Il suo nome è inciso sul Pilastro Ovest dell'Arco di Trionfo di Parigi.

Biografia Nacque a Bucilly, nel dipartimento dell'Aisne, il 28 gennaio 1769.... Entrò nell'esercito il 19 agosto 1792 come capitano del 4° battaglione di volontari del suo dipartimento. Nel corso della guerra della Prima coalizione servì lungo il fronte tedesco. Nel 1792 fu aggregato all'Armata del Nord e combatté sotto il comando del generale Dumouriez, che lo promosse a capobattaglione l'8 settembre. Passò all'Armata delle Ardenne nel 1793 e poi a quella della Sambre-et-Meuse nel 1794, rimanendovi per due anni. Trasferito per un breve periodo nell'Armata dell'Interno, fu infine spostato nell'Armata d'Italia nel 1798, rimanendovi per diversi anni: ebbe odo di combattere sotto Moreau, Joubert, Championnet e Brune nel corso della guerra della Seconda coalizione. La sua condotta fu più volte segnalata in modo positivo dai suoi superiori durante la campagna e il 29 agosto 1803, dopo essere entrato nell'armata franco-batava e poi nell'armata hannoveriana, ottenne la promozione a colonnello... Completata l'invasione dell'Hannover, fu inviato al campo di addestramento di Boulogne. Venne inserito nella lista dei membri della Legion d'Onore al momento della sua creazione e fu elevato ad Ufficiale il 14 giugno 1804.

Dopo l'ascesa di Napoleone ad imperatore, Pécheux fu nominato membro del collegio elettorale del suo dipartimento natale. Ciò non gli impedì di prendere parte alla guerra della Terza coalizione poco dopo e poi anche alla guerra della Quarta coalizione, prima tra le file della divisione Drouet ed in seguito nella divisione Villatte. Partecipò a numerose importanti battaglie, tra cui Austerlitz il 2 dicembre 1805, alla battaglia di Schleiz il 9 ottobre 1806, a quella di Halle due settimane dopo d alla battaglia di Friedland il 14 giugno 1807. Terminata la campagna in Prussia e Polonia, Pécheux fu inviato in Spagna all'interno della brigata Puthod, rimanendo nella penisola sino al 1813. Prese parte a numerosi scontri, tra cui la battaglia di Espinosa e alla presa di Madrid nel 1808 e alle battaglie di Medellìn, di Talavera, di Cuenca e di Ocaña nel 1809.. Partecipò all'assedio di Cadice nel 1810, durante il quale, il 23 giugno, ottenne la promozione a generale di brigata. Dopo la sua promozione rimase di stanza in Andalusia, spesso all'interno della divisione Villatte, dove svolse vari incarichi, tra cui la supervisione dell'ala sinistra dell'armata francese impegnata nell'assedio di Cadice e dell'assedio di Tarifa. Si scontrò più volte contro le forze ribelli anglo-spagnole, sconfiggendole a Venta de Leche nel 1811 e a Samanos nel 1812 durante la ritirata del corpo di Soult dall'Andalusia. Lasciò la Spagna per la Germania nell'estate del 1813, dopo essere stato promosso a generale di divisione, per servire all'interno del XIII Corpo del maresciallo Davout. Dopo essere stato sconfitto dal generale Walmoden nella battaglia di Göhrde il 16 settembre, Pécheux si ritirò ad Amburgo, dove difese la città sino a maggio dell'anno seguente. Nonostante avesse ottenuto il titolo di Cavaliere dell'Ordine di San Luigi dalla restaurata dinastia borbonica, Pécheux non esitò a mettesi a disposizione di Bonaparte al suo ritorno dall'Elba:. fu messo al comando di una divisione del IV Corpo dell'Armata del Nord sotto Gérard e servì nella battaglia di Ligny. Dopo la definiva sconfitta dei bonapartisti, fu messo in congedo nell'agosto del 1815..

Venne richiamato al servizio attivo, come ispettore generale di fanteria, il 17 dicembre 1818. Meno di un mese dopo, Pécheux fu messo a comando della 12ª divisione militare al posto del generale Rivaud de la Raffinière. Proseguì la sua carriera svolgendo incarichi simili sino al 1821, quando fu posto in riserva. Nel 1823, in occasione della spedizione francese in Spagna, Pécheux fu richiamato al servizio attivo e messo al comando della 12ª divisione di fanteria del 2° Corpo di Riserva, sotto il comando del generale Lauriston. Tornato in riserva nel gennaio del 1824, venne ammesso al congedo nel gennaio del 1825 e promosso a Grand'Ufficiale della Legion d'Onore nel maggio dello stesso anno. A seguito della Rivoluzione di Luglio fu richiamato al servizio attivo e listato tra le riserve nel febbraio del 1831. Morì a Parigi il 1° novembre dello stesso anno.

Onorificenze

Note

Bibliografia

Categoria:Generali francesi delle guerre napoleoniche Categoria:Persone iscritte sull'Arco di Trionfo a Parigi