L’Historia de Preliis J2 è una delle redazioni interpolate della Nativitas di Leone Arciprete.

Questa riscrittura non ne deriva direttamente, ma deriva dal più antico di questi rifacimenti, l’Historia de Preliis J1, ed è tramandata da circa cinquanta manoscrittiGaullier-Bougassas, C., Alexandre et la formation d’un espace littéraire européen, in Ead. (dir par). La Fascination pour Alexandre le Grand dans les littératures européennes (xe-xvie siècle). Réinventions d’un mythe, vol. III, Turnhout, Brepols, 2015, p. 1714.. Il più importante di questi è il ms. 3897-3919 della Bibliothèque Royale de Belgique di Bruxelles: esso è il più antico codice a trasmettere una compilazione di testi di carattere storico e geografico redatta da un non meglio noto Guido da Pisa, il Liber Guidonis, e l’ Historia de preliis J2 viene inglobata nel V libro. Questo permette di individuare un terminus ante quem per la composizione dell’opera: nel prologo al Liber Guidonis si dichiara la data di compilazione, ovvero il 1119.

L’attribuzione a Guido da Pisa La presenza di J2 nel Liber Guidonis ha portato ad ipotizzare che il suo redattore sia proprio Guido da Pisa. Il primo a discutere questa possibile attribuzione è U. Mölk: secondo lo studioso, da una parte l’importanza e l’antichità del codice di Bruxelles, come le menzioni nel prologo al Liber Guidonis possono far ipotizzare questa identificazione, dall’altra individua delle ragioni filologiche che ostacolano l’ipotesiPer le argomentazioni di Mölk, si rimanda alla chiarissima sintesi di Campopiano, che le mette in discussione: esse si basano su un errore nel riportare dei toponimi alla fine dell’opera. Essi sono condivisi solo da due manoscritti e, secondo il filologo tedesco, se l’autore fosse stato Guido sarebbero stati condivisi tutta la tradizione. Liber Guidonis compositus de variis historiis. Studio ed edizione critica dei testi inediti, a cura di M. Campopiano, Edizioni del Galluzzo, Firenze, 2008, pp. cxiii-cxviii..

Nel 2008, Michele Campopiano recupera questa suggestione di Mölk e si schiera a favore dell’identificazione del redattore in Guido da Pisa, pur ammettendo che se da un lato è altamente probabile, dall’altro non è possibile fornire una dimostrazione solida. Oltre a confutare le argomentazioni filologiche di MölkA giudizio di Campopiano, gli errori a cui si accenna nella nota sono da attribuire ad un copista, ricordando come il codice di Bruxelles non sia l’archetipo della tradizione del Liber Guidonis., Campopiano porta degli argomenti basati sui suoi studi dedicati al Liber Guidonis: innanzitutto, l’Historia de Preliis è l’unica opera fantastica inserita nella compilazione, e ad essa esplicitamente si rifà nel prologo; inoltre, risulta particolarmente coerente con il metodo redazionale che Guido applica alle altre opere raccolte: il testo viene massicciamente intessuto con interpolazioni da diverse fonti, volte ora a precisare le informazioni, ora ad arricchire il discorso.

Orosius-Rezension Uno degli aspetti più caratterizzanti della recensione J2 è l’utilizzo di materiale tratto dalle Historiae Adversus Paganos di Orosio, autore che Guido dimostra di conoscere profondamente. La densità di interpolazioni dalle Historiae Adversus Paganos è talmente alta che essa è anche conosciuta come Orosius-Rezension (come appare anche nel titolo dell’edizione critica tuttora di riferimento, a cura di Alfons HilkaHistoria Alexandri Magni (Historia de Preliis) Rezension J2 (Orosius Rezension). Zweiter Teil, ed. A. Hilka et R. Grossmann, Meiseinham am Glan, Hain, 1977.): esse viene utilizzata soprattutto per integrare e correggere errori di carattere storico e geografico, che d’altro canto è la principale direzione nella quale il redattore di J2 opera.

Un esempio si può trovare nell’episodio in cui Alessandro si ammala dopo essersi bagnato in un fiumePer la disposizione dei contenuti dell’opera, si rimanda alla pagina dedicata alla Nativitas, nella sezione “Trama”.. In J1, come anche nella versione di Leone Arciprete, avviene subito dopo una sosta in Cilicia, e il fiume in cui Alessandro si getta è il fiume Oceano. Tuttavia, l’Oceano nella geografia antica circonda tutto il mondo e bagna l’Asia da tre lati; invece, la Cilicia si trova in Asia Minore, e non è bagnata dall’Oceano. In J2, questo errore viene corretto specificando che il posto raggiunto in Cilicia era la città di Tarso, e collocando il bagno di Alessandro non nell’Oceano ma nel fiume Cidno, che si trova nei pressi della città. «[…] Tarsum venit, ibique cum sudans in Cydnum fluvium perfrigidum amnen descendisset […]»Orosio, Le Storie contro i Pagani, a cura di  A. Lippold, trad. A. Bartalucci, Fondazione Valla-Mondadori, 1976, vol. I, p.215..

Orosio, Historiae Adversus Paganos III, 16, 5[...] pervenne a Tarso. Lì si volle immergere, sudato com’era, nelle gelide acque del fiume Cidno [...] «Tarsum civitatem venit, ibique consudans accidit voluntati eius ut lavaretur in Cidnum fluvium perfrigidum».

Historia de preliis J2[...] Giunse alla città di Tarso, e lì gli venne voglia di lavarsi nel gelido fiume Cidno. [...]

Le altre interpolazioni In questa redazione, oltre ad Orosio, vengono utilizzate diverse altre fonti: tra queste le più importanti sono Valerio Massimo (soprattutto per informazioni di carattere storico), le Vitae Prophetarum, traduzione latina dell’opera attribuita al cosiddetto Pseudo-Epifanio (per il racconto di Alessandro che brucia le ossa del profeta Geremia ad Alessandria per allontanare dei serpenti velenosiThe Romances of Alexander, trad, Dennis M. Kratz, New York&London, 1991, Introduction, p. xxv.) e le Revelationes dello Pseudo-Metodio (da cui si trae la leggenda secondo cui Alessandro affronta e confina i popoli malvagi di Gog e Magog, che secondo una profezia di Ezechiele irromperanno per devastare la terra prima dell’ApocalisseD.J.A.Ross, Alexander Historiatus. A Guide to Medieval Alexander Illustrated Litterature, London, 1963, p. 34..

Fortuna L’Historia de Preliis J2 ha una vastissima diffusione e viene utilizzata come modello o come fonte secondaria in una grande quantità di opere medievali di genere, forma e lingua diversaL’elenco è stato compilato basandosi sulla consultazione di D.J.A.Ross, Alexander Historiatus…, op. cit., pp. 54-59 e C. Gaullier Bougassas, La Fascination…, op. cit., pp. 1737-1738..

In latino:

tre epitomi diverse, conservate in manoscritti di Praga, Cambridge, Manchester; Goffredo da Viterbo, nel Pantheon, dedica una parte ad Alessandro per la quale J2 viene utilizzata come fonte principale.

In francese antico:

L’Alexandre en Prose del XIII sec.; Ve ne sono tracce nel Livre de la mutacion de Fortune di Christine de Pizan e nel Roman de Renart le Contrefait.

In antico castigliano viene utilizzata come fonte secondaria nel Libro de Alexandre e nella General Historia.

In Italia vengono fatti due volgarizzamenti, entrambi in area toscana:

Uno è contenuto nel manoscritto Firenze, Biblioteca Nazionale, Magliab. II.IV.29; L’altro è noto con il titolo di “I Nobili Fatti di Alessandro Magno il Macedone”, ed è contenuto nel manoscritto Firenze, Biblioteca Nazionale, II.I.62.

Nelle lingue germaniche:

medio-inglese: sopravvivono due frammenti di poemi su Alessandro, noti come Alexander A e Alexander B. medio-alto-tedesco: si basa su J2 il poema su Alessandro di Seifrit d’Austria; medio-svedese: Konung Alexander; l’Alexanderkronik tedesca, del XV sec.

In ebraico:

una versione del XII sec., attribuita a Samuel ben Jehuda ibn Tibbon, probabilmente derivata da una perduta versione araba; una versione simile alla precedente, probabilmente redatta in Sicilia; la sezione dedicata ad Alessandro nel Josippon di Joseph ben Gorion.

Note

Bibliografia

Edizione di riferimento dell'opera

Hilka, A, Grossmann R., Historia Alexandri Magni (Historia de Preliis) Rezension J2 (Orosius Rezension). Zweiter Teil, Meiseinham am Glan, Hain, 1977.

Altra bibliografia

Campopiano, M., Liber Guidonis compositus de variis historiis. Studio ed edizione critica dei testi inediti, Edizioni del Galluzzo, Firenze, 2008. Gaullier-Bougassas, C., Alexandre et la formation d’un espace littéraire européen, in Ead. (dir par). La Fascination pour Alexandre le Grand dans les littératures européennes (xe-xvie siècle). Réinventions d’un mythe, vol. III, Turnhout, Brepols, 2015, pp. 1709-1813. Kratz, D.M. (trad.), The Romances of Alexander, New York&London, 1991. Liborio, M. (cur.), Alessandro nel Medioevo occidentale, , Milano, Fondazione Valla-Mondadori, 1997. Orosio, Le Storie contro i Pagani, a cura di  A. Lippold, trad. A. Bartalucci, Fondazione Valla-Mondadori, 1976. Ross, D.J.A., Alexander Historiatus. A Guide to Medieval Alexander Illustrated Litterature, London, 1963.

Categoria:Nativitas et victoria Alexandri Magni regis