Nella mitologia hawaiana gli huakaʻi pō () o ʻoiʻo sono fantasmi di antichi guerrieri tribali hawaiani che fanno da avanguardia a re o capi sacri portando morte sul loro cammino.
Mitologia Si dice che emergano dalle loro tombe o dall'oceano nelle notti dedicate agli dèi Kāne, Kū, Lono o Kanaloa marciando in gruppo verso siti di antiche battaglie o altri luoghi sacri. Secondo la leggenda questi guerrieri, che fluttuando senza lasciare traccia del loro passaggio, hanno una statura nella media e sono armati di lance e mazze; alcuni di questi cantano o suonano tamburi e flauti per annunciare il loro arrivo.
Marciano nell'oscurità dopo il tramonto e proseguono in gruppo senza sosta fino a poco prima dell'alba, ma possono anche apparire di giorno quando devono accompagnare un parente moribondo nell'oltretomba. Oltre al suono del loro canto, dei loro strumenti e dei loro passi, segni distintivi del loro arrivo sono un odore "di morte" ripugnante e muschiato e un bagliore emanato dalle loro torce che aumenta d'intensità col loro avvicinamento.
Qualsiasi mortale che venga visto in atteggiamento di sfida verso gli huakaʻi pō perirà di morte violenta. Tutti i tentativi di ostacolare il passaggio degli spiriti con barriere risultano inutili; pare tuttavia che se il mortale si sdrai prono e immobile sul terreno venga percepito dagli ʻoiʻo come dimostrante il dovuto rispetto assicurandosi quindi la salvezza. Inoltre, i mortali possono essere risparmiati se tra gli spiriti è presente un antenato che li riconosce: gridando «naʻu!» () il fantasma dell'avo impedirà agli altri guerrieri di danneggiare il mortale.
Gli huakaʻi pō camminerebbero attraverso le case la cui entrata principale e porta sul retro sono disposte in linea retta; piantare arbusti di ti intorno alla propria casa, tuttavia, allontanerebbe tutti gli spiriti maligni facendo sì che anche gli ʻoiʻo evitino la zona.
La cerimonia e lo svolgimento della marcia variano in base ai gusti della figura onorata: per esempio, se un re era noto per la sua passione per la musica, gli spiriti daranno più importanza al suono dei tamburi e al canto; se invece un capo prediligeva la quiete, la marcia si svolgerà nel modo più silenzioso possibile; se il sovrano non amava camminare verrà trasportato dai guerrieri, eccetera.
Nell'antica tradizione hawaiana le leggi dichiaravano sacre le parti del corpo di un capo, proibendo ai mortali di guardarle; la punizione per l'infrazione era la morte istantanea, solitamente causata da dardi di luce intensa e ondate di calore provenienti dagli occhi dei guerrieri, che incenerivano il castigato tramutandone i resti in vapore. A seconda delle suddette leggi la marcia può variare ulteriormente: se per esempio la visione del volto era proibita questi guiderà in testa i guerrieri, mentre se il divieto riguardava la sua schiena egli si troverà in fondo al gruppo. A volte i capi non avevano leggi che proibivano la visione di una parte del corpo; in questi casi marceranno insieme agli altri spiriti.
Nella cultura di massa
Nell'episodio I marciatori della notte della serie animata Lilo & Stitch Lilo Pelekai cerca di dimostrare l'esistenza degli huakaʻi pō.
Gli huakaʻi pō appaiono nel film Alla scoperta di ʻOhana.
Note
Bibliografia
Categoria:Mitologia hawaiana Categoria:Fantasmi