La chiesa di Santo Stefano è la parrocchiale della frazione di Salcano, nel comune di Nova Gorica, nel Goriziano.

Storia La chiesa è situata leggermente sopra la piazza principale, vicino alla strada. Secondo lo storico dell'arte Janez Höfler è possibile che la chiesa sorgesse qui già da poco dopo l'anno 1000, ma il primo documento scritto che ne testimonia l'esistenza risale al 1373. Durante le invasioni Turche a Gorizia, la chiesa fu distrutta e la struttura attuale fu costruita nel 1566, in stile gotico, come testimoniano un portale gotico sul lato nord, i resti di finestre gotiche sulla parete sud e parti di un soffitto gotico a costoloni in tufo. La chiesa venne ricostruita in stile barocco nel 1657, come testimonia l'iscrizione sulla volta della chiesa. Durante la prima guerra mondiale, la chiesa fu in gran parte distrutta (rimasero solo le mura) e dopo la guerra fu interamente ricostruita e riconsacrata nel 1926, per l'occasione fu anche ricostruito il campanile sul lato nord della chiesa.

La chiesa fa parte del registro del patrimonio culturale della Slovenia ed è considerato un Monumento culturale della Slovenia.

Descrizione

Esterno La pianta quadrata della chiesa diventa ottagonale al piano superiore. La chiesa è costruita con blocchi di pietra lavorati e presenta stanze laterali sui lati nord e sud. Tutte le finestre sono semicircolari e la facciata termina in alto con un timpano triangolare. Sopra l'ingresso principale si trova una copia della Pietà di Carlo da Carona del XVI secolo, incastonata in una lunetta.

Interno La chiesa è composta da una navata unica rettangolare con una volta a specchio, con un affresco che rappresenta lAssunzione firmato Gino Moro 1941 ed il presbiterio con 4 timpani a falda unica, è rialzato sopra la navata da quattro gradini, con le volte che si innalzano fino al soffitto. Nel 1966 Rafael Nemec, dipinse il soffitto del presbiterio con i quattro evangelisti, con a destra il martirio di Santo Stefano e a sinistra San Rocco.

Nella chiesa si trovano un altare maggiore, un altare sacrificale e quattro altari laterali: essi imitano le forme barocche e (ad eccezione di quello maggiore, realizzato in marmo), sono tutti realizzati in stucco marmorizzato. L'altare maggiore, dedicato a Santo Stefano, risale al XVIII secolo ed è opera della bottega dei Pacassi di Gorizia; le tre pale d'altare furono dipinte da Clemente del Neri nel 1927. A destra si trova l'altare di San Giovanni Battista (venerato dai Longobardi) e davanti ad esso si trova il fonte battesimale; mentre a sinistra si trova l'altare di Sant'Anna. Sulla parete destra si trova l'altare di Maria (prima della grande guerra era più grande ed era dedicato alla Madonna del Rosario) e sulla parete sinistra l'altare del Sacro Cuore (precedentemente altare della Santa Croce). L'altare del sacrificio e la ristrutturazione del presbiterio furono progettati nel 1983 dall'architetto Franc Kvaternik.

Nella chiesa sono presenti diverse statue: a sinistra dell'altare maggiore si trova la statua di San Giuseppe, mentre a destra quella di San Francesco Saverio, entrambi in pietra; sull'altare di destra si trova la Madonna di Lourdes, in gesso e sull'altare di sinistra c'è il Sacro Cuore di Gesù; mentre in basso, Gesù nel sepolcro, entrambi in legno.

Tra i dipinti più importanti nella chiesa, spiccano le raffigurazioni realizzate da Clemente del Neri nel 1927, tra cui: Santo Stefano e la Santa Madre di Dio del Monte Athos nell'altare maggiore, San Giovanni Battista nell'altare di destra, Sant'Anna con San Gioacchino e Maria in quello di sinistra. Nella sacrestia sono rappresentate le tre virtù teologali: fede, speranza e carità. Rafael Nemec ha dipinto il San Giuseppe Lavoratore nel 1992, mentre Tone Kralj ha realizzato l'immagine del Crocifisso. Le Tredici Stazioni della Via Crucis sono opera di un pittore ignoto. Sul soffitto si trova lAscensione, un affresco realizzato da Gino Moro, nel 1941; mentre sul soffitto del presbiterio sono rappresentati i quattro evangelisti, a destra il martirio di Santo Stefano e a sinistra San Rocco, realizzati da Rafael Nemec, nel 1966.

L'organo fu costruito nel 1928 da Anja Dernič di Radovljica e restaurato nel 1940 da Josip Valiček di Gorizia; dispone di 16 registri. La chiesa ha tre campane: quella grande, che pesa 1.930 kg, quella media che pesa 1.400 kg e fu realizzata dalla fonderia Lenartić di Rijeka; e quella piccola che pesa 895 kg e che venne realizzata dalla fonderia de Poli, a Videm, nel 1951.

Note

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