigi (avendo concluso anzitempo le edizioni 1949 e 1952).
Classifiche finali Classifica generale - Maglia gialla CorridoreSquadraTempo1 Gino BartaliItalia147h10'36"2 Brik SchotteBelgioa 26'16"3 Guy LapébieCentro-SOa 28'48"4 Louis BobetFranciaa 32'59"5 Jean KirchenLussemburgoa 37'53"6 Lucien TeisseireFranciaa 40'17"7 Roger LambrechtInternazionalia 49'56"8 Fermo CamelliniInternazionalia 51'36"9 Louis ThiétardParigia 55'23"10 Raymond ImpanisBelgioa 1h00'03"
Classifica scalatori CorridoreSquadraPunti1 Gino BartaliItalia622 Apo Lazaridès Francia433 Jean RobicFrancia38
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