La villa Carona è un edificio dalle forme barocche, situato in via Carona 26 a Fornovo di Taro, in provincia di Parma.

Storia La villa fu costruita nei primi anni del XVIII secolo sui ruderi del castello di Carona, per volere dei padri gesuiti di San Rocco di Parma...

Nel 1768 i gesuiti furono espulsi dal ducato di Parma e Piacenza su decisione del primo ministro ducale Guillaume du Tillot, ma furono richiamati nel 1792 dal duca Ferdinando di Borbone. Negli anni seguenti l'edificio fu ampliato e nei primi anni del XIX secolo fu brevemente utilizzato quale sede di villeggiatura del collegio dei Nobili, gestito dall'ordine.

In seguito alla conquista napoleonica del ducato, nel 1806 i gesuiti furono nuovamente allontanati e il collegio dei Nobili fu chiuso.

Con la Restaurazione, nel 1815 il collegio fu riaperto per volere della duchessa Maria Luigia, che nel 1831 lo unì al collegio Lalatta, fondando il nuovo collegio ducale Maria Luigia; la villa Carona fu da allora utilizzata come residenza estiva per i convittori...

Nei decenni successivi il numero di allievi che trascorrevano l'estate nell'istituto subì un costante calo, fino alla seconda guerra mondiale, durante la quale, tra il 1943 e il 1945, l'ampia struttura fu occupata dai soldati della Wehrmacht e pesantemente danneggiata. Dopo la fine del conflitto, la villa smise di essere utilizzata quale residenza estiva degli allievi e dei dirigenti del convitto e per alcuni anni fu affittata a varie famiglie. In seguito fu poco alla volta completamente abbandonata e sprofondò nel totale degrado, mentre alcuni terreni a valle furono alienati a privati.

Nel 2005, nella speranza di recuperare l'edificio per scopi culturali e didattici, fu firmato un accordo di programma fra il Comune di Fornovo di Taro, la Provincia di Parma, l'Università degli Studi di Parma e il convitto nazionale Maria Luigia, che tuttavia non si concretizzò in alcuna opera; la villa, sottoposta a vincolo sulla base del R.D.L. n. 1089 del 1º giugno 1939, fu ulteriormente danneggiata dalle intemperie, che provocarono il parziale crollo del tetto, e rimase esposta a furti dei materiali edili.

Descrizione

L'antico parco si sviluppa su un impianto irregolare, sul versante destro della Val Taro. La villa sorge sulla cima del rilievo collinare, in posizione panoramica..

Villa La villa si articola su una pianta a U; a est si estendono su una maglia irregolare gli edifici di servizio, risalenti a un'epoca anteriore rispetto alla villa ma ampliati alla fine del XVIII secolo.

La simmetrica facciata a sud, in origine interamente intonacata, si eleva su due livelli principali fuori terra, oltre all'interrato; il prospetto, suddiviso in tre parti, presenta nel mezzo il portale d'ingresso ad arco a tutto sesto, affiancato da finestre delimitate da cornici, che proseguono in modo regolare ai lati della corte d'accesso; su quest'ultima si apre anche l'antica cappella di Santo Stefano, trasformata in deposito..

L'opposto prospetto nord, affacciato direttamente sulla vallata, si erge su tre livelli; nel mezzo, in corrispondenza del piano centrale si apre, attraverso tre arcate a tutto sesto, un loggiato coperto da una volta a padiglione lunettata decorata con affreschi.

All'interno si accede all'androne e, attraverso lunghi corridoi chiusi superiormente da volte a botte dipinte, ai numerosi ambienti, in gran parte ornati con deteriorati affreschi sulle pareti e sulle volte di copertura; gli spazi accolgono vari camini in marmo, mentre una sala presenta una nicchia, contenente un'ampia acquasantiera a forma di conchiglia, sormontata da una ricca decorazione in sassi, ripresa anche negli stipiti e nel frontone della porta. Altri dipinti si trovano nello scalone e negli ambienti del piano superiore.

Parco Il parco, completamente abbandonato, è accessibile dalla strada a est attraverso un portale a esedra; il giardino interno, di forma semicircolare, ospita, in asse con l'ingresso centrale della villa, una grande edicola, affiancata da colonne e nicchie e ornata con sassi disposti a mosaico.

Note

Bibliografia

Voci correlate Castello di Carona Compagnia di Gesù Chiesa di San Rocco (Parma) Collegio dei Nobili Convitto nazionale Maria Luigia Fornovo di Taro

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