Ha partecipato alla campagna garibaldina del 1860, oltre che ai moti del 1848 e alla II e alla III Guerra d'Indipendenza Italiana.
Biografia Lazzaro nacque ad Annone di Brianza l'8 luglio 1824, figlio di Francesco Salterio, avvocato e possidente di filande seriche e di Luigia Sacchi. Come il padre studiò giurisprudenza presso l’ateneo di Pavia. Conseguì anche la qualifica di maestro privato, riconosciutagli sia dagli austriaci che dal successivo Governo italiano.
Partecipò ai moti del 1848 contro gli austriaci: fu soldato semplice a Pavia entro la Compagnia dei Volontari Pavesi e successivamente Caporale entro la Guardia Mobile di Milano della Compagnia dei Bersaglieri. In entrambi i casi operò sempre a servizio del Governo provvisorio di Lombardia.
A seguito dell’armistizio di Salasco intervenne a difesa di Venezia dall’attacco degli austriaci. Nel 1859 prese parte alla seconda guerra d’indipendenza entro i Cacciatori delle Alpi guadagnandosi la fiducia di Garibaldi, che lo menziona in una missiva del 26 aprile del 1860, scritta da Genova e indirizzata al sindaco della città medesima, con la quale si chiedeva cortesemente di consegnare al latore della lettera, il signor Salterio Nazzaro, appunto «la somma decretata dal municipio per la sottoscrizione del Milione di fucili e quella collettata in città per lo stesso oggetto.»
La sera del 5 maggio 1860 partì insieme ai 1089 seguaci di Garibaldi per la Spedizione dei Mille, imbarcandosi sul piroscafo Piemonte col grado di Sottotenente entro la 7^ Compagnia (B. Cairoli). Sbarcato a Marsala l’11 maggio 1860, si distinse entro i combattimenti di Calatafimi, di Palermo (ove al suo ingresso fu ferito con arma da fuoco al terzo inferiore dell’avambraccio sinistro, frattura comminutiva del cubito) e di Capua. In occasione della giornata di Palermo fu promosso Capitano, mentre a seguito di quella di Capua, Maggiore Capitano della XV° Divisione. A riconoscimento del valore dimostrato in battaglia venne insignito del titolo di Cavaliere dell’Ordine Militare di Savoia.
Fu inoltre anche Ufficiale Istruttore del Tribunale Militare istituito da Garibaldi il 18 maggio 1860.
A seguire, ritenendo impossibile trovare adeguata occupazione, nonostante i molti studi fatti, Salterio ritenne opportuno proseguire la carriera militare, come del resto scrisse in una lettera all’amico Benedetto Cairoli. Decise quindi di fare il suo ingresso entro il Regio Esercito nel 1862, entro cui vennero ammessi solo 200 garibaldini. Qui gli fu confermato il grado di Maggiore, venendo incorporato entro l’11° Regg. Fanteria. Prese poi parte nel 1866 alla terza Guerra d’Indipendenza ed operò in Trentino.
Successivamente, nel 1871 fu Luogotenente Colonnello entro il 51° Regg. Fanteria e nel 1876 comandò il 7° Regg. Fanteria. Nel 1877 fu Colonnello entro il medesimo reggimento.
Su sua diretta richiesta venne collocato a riposo il 7 aprile 1881. Venne onorato come Cavaliere dei Santi Maurizio e Lazzaro e come Cavaliere Ufficiale della Corona d’Italia.
Morì a Camerlata il 2 aprile 1882.
Onorificenze Medaglia al Valore e Campagne garibaldine
Note
Bibliografia Abba Giuseppe Cesare, Storia dei Mille, Firenze, R. Bemporad & figlio, 1910. Bevilacqua Germano, I Mille di Marsala. Vita, morte, miracoli, fasti e nefasti, Trento, Manfrini Editori, 1982. Brianzoli con i Mille: da Quarto al Volturno, Erba, Gli Amici della Brianza, 1960. Epistolario di Giuseppe Garibaldi, Vol. V, Roma, Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano, 1988 Memorie storiche militari, Roma, Tipografia della Società Editrice Laziale, 1911. Milani Mino, Pavia e la spedizione dei Mille, Pavia, Comune di Pavia, 1960.
Categoria:Garibaldini Categoria:Componenti della spedizione dei Mille