Biografia Greta Freist studiò all'accademia di belle arti di Vienna dal 1924 al 1930, presso Rudolf Bacher e Rudolf Jettmar. Durante i suoi studi conobbe Gottfried Goebel, che in seguito sarebbe divenuto suo compagno sia a livello sentimentale che professionale. Il loro studio sulla Hartäckerstraße di Vienna divenne un salotto letterario frequentato da scrittori come Elias Canetti oppure Otto Basil. Ella lavorò come pittrice indipendente, grafista, restauratrice, ceramista e pittrice di tessuti.
Le sue opere erano già state oggetto di varie mostre quando si trasferì con Goebel a Parigi, nel 1936, dove espose al Salone d'Autunno e al Salon des Indépendants. I suoi anni parigini furono difficili: Goebel venne internato ed ella venne arrestata più volte per traffico sul mercato nero. All'Albertina di Vienna è conservato un suo celebre autoritratto di questo periodo, La Danseuse ("La ballerina").
Dopo la guerra, ella sviluppò uno stile pittorico più orientato verso l'astrattismo. La branca francese del Circolo Internazionale dell'Arte venne fondata nel suo studio nel 1950 circa. In questi anni, ella espose anche delle opere al Salon des réalités nouvelles. Freist morì a Parigi nel 1993.
Opere Greta Freist affrontò vari stili artistici nel corso della sua vita. Le sue opere giovanili sono impregnate di un realismo magico nel quale convivono figure reali e immaginarie. Tra il 1949 e il 1967, ella sviluppò uno stile astratto, che in seguito avrebbe abbandonato per una maniera pittorica più figurativa e fantastica, ispirata da un viaggio in Spagna. In questo modo criticava il tempo e la disumanizzazione del mondo. Infine, dal 1988 alla sua morte, tornò all'astrattismo.
Note
Collegamenti esterni
Sito ufficiale su www.gretafreist.at