Biografia

Formazione e studi Allievo del Dietrich-Bonhoeffer-Gymnasium di Wiehl, dopo le scuole superiori svolse il servizio militare volontario nella Bundeswehr.

Studiò giurisprudenza presso l'Università di Colonia, svolgendo un semestre Erasmus presso l'Università di Amsterdam. Nel 2023, dopo essere divenuto avvocato, intraprese il percorso di dottorato presso il dipartimento di diritto pubblico, diritto internazionale e diritto europeo dell'Università di Colonia.

Carriera politica Nel 2020, insieme a due altri studenti, Lukas Preis e Carlo Lüdorf, fondò il Partito del Progresso: una formazione di fede liberale e di matrice europeista, favorevole a misure di democrazia partecipativa, transizione ecologica e immigrazione.

Il partito si presentò alle elezioni federali del 2021 per il rinnovo del Bundestag, raccogliendo 3.228 voti; a queste, seguirono due tornate elettorali in Renania Settentrionale-Vestfalia e in Sassonia.

In occasione delle elezioni europee del 2024, Lukas Sieper fu candidato come capolista del Partito del Progresso e ricevette 228.148 voti (0,6%), superando lo sbarramento e ottenendo un seggio.

In seno al Parlamento europeo, fu membro della commissione per i bilanci (2024), della commissione per il commercio internazionale (2024-2026) e della commissione giuridica (dal 2026). Lukas Sieper è membro effettivo della Commissione per il Commercio Internazionale (INTA), nonché delle delegazioni per le relazioni con l'Iraq (D-IQ), l'Afghanistan (D-AF), l'Assemblea Parlamentare Euro-Latinoamericana (DLAT) e l'Assemblea parlamentare Euronest (DEPA).

Inizialmente membro del gruppo dei non iscritti, nel 2026 aderì al gruppo Renew Europe, denunciando la difficoltà di continuare a svolgere il ruolo di europarlamentare senza essere iscritto ad un gruppo politico.

Nel settembre 2025, Sieper ricevette alcune critiche dopo aver invitato membri di una milizia legata alle Rapid Support Forces, un gruppo paramilitare sudanese autore di una ribellione contro il governo sudanese nel 2023 e posto sotto sanzioni da parte dell'Unione europea per crimini contro l'umanità.

Sempre a settembre del 2025, durante la visita della Presidente della Moldavia Maia Sandu al Parlamento europeo, in risposta all'eurodeputata rumena Diana Iovanovici Șoșoacă, che aveva definito la Moldavia "stato artificiale", Sieper affermò: "La Moldavia non è Romania. La Moldavia è Europa, proprio come la Romania".

Posizioni politiche

Diritti umani Sieper sostiene la protezione delle minoranze e si è espresso contro l'antisemitismo, il razzismo, l'omofobia e l'abilismo. In alcuni discorsi pubblici da eurodeputato ha invocato il ricorso alla democrazia liberale contro le minacce estremiste.

Affermò apertamente che l'Unione europea avrebbe dovuto riportare l'Ungheria al rispetto delle direttive sul tema dei diritti LGBT, criticando il loro impianto legislativo non conforme ai trattati europei.

Digitalizzazione e social network Ha frequentemente criticato la mancanza di competenze digitali tra i legislatori più anziani e ha sottolineato i pericoli della disinformazione e della manipolazione algoritmica sulle piattaforme social.

Ha definito l'uso dei mezzi digitali come uno dei maggiori punti di forza del suo partito.

Politica estera e diritti Ha sostenuto una politica estera basata sui valori, sostenendo la protezione dei prigionieri politici in regimi autoritari come Bielorussia e Cuba. Ha chiesto la persecuzione penale internazionale per crimini di guerra e ha sottolineato come la difesa della democrazia all'estero vada di pari passo con la difesa della democrazia interna.

Clima Lukas Sieper affermò di considerare il cambiamento climatico la minaccia più grande per la civiltà umana e richiese un'azione immediata e collettiva a livello globale. Propose la creazione di un servizio di soccorso europeo in caso di disastri e ha sottolineato in più occasioni l'importanza di soluzioni quali la protezione forestale e la tutela delle zone umide.

Economia Si è opposto pubblicamente all'importazione di beni prodotti tramite lavoro forzato, specialmente in contesti come la regione uigura di Xinjiang. Ha sostenuto il commercio equo e solidale e la protezione del mercato europeo comune dalla concorrenza sleale e dai prodotti non sicuri. Ha inoltre sottolineato l'importanza delle manifatture europee e dell'utilizzo dei dazi a tutela degli interessi commerciali europei.

Istruzione Sostenitore dell'istruzione e dello scambio culturale come pilastri dell'integrazione europea, ha difeso il programma Erasmus e si è opposto ai tagli al bilancio, sostenendo che investire nei giovani e nell'istruzione sia la strategia migliore contro l'estremismo e la divisione sociale.

Si è detto inoltre favorevole all'inserimento di un anno dopo il diploma da svolgere come servizio militare o servizio civile.

Immigrazione

In tema di politiche migratorie, Sieper si è fatto promotore di un approccio basato sui diritti. Evidenziò il ruolo dell'immigrazione come un'opportunità nella risoluzione di questioni come la carenza di manodopera e la sostenibilità del sistema pensionistico. Sostiene riforme per facilitare un'integrazione più rapida e un accesso legale al lavoro per rifugiati e migranti.

Alcool e droghe Sieper si è schierato a favore dell'inserimento di avvertimenti e pubblicità limitata sui prodotti alcolici come forma di protezione nei confronti di minorenni e giovani. Si è espresso inoltre favorevolmente rispetto alla depenalizzazione della cannabis.

Guerra tra Russia e Ucraina In tema di conflitto russo-ucraino, Sieper si è espresso a favore dell'invio di armi all'Ucraina e ha sostenuto la fine della guerra alle condizioni dell'Ucraina.

Note

Altri progetti

Collegamenti esterni

Categoria:Politici del Partito del Progresso (Germania)