LAfrica Corps (; ) è una organizzazione paramilitare direttamente controllata dal ministero della difesa russo, responsabile delle operazioni militari e di espansione dell'influenza politica del paese nella regione africana del Sahel. Secondo alcune fonti occidentali il nome del corpo è un riferimento alla formazione nazista Afrikakorps, attiva sul fronte del Nordafrica durante la seconda guerra mondiale.

Storia

Origini

Le origini dell'Africa Corps risalgono al Gruppo Wagner, compagnia mercenaria fondata da Evgenij Prigožin, oligarca russo specializzato in catering di alto profilo, e Dmitrij "Wagner" Utkin, ex militare e membro degli specnaz.

Il Gruppo Wagner è attivo in Africa dal 2017 dove ha fornito supporto militare, sicurezza e protezione a diversi governi africani. In cambio, alle aziende russe e a quelle legate al Gruppo Wagner è stato concesso un accesso privilegiato alle risorse naturali di quei paesi, come i diritti sulle miniere d'oro e di diamanti, mentre all'esercito russo è stato concesso l'accesso a posizioni strategiche come basi aeree e porti.

Sostituzione del Gruppo Wagner

Il piano per creare una nuova struttura armata in sostituzione del Gruppo Wagner è emerso nel luglio 2023, durante il vertice Russia-Africa a San Pietroburgo. In quell'occasione, il ministro della difesa Sergej Šojgu ha comunicato ai rappresentanti degli stati africani la necessità di rescindere i contratti con Wagner e di stipularne di nuovi con società militari controllate dal ministero della difesa russo. Secondo le informazioni diffuse sul canale Telegram ufficiale dell'Africa Corps, la decisione è stata presa subito dopo il vertice. Un articolo di Vedomosti del 22 dicembre 2023 ha riportato che la formazione era in fase di preparazione operativa in cinque paesi: Libia, Mali, Burkina Faso, Repubblica Centrafricana e Niger.

Verso la fine di giugno 2023, dopo vari contrasti tra Prigožin e il comando militare generale russo, il gruppo mercenario ha avviato un ammutinamento, riuscendo ad occupare la città di Rostov sul Don per poi dirigersi verso Mosca. Tuttavia Prigožin ha annunciato dopo un giorno la fine della rivolta dopo mediazioni con il presidente bielorusso Aljaksandr Lukašėnka.

Con la scomparsa di Prigožin e parte della leadership della Wagner in un incidente aereo nell'agosto 2023, l'organizzazione mercenaria è stata assorbita dal ministero della difesa russo e posta sotto la supervisione del generale Junus-bek Evkurov, vice di Šojgu. Evkurov, insieme al vice direttore della Direzione principale dello stato maggiore russo, maggior generale Andrej Aver'janov, ha compiuto nel settembre 2023 un viaggio in Africa per incontrare i leader militari del Sahel con l'obbiettivo di costituire una nuova forma di cooperazione con essi. Aver'janov, ex comandante dell'unità militare 29155 responsabile per operazioni di assassinio e destabilizzazione, è considerato il comandante delle operazioni in Africa e vice di Evkurov.

Libia Nell'aprile 2024 un contingente del corpo è stato dislocato nella Libia meridionale mentre navi da carico russe hanno consegnato circa 6mila tonnellate di equipaggiamento al porto di Tobruq in supporto al generale Khalifa Haftar. Nel dicembre seguente le truppe russe hanno iniziato un lavoro di restauro della base aerea militare di Matan as-Sarra, inutilizzata dal 2011, in modo da ottenere un avamposto per future operazioni sul continente africano.

Niger Il 26 marzo 2024 il governo russo e il governo nigerino hanno concordato, a seguito di una telefonata tra il presidente Vladimir Putin e il generale Abdourahamane Tchiani, l'inizio di una cooperazione "strategica e multi-settoriale". Due settimane dopo cento uomini del corpo sono arrivati in Niger per installare dei sistemi di difesa aerea, sostituendo così 1000 truppe statunitensi che erano state spinte ad andarsene dopo pressioni da parte della giunta nigerina.

Tra il 28 e il 29 agosto 2026, le truppe russe hanno sventato un tentato colpo di stato delle forze speciali nigerine contro il leader Tchiani.

Mali La presenza di gruppi mercenari russi risale al 2021, pochi mesi dopo la presa di potere di Assimi Goïta in seguito al suo colpo di stato contro il suo ex superiore Bah Ndaw. Il ministro della difesa maliano, Sadio Camara, si è formato militarmente in Russia ed è considerato come l'artefice della svolta politica e militare che ha portato al ritiro dei soldati francesi, principali fornitori di equipaggiamento e addestramento militare nel paese africano, e all'arrivo dei soldati russi.

Nel novembre 2023, in seguito alla morte di Prigožin, la concentrazione di Wagner in Africa è aumentata significativamente, rendendo possibile supportare le truppe regolari del presidente Goïta e assaltare la città di Kidal, precedentemente conquistata dal Movimento Nazionale di Liberazione dell'Azawad dieci anni prima. Ufficialmente il Gruppo Wagner si è ritirato dal Mali all'inizio del giugno 2025, lasciando completamente il posto alle truppe del ministero della difesa russo. Foto pubblicate dai soldati dell'Africa Corps rivelano che hanno utilizzato armi ed equipaggiamento delle forze maliane, cosa contraria al Trattato sul commercio delle armi.

Il 7 aprile 2026 un convoglio di truppe maliane e russe sono state vittima di un imboscata da parte del gruppo jihadista JNIM. Il 25 aprile seguente sono state lanciate diverse offensive dei separatisti di Azawad e JMIN, con l'obbiettivo di conquistare i capoluoghi regionali del nord del paese, quali Kidal e Gao, e cacciare dal settore le forze regolari maliane e l'Africa Corps. Ciò ha provocato il collasso delle forze governative e russe che, grazie anche a dei negoziati, hanno ripiegato verso il sud; il corpo russo, nel corso di questi scontri, ha anche perso un elicottero Mi-8 vicino a Gao, dove il capitano Dmitrij Lobanov e il maggiore Andrej Kondrat'ev hanno perso la vita.

La radio di stato francese RFI ha citato un funzionario maliano che, in forma anonima, ha affermato che il governatore di Kidal aveva avvertito l'Africa Corps dell'attacco tre giorni prima che avvenisse e che il loro ritiro era stato concordato in anticipo, aggiungendo "I russi ci hanno tradito a Kidal". Secondo analisti la causa di questi fallimenti risale al comportamento brutale delle truppe russe, che nel corso degli anni hanno incominciato a generare risentimento nelle popolazioni locali, cosa che ha alimentato il reclutamento per JNIM e gli altri avversari del governo maliano: secondo testimonianze dei rifugiati maliani, l'Africa Corps ha commesso atrocità contro la popolazione civile come l'incendio di villaggi, stupri di gruppo e schiavitù sessuale, e altri abusi come decapitazioni e rapimenti. All'inizio di dicembre 2025, una famiglia di rifugiati ha sostenuto che la loro figlia di è stata stata violentata da membri dell'Africa Corps dopo che questi avevano fatto irruzione nella tenda della sua famiglia.

Burkina Faso Nel marzo 2024 il giornale francese Le Monde ha confermato la costituzione di una base militare dell'Africa Corps vicino alla capitale burkinabé di Ouagadougou.

Guinea Equatoriale Nel 2024, 200 uomini dell'Africa Corps sono stati dislocati in Guinea Equatoriale come guardie del corpo per il presidente Teodoro Obiang Nguema Mbasogo e per addestrare le Forze armate equatoguineane.

Repubblica Centrafricana Nel 2025 il governo russo ha iniziato a fare pressioni sul presidente centrafricano Touadéra per sostituire il Gruppo Wagner, attivo nel paese africano dal 2018, con i soldati dell'Africa Corps.

Madagascar Nel gennaio 2026 una delegazione russa con a capo il comandante dell'Africa Corps Aver'janov ha incontrato il presidente ad interim del Madagacar Randrianirina, offrendogli protezione e risorse militari quali addestramento per le Forze armate malgasce.

Note

Voci correlate

Gruppo Wagner Forza armata irregolare

Categoria:Unità paramilitari Categoria:Aziende russe del settore difesa Categoria:Installazioni militari russe all'estero