Il Caffè "Lo Svizzero", noto anche come Caffè Svizzero, è una storica buvette di Cagliari, originaria del 1901.

Storia Il caffè venne fondato nel 1901 da Vittorio Tramer, pasticcere svizzero. Tramer aprì numerose pasticcerie di cucina tipica elvetica nelle zone vicine già dal 1890.

Oggi risiede al primo piano del Palazzo Accardo di progettazione del noto architetto sardo Diongi Scano, in via Largo Carlo Felice. La caffetteria rappresenta per un importante punto di riferimento nella cultura popolare sarda, già dai suoi albori è stato punto di ritrovo di personalità illustri della Letteratura, della Poesia e della Politica locale. Nel luglio 2016 il caffè chiuse, per problematiche probabilmente legate al gravoso costo dell'affitto del palazzo che lo ospita. Il 10 maggio 2019 il locale ha riaperto sotto la nuova gestione dell'imprenditore locale Marco Fenu.

Attorno alla buvette alleggiano leggende metropolitane molto caratteristiche, come quella che vede il locale infestato dal fantasma di un certo "Luigi".

Architettura L'architettura del locale è strettamente collegata al noto architetto e saggista Diongi Scano, che progettò anche gli interni del bar.

I tratti caratteristici degli interni sono lo stile ecclettico tipico del neoclassicismo di fine Ottocento. I materiali utilizzati sono marmi, pietra e legni pregiati come noce e mogano. Per le imponenti vetrate ad arco a tutto sesto originariamente vennero utilizzati cristalli, oggi sostituiti da comuni vetri da esterno. Gli arredi richiamano allo stile liberty con motivi floreali e geometrie fluide, come il bancone, il legno di Noce, e i tavolini, in marmo e ferro battuto. L'illuminazione che spicca dai soffitti stuccati è dai toni caldi e avviene tramite storici lampadari liberty che durante il periodo natalizio vengono decorati con ghirlande e aghi di pino. Le pareti sono adornate di quadri che raffigurano gli interni del locale e della città nel passato, e da specchi per dare continuità e ampiezza.

Note

Voci correlate Cagliari Palazzo Accardo

Categoria:Caffè storici d'Italia