Rhamphoichthys è un genere estinto di pesci ossei marini appartenente all’ordine Tselfatiiformes e alla famiglia Plethodidae, vissuto durante il Cretaceo superiore (Cenomaniano). I suoi resti fossili sono stati rinvenuti in diverse regioni dell’antico oceano Tetide, tra cui l’Europa e il Medio Oriente, indicando una distribuzione geografica ampia.

Descrizione Rhamphoichthys era un pesce dalla forma allungata e fusiforme, adattato probabilmente a uno stile di vita pelagico attivo. La caratteristica più distintiva del genere è il rostro estremamente allungato e appuntito, formato dalle premascelle, che poteva costituire fino alla metà della lunghezza del cranio. Questa struttura richiama fortemente quella dei moderni pesci spada e marlin, suggerendo una convergenza evolutiva con gli attuali Xiphioidei.

Il cranio presenta un anello sclerotico ben sviluppato e una particolare articolazione del quadrato a doppia testa. L’osso io-mandibolare ha una forma a clessidra, mentre i branchiostegi sono ampi e numerosi (circa sette). La colonna vertebrale è composta da almeno 100 vertebre, con centri vertebrali addominali allungati anteroposteriormente, indicando un corpo snello e flessibile.

La pinna dorsale era dotata di raggi molto lunghi, alcuni dei quali superavano l’altezza del corpo. La pinna caudale presentava una grande piastra ipurale derivata dalla fusione di più elementi scheletrici. Le scaglie erano eterogenee, comprendendo forme ovoidali poco mineralizzate, scaglie romboidali più robuste e altre con creste mediane o margini seghettati.El Hossny, Tamara; Cavin, Lionel; Kaplan, Ulrich; Schwermann, Achim H.; Samankassou, Elias; Friedman, Matt (2023). "The first articulated skeletons of enigmatic Late Cretaceous billfish-like actinopterygians". Royal Society Open Science. 10 (12) 231296. doi:10.1098/rsos.231296. ISSN 2054-5703. PMC 10698480. PMID 38077217.

Classificazione Il genere Rhamphoichthys è stato istituito nel 2023; la specie tipo è Rhamphoichthys taxidiotis, descritta sulla base di esemplari provenienti dalla Germania e dal Libano. Il genere include anche forme precedentemente attribuite ad altri taxa, come alcune specie del genere Protosphyraena, come "P. stebbingi" e "P. minor", i cui resti sono stati ritrovati in Inghilterra e in Italia.Amalfitano, J., Giusberti, L., Fornaciari, E., & Carnevale, G. (2019). The long-snouted bony fish ‘Protosphyraena’stebbingi Woodward, 1909 from the Upper Cretaceous of northeastern Italy. Cretaceous Research, 100, 51-60. Queste ultime specie tuttavia sono state considerate nomina dubia perché basate su materiali troppo frammentari e privi di caratteri diagnostici specifici, e quindi sono ascrivibili solo genericamente a Rhamphoichthys.

Il genere Rhamphoichthys è incluso nella famiglia Plethodidae, un gruppo di pesci marini estinti caratterizzati da spiccati adattamenti pelagici. Rhamphoichthys mostra affinità con altri tselfatiiformi, in particolare con Martinichthys, con cui condivide alcune caratteristiche craniche, tra cui la fusione delle premascelle e la formazione di un palato secondario.

Paleoecologia Rhamphoichthys è interpretato come un predatore apicale degli ambienti marini del Cenomaniano. La sua morfologia suggerisce uno stile di vita simile a quello dei moderni pesci spada, con un nuoto veloce e capacità di catturare prede attive. Il rostro allungato potrebbe essere stato utilizzato per colpire o stordire le prede.

I fossili di questo genere sono stati rinvenuti in depositi marini della Tetide centrale e di regioni boreali, tra cui Germania, Italia, Libano e Regno Unito. Questa distribuzione indica che Rhamphoichthys era un taxon relativamente comune nei mari del Cretaceo superiore.

Note

Categoria:Tselfatiiformes