Himantolophus sagamius è una specie di pesce abissale appartenente alla famiglia Himantolophidae, i cosiddetti footballfishes, un gruppo di lofiiformi adattati alla vita nelle profondità oceaniche. Questa specie venne descritta nel 1918 dall'ittiologo giapponese Shigeho Tanaka. In passato era stata assegnata al genere Corynolophus, ma oggi è considerata parte del genere Himantolophus.

Etimologia Il nome specifico sagamius deriva dalla baia di Sagami, in Giappone, località tipo della specie. Il suffisso latino -ius significa infatti «proveniente da» o «relativo a», per cui il nome può essere interpretato come «footballfish della baia di Sagami».

Descrizione

Come gli altri Himantolophidae, H. sagamius possiede un corpo globoso e compresso, di colore scuro, con pelle coperta da piccole spine dermiche e una testa sproporzionatamente grande rispetto al corpo. La bocca è ampia e armata di denti lunghi, sottili e ricurvi all'indietro, adattati a trattenere prede relativamente grandi in un ambiente dove il cibo è raro. Sopra la testa si sviluppa il tipico illicio bioluminescente, una struttura modificata simile a una canna da pesca terminante con un'esca luminosa (esca), utilizzata per attirare pesci e crostacei nel buio assoluto degli abissi.

Le femmine metamorfosate possono raggiungere circa 20 cm di lunghezza standard. I maschi, come in molti ceratioidei, sono invece molto più piccoli e profondamente differenti nell'aspetto, con un forte dimorfismo sessuale.

Distribuzione e habitat La specie ha una distribuzione molto ampia nel Pacifico. È nota dalle acque del Giappone, comprese Hokkaidō e la baia di Sagami, lungo la fossa delle Curili-Kamčatka, nelle Hawaii, in Indonesia e in Nuova Guinea, oltre che lungo la costa americana dal largo della California fino a Ecuador, Perù e Cile.

H. sagamius vive nelle zone batipelagiche dell'oceano, generalmente tra 613 e 1200 metri di profondità, sebbene siano stati riportati esemplari provenienti da acque ancora più profonde, fino a circa 900 metri o oltre. In questi ambienti la luce solare è completamente assente e gli organismi dipendono spesso dalla bioluminescenza per comunicare, difendersi o cacciare.

Biologia La biologia della specie è ancora poco conosciuta, ma probabilmente segue strategie simili a quelle degli altri footballfishes. Le femmine utilizzano l'esca luminosa per attirare prede opportunistiche, tra cui piccoli pesci, crostacei e cefalopodi. I denti rivolti all'indietro impediscono alle vittime di sfuggire una volta catturate. Nei ceratioidei i maschi adulti individuano le femmine grazie a un olfatto estremamente sviluppato; negli Himantolophidae il maschio può mordere temporaneamente la femmina senza fondersi permanentemente con essa, a differenza di quanto avviene in altre famiglie di pesci abissali.

Conservazione A causa dell'habitat remoto e della rarità degli incontri, le popolazioni di H. sagamius sono difficili da studiare. Tuttavia, la specie è attualmente classificata dalla IUCN come Least Concern («rischio minimo»), poiché non sono note minacce significative diffuse e il suo vasto areale riduce il rischio immediato di estinzione.

Note

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Categoria:Lophiiformes Categoria:Taxa descritti nel 1918