Biografia François Truphème, fratello maggiore del pittore Auguste Truphème (1836-1898), studiò presso Jean-Marie Bonnassieux alla scuola di belle arti di Parigi, grazie alla protezione di Mignet. A partire dal 1850, espose le sue opere al Salone, fino alla morte nel 1888. Si guadagnò tre medaglie: una nel 1859 con la Rêverie, una nel 1864 con Une jeune Fille à la source e una nel 1865 per Le Berger Lycidas sculptant le bout de son bâton.
Realizzò molte sculture per delle opere pubbliche. Nella scalinata d'onore del museo di belle arti di Marsiglia, al palazzo Longchamp, scolpì tre coppie di bimbi che reggono i cartigli dedicati a Van Loo, Guérin ed Espercieux. Per il palazzo di Giustizia di Marsiglia scolpì nella prima sala un "Bonaparte che discute del Codice al Consiglio di stato", e due figure isolate, L'Eloquenza e La Verità. Scolpì inoltre le due statue che si trovano all'ingresso del cours Mirabeau, ad Aix-en-Provence: quella del lato nord ritrae La Scienza e l'Arte, mentre quella del lato sud rappresenta L'Industria e le Arti decorative.
Partecipò alla decorazione di alcuni monumenti parigini: il palazzo del Municipio, il palazzo Garnier e il palazzo del Louvre.
François Truphème venne proclamato cavaliere della Legion d'onore il 13 luglio 1880.
Opere nelle collezioni pubbliche
Aix-en-Provence: museo Granet: François Marius Granet, 1877, busto di marmo; Louis-Mathurin Clérian, 1842, busto di marmo; Mirabeau, 1869, modello in gesso per la statua del palazzo di Giustizia; L'Invocation, 1874, statua in gesso; Ensevelissement du Christ, 1840-1850, bassorilievo in gesso. accesso del cours Mirabeau: Les Sciences et les Arts, 1882; L'Industrie et l'Art décoratif, 1882. palazzo di Giustizia: Mirabeau, 1870, marmo, statua già situata nel municipio della città fontana della Rotonda: piedistallo decorato con protomi leonine che sorreggono la vasca e sostengono un gruppo con tre statue. Bourg-la-Reine, municipio: Condorcet, 1880, busto di marmo. Clamecy, museo d'arte e storia Romain Rolland: Jeune fille et poussins, vers 1857, terre cuite. Grenoble, museo: Angelica legata allo scoglio, 1855, statua di marmo (in deposito per il museo d'Orsay) Lione: Jeune Fille à la source. Marsiglia: museo di belle arti: Le Moineau de Lesbie. Palazzo Longchamp: dei sedici gruppi con due bambini ciascuno posti tra le finestre della scalinata e i pannelli di pietra, che reggono un cartiglio dove è inciso il nome di un artista, François Truphème scolpì tre gruppi che portano i nomi, rispettivamente, di Espercieux, i Van Loo e Paulin Guérin.Marie-Paule Vial, Le palais Longchamp: À la gloire de l'eau,des Arts et des Sciences, Marsiglia, Images en manœuvres éditions, coll. « Itinéraire de la mémoire », 1991, p. 111. Palazzo di Giustizia: due bassorilievi in gesso, Bonaparte discutant le code au Conseil d'État e Le Corps législatif présentant le Code à Napoléon Ier.Paul Masson (ed.), Encyclopédie départementale des Bouches-du-Rhône, Archives départementales des Bouches-du-Rhône, Marsiglia, 1914, vol. 6. Meudon, museo d'arte e storia: Monumento a François Rabelais, 1885, busto in bronzo; l'originale venne fuso ai tempi del regime di Vichy, perciò un nuovo busto venne fuso partendo dal gesso originale e venne svelato su un nuovo piedistallo nel 1996. Parigi: municipio: Lancret, statua della facciata del municipio di Parigi. palazzo del Louvre: La Pêche; Le Commerce; L'Automne. Opera di Parigi: Heures du soir Senlis, museo d'arte e archeologia: L'Oiseleur, 1878, marmo. Sète, museo Paul Valéry: Mignet, 1885, busto in gesso.
Onorificenze
Note
Altri progetti
Categoria:Allievi dell'École nationale supérieure des Beaux-Arts Categoria:Cavalieri della Legion d'onore