Il Monumento al maresciallo Tito (, ) è un'opera di Antun Augustinčić, stimato scultore croato che lavorò per la famiglia reale jugoslava e poi per il governo socialista jugoslavo dopo essere stato costretto a lavorare per Ante Pavelić e aver disertato.
Varie copie si trovano in tutta l'ex Jugoslavia, poiché divenne un tema di propaganda tipico nelle piazze e nei luoghi più importanti del Paese: in Serbia se ne trova una al Museo della Jugoslavia e una al Museo di storia militare di Belgrado, in Croazia ve n'è una nella casa natale di Tito a Kumrovec e due copie nella Galleria Augustinčić a Klanjec, in Bosnia ed Erzegovina se ne trova una al museo storico nazionale e una al campus dell'università di Sarajevo, oltre a una al Museo dell'ANVOJ a Jajce, in Macedonia del Nord ve n'è una davanti alla scuola dedicatagli, in Slovenia se ne trova una in piazza Tito a Velenje e una al Castello di Brdo, questa originariamente si trovava nel Parco Tivoli, esposta davanti al palazzo Cekin, e venne lì trasferita durante la trasformazione del Museo della Rivoluzione popolare in Museo Nazionale di Storia Contemporanea, in Montenegro ve n'è una in un parco pubblico sul fiume Morača a Podgorica: molte altre sono conservate in musei, parchi a tema o collezioni private.
Tali statue sono state anche al centro di alcuni incidenti: nel 2021 quella a Brdo viene rimossa, ufficialmente per pulizie, durante un incontro del Consiglio europeo ivi previsto, nel 2025 la statua a Velenje è stata decapitata.
Note
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