La tomba di Nebiri, identificata con la sigla QV30, è una tomba egizia della Valle delle Regine, nella necropoli di Tebe, sulla riva occidentale del Nilo di fronte a Luxor, in Egitto. Fu scavata durante la XVIII dinastia egizia per Nebiri, sovrintendente delle scuderie reali sotto Thutmose III.
Storia La tomba QV30 fu costruita durante la XVIII dinastia egizia come sepoltura per il sovrintendente delle scuderie reali di Thutmose III, Nebiri; la tomba fu probabilmente saccheggiata poco dopo la sua realizzazione.
La tomba fu successivamente riutilizzata in età romana.
Scavi La tomba QV30 fu scoperta nel 1904 dalla spedizione archeologica italiana diretta da Ernesto Schiaparelli, che la trovò già saccheggiata. Schiaparelli riuscì a identificarne il proprietario grazie ai vasi canopi rinvenuti nella sepoltura, conservati al Museo Egizio di Torino.
La tomba fu mappata dal Theban Mapping Project nel 1981. Nel 1986 fu indagata e documentata da una missione franco-egiziana del CNRS e del Supremo Consiglio delle Antichità egizie. Tra il 2006 e il 2008 fu inoltre documentata da una missione congiunta del Getty Conservation Institute e del Supremo Consiglio delle Antichità egizie.
Descrizione La tomba QV30 si trova sul pendio meridionale della valle principale della Valle delle Regine. La struttura è composta da un pozzo verticale e da un'unica camera rettangolare, indicata come camera B nella documentazione del Theban Mapping Project. L'ingresso è situato alla base di un pendio, la pianta interna è costituita da una camera con asse rettilineo e la tomba è priva di decorazione.
QV30 è scavata nello shale; la roccia della tomba è fratturata in modo esteso: la scarsa qualità del banco roccioso è indicata come la principale causa di deterioramento della sepoltura.
L'ingresso del pozzo è circondato da una struttura moderna in muratura cementata con griglia metallica.
Stato di conservazione Nel settore anteriore della camera B è documentato uno spesso strato di fango essiccato e fessurato, traccia di infiltrazioni d'acqua avvenute in passato. Dopo la valutazione effettuata nel dicembre 2009 dal Getty Conservation Institute e dal Supremo Consiglio delle Antichità egizie, la tomba fu giudicata strutturalmente stabile. L'apertura della tomba si trova in una posizione esposta al deflusso delle acque provenienti dal pendio sovrastante.
Reperti Dalla tomba provengono frammenti di due mummie, una delle quali ritenuta riferibile a Nebiri e l'altra forse a un suo servitore, oltre a vari oggetti realizzati in faience, vasi e ceramiche. I frammenti di mummia attribuiti a Nebiri sono conservati al Museo Egizio di Torino (inv. Suppl. 5109).
Nella tomba furono rinvenuti cinque vasi canopi, quattro in terracotta e uno inciso. I vasi canopi consentirono a Schiaparelli di attribuire la tomba a Nebiri. Le ceramiche recuperate nella tomba sono di stile egeo e cipriota e contribuirono alla datazione della sepoltura da parte di Schiaparelli.
Nel Museo Egizio di Torino sono conservati reperti provenienti dalla tomba di Nebiri, tra cui vasi canopi in calcare e terracotta, frammenti di giara e una brocca con tappo in argilla rivestito di strati di lino.
Uno studio pubblicato nel 2022 sulla rivista Molecules ha analizzato la testa imbalsamata di Nebiri, conservata al Museo Egizio di Torino, e il vaso canopo contenente i suoi polmoni. Lo studio ha utilizzato metodi non invasivi per caratterizzare proteine e composti organici legati al trattamento funerario di Nebiri, individuando tra i componenti della preparazione sostanze grasse animali, colle, balsami, oli essenziali, piante aromatiche, resine di Pistacia riscaldate e resine di conifere.
Note
Bibliografia
Altri progetti
Collegamenti esterni
QV30 sul Theban Mapping Project
Categoria:Tombe della Valle delle Regine