Vita sancti Pauli primi eremitae è una riscrittura in versi, in particolare in 747 esametri dattilici, della Vita Pauli di Girolamo, ad opera di Nigello di Longchamp.
Opera Genere letterario L'agiografia in versi è ampiamente attestata nella letteratura anglonormanna, specialmente in ambiente benedettinoM. Dominicana Legge, Anglo-norman Literature and its background, Oxford 1963. Molte opere di Nigello, i Miracula virginis Mariae, la Passio Sancti Laurentii, la Vita Sancti Pauli primi eremitae appartengono a questo genere, così come un epigramma su Santa Caterina di Alessandria e alcuni distici elegiaci sulla vita di San Eustachio, tradizionalmente attribuiti a Nigello.
La Vita Sancti Pauli primi eremitae è un’agiografia scritta in 747 esametri dattilici. Il poema è basato sulla Vita Pauli scritta in prosa da GirolamoGirolamo, Trois vies de moines: Paulus, Malchus, Hilarion, ed. E.M. Morales, Parigi 2007. Nigello si attiene abbastanza fedelmente al modello, al punto che i suoi versi sono stati definiti un rimaneggiamento o un adattamento pretenzioso dell’opera di GirolamoNigello di Longchamp, M. Kaiser, Vita sancti Pauli primi eremitae, ed. M. Kaiser, “Classical folia; studies in the Christian perpetuation of the classics” 14 (1960) n. 63. Eppure Nigello si stacca spesso dall’andamento lineare di Girolamo amplificando e abbellendo la narrazione con descrizioni e dettagli. A volte interrompe la narrazione per introdurre digressioni didascaliche o per commentare un argomento, per esempio la natura della morte o l’arretratezza della superstizione, oppure grazie all’artificio poetico trasforma la prosa diretta del suo modello in versi ricchi e ridondanti, arricchendo i concetti con espressioni liriche.
La poesia di Nigello inoltre presenta vari echi e rimandi alla poesia latina, introducendo nella biografia anche immagini e figure tipiche della letteratura classica, come la Fama e le Parcae. Anche in quest’opera Nigello fa ampio uso di figure retoriche come l’allitterazione, l’assonanza, rendendo la sua versione dell’agiografia molto più ornata stilisticamente del suo modello in prosa.
Contesto culturale In un breve prologo Girolamo espone i motivi che l’hanno spinto alla stesura della Vita Pauli. Girolamo si inserisce nella disputa che voleva individuare il primo padre del deserto, rivendicando questo primato per San Paolo ed esprimendo la sua volontà di scrivere la sua biografia affinché non passi sotto silenzio. L’opera di Nigello, a differenza del suo modello, non ha una dichiarazione di intenti così manifesta, ma è possibile trovarla considerando il contesto in cui è inserito. A Canterbury si era sviluppata una forte produzione agiograficaNigello di Canterbury, Miracles of the Virgin. Tract on Abuses, (trad.) J.M. Ziolkowski – Ronald E. Pepin, Cambridge-London, Harvard University Press 2022. Infatti i monaci benedettini di Christ Church contribuirono a questo genere con opere rimarchevoli, basti pensare agli Opuscola, le agiografie scritte da Aedmaro di Canterbury, tra le quali la più celebre Vita Anselmi su Anselmo d’Aosta. Inoltre negli stessi anni di attività di Nigello, Benedetto priore di Christ Church, che divenne poi abate di Peterborough, descrisse la passione e i miracoli di San Thomas Becket, come fece Guglielmo, monaco di Canterbury, intorno al 1173-1174, a pochi anni dalla morte dell’arcivescovoR. Bartlett, The hagiography of angevin England, in Thirteenth-century England, Oxford, Claredon Press 1995.
Nigello dunque sembra volersi inserire in questa tradizione a lui così vicina. Certamente un impulso all’interesse di Nigello per il genere agiografico derivò dall’opera di un altro monaco benedettino attivo nei suoi stessi anni presso l’abbazia di Sant’Agostino, Reginaldo di Canterbury, autore della Vita Sancti Malchi, rifacimento in 4000 versi dell’omonima opera di Girolamo. Anche l’opera di Reginaldo infatti si incentra sulla vita di un padre del deserto già trattata in prosa di Girolamo. Oltre all’opportunità di continuare l’opera di Reginaldo nella trasposizione in versi delle vite dei padri del deserto di Girolamo, la Vita Sancti Pauli offrì a Nigello anche l’occasione di istruire e lodare il suo ordine monastico. Come la Passio Sancti Laurentii martyri, questa agiografia sembra voler fornire un modello di umiltà, devozione e dedizione alla preghiera e alle pratiche monastiche, inserendosi quindi nello scopo più ampio di Nigello di riformare le istituzioni ecclesiastiche e rafforzare il proprio ordine monastico, facendo leva su modelli illustri.
Fortuna dell'opera La Vita non sembra aver goduto di ampia diffusione e fama, infatti è conservata da un unico codice, il ms. London, British Library, Cotton Vespasianus D XIX (ff. 45v-51r).
Note
Bibliografia Studi Nigello di Canterbury, Miracles of the Virgin. Tract on Abuses, (trad.) J.M. Ziolkowski – Ronald E. Pepin, Cambridge-London, Harvard University Press 2022
Manoscritti Ms. London, British Library, Cotton Vespasianus D XIX https://iiif.biblissima.fr/collections/manifest/e21e6a708d0f51e7e6bd2cdfbd6003b174db98b7