Biografia Nato a Begunje na Gorenjskem, tra il 1861 e il 1869 studia in un liceo di Lubiana dal quale si diploma con voti eccellenti: si unisce dunque al seminario e viene ordinato presbitero nel 1873, ottenendo un dottorato in teologia nel 1876 a Vienna.

Dopo un breve periodo come cappellano in un carcere femminile si avvia alla carriera accademica, divenendo professore presso il seminario di Lubiana. Dal 1882 al 1898 fu canonico a Sarajevo e fu attivo nel lavoro di evangelizzazione, venendo ordinato vescovo nel 1897 per diventare protonotaro della diocesi: viene nominato l'11 febbraio 1898 vescovo di Lubiana da Francesco Giuseppe e tale nomina è confermata il 24 marzo da papa Leone XIII; prende possesso della diocesi il 20 maggio 1898.

Si distinse per la sua difesa della lingua e della cultura slovena e istituì il primo liceo in lingua slovena a Lubiana: a livello religioso fu grande promotore delle devozioni mariane e dell'adorazione del Santissimo Sacramento e ben spesso pubblicava lettere pastorali su temi morali e sociali.

Con lo scoppio della prima guerra mondiale assunse in principio una posizione pro-Asburgo, ma con le pressioni germanizzanti di Vienna e l'allargarsi del conflitto aderì ideologicamente alla dichiarazione di Maggio di Anton Korošec, favorendo una posizione jugoslavista, seppur sempre sotto la corona austriaca, anche accettando l'unione con i serbi, che considerava scismatici, pur di conservare l'identità slava.

Verso la fine della guerra propose ai partiti sloveni di sostenere pubblicamente gli sforzi di pace di papa Benedetto XV e di Carlo I, pur aderendo personalmente alla posizione di Janez Evangelist Krek, favorevoli allo scioglimento della monarchia duale e all'istituzione di una Jugoslavia indipendente, a seguito del rifiuto di Vienna di considerare gli sloveni parte della questione jugoslava.

A seguito della costituzione del Regno dei Serbi, Croati e Sloveni rimase un'importante voce sociale, specie nei ranghi del Partito Popolare Sloveno, e si opponeva sia al liberalismo, sia al comunismo, sia all'unitarismo jugoslavo. Si dimise da vescovo di Lubiana nel 1930, ricevendo dal Pontefice il titolo personale di arcivescovo di Garella: andò prima a Gornji Grad e poi nell'Abbazia di Stična, dove si spense pochi anni dopo.

Genealogia episcopale e successione apostolica La genealogia episcopale è:

Cardinale Scipione Rebiba Cardinale Giulio Antonio Santori Cardinale Girolamo Bernerio, O.P. Arcivescovo Galeazzo Sanvitale Cardinale Ludovico Ludovisi Cardinale Luigi Caetani Cardinale Ulderico Carpegna Cardinale Paluzzo Paluzzi Altieri degli Albertoni Papa Benedetto XIII Papa Benedetto XIV Cardinale Enrico Enriquez Arcivescovo Manuel Quintano Bonifaz Cardinale Buenaventura Córdoba Espinosa de la Cerda Cardinale Giuseppe Maria Doria Pamphilj Papa Pio VIII Papa Pio IX Cardinale Raffaele Monaco La Valletta Arcivescovo Josip Stadler Arcivescovo Anton Bonaventura Jeglič

La successione apostolica è:

Arcivescovo Josip Srebrnič Vescovo Gregor Rožman

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