Biografia Era figlio del condottiero Giacomo, signore di Palombara, e di Camilla Farnese, figlia di Ranuccio.

Imparò dal padre i primi rudumenti dell'arte militare seguendolo nel 1517 contro Francesco Maria della Rovere, duca di Urbino.

Nel 1526 entrò in servizio per lo Stato Pontificio con papa Clemente VII contro i Colonna e gli spagnoli. Nel 1528 combatté nelle milizie di Carlo V alla difesa di Napoli, che lo ricompensò con il titolo di viceré degli Abruzzi. Nel 1529 venne contattato dai fiorentini in quanto minacciati dall'imperatore: Savelli accettò una somma di denaro per le sue truppe ma poi sischierò contro di essi, che lo dichiararono ribelle. Nel 1530 partecipò con gli imperiali alla battaglia di Gavinana contro Firenze. Nominato capitano generale delle guardie pontificie, venne inviato da papa Paolo III nel 1535 contro i Baglioni di Perugia e contro Guidobaldo II della Rovere.

Nel 1546 fu inviato in Germania a combattere contro i luterani al fianco di Ottavio e Alessandro Farnese. L'anno dopo rientrò in Italia per schierarsi in difesa di Pierluigi Farnese. Dopo la sua uccisione, il Savelli venne sostituito da Camillo Orsini al comando dei pontifici. Nel 1548 fu al servizio di Cosimo I de' Medici che lo nominò comandante generale delle milizie della Repubblica di Firenze.

Morì a Firenze nel 1551 e venne sepolto nella basilica di San Lorenzo accanto alle tombe dei Medici.

Discendenza Sposò Costanza Bentivoglio (?-1563), dalla quale ebbe nove figli: Giacomo (1523-1587), cardinale Battistina (?-1604), sposò Brunoro II Zampeschi Giovanni, uomo d'armi Mariano (?-1599), vescovo di Nicastro Clelia (?-1576), sposò Niccolò Vitelli Bernardino (?-1590), condottiero Giulia Federico, condottiero Elena (?-1576)

Note

Bibliografia .

Collegamenti esterni

Giovanbattista Savelli