Il Monte Stello è stato un traghetto, appartenuto dal 2006 al 2011 alla compagnia di navigazione neozelandese StraitNZ Bluebridge, ultima proprietaria prima della demolizione, e noto per aver navigato dal 1979 al 1994 per la francese SNCM.
Servizio Il traghetto, commissionato il 20 dicembre 1977 dalla SNCM al cantiere navale Ateliers et Chantiers du Havre di Le Havre, nonché primo di una serie di due unità gemelle adibite al trasporto delle merci rotabili, venne varato il 29 dicembre 1978 con il nome di Monte Stello e consegnato il 14 settembre 1979 alla compagnia statale, al termine delle consuetudinarie prove in mare, tenutesi nel golfo di Biscaglia dal 29 al 31 agosto precedenti. In seguito a ciò, poche ore dopo la cerimonia di consegna, il traghetto salpò dalla Normandia alla volta di Marsiglia, che il 20 settembre iniziò a collegare a Bastia in sostituzione del Monte Cinto, dove il giorno seguente venne battezzato da madame Villain, moglie dell'ex ispettore meccanico della compagnia e madrina della nave. Nel 1984 il servizio venne poi esteso a Ajaccio. Il 14 maggio 1987, dopo appena sette anni di servizio, a causa dell'esponenziale aumento del traffico da e per la Corsica, la compagnia firmò un contratto con il cantiere di costruzione, al fine di aumentarne la capacità passeggeri, rendendolo a tutti gli effetti un traghetto Ro-Pax, commettendo tali lavori anche per il più moderno Monte Cinto. In seguito a ciò, il 14 gennaio 1988 il Monte Stello venne quindi trasferito nei cantieri navali Compagnie Marseillaise de Réparation di Marsiglia, al tempo di proprietà del cantiere normanno, dove venne profondamente ristrutturato e allestito secondo gli standard della compagnia. Il 18 marzo, al termine della ristrutturazione, il traghetto venne infine riconsegnato alla SNCM, che lo reimmise nei collegamenti con la Corsica, operando principalmente in quelli con Porto Vecchio, ma servendo saltuariamente anche quelli con Ajaccio e Bastia.
Il 1º gennaio 1994, durante la navigazione verso Porto Vecchio, a poche ore dall'arrivo nel porto corso, intorno alle 5 del mattino, il traghetto subì un malfunzionamento del radar, che lo costrinse ad attraversare le bocche di Bonifacio più a sud del previsto. Circa un'ora dopo, con il peggioramento delle condizioni meteomarine, il comandante tentò una manovra azzardata, incagliandosi volontariamente sugli scogli dell'Isola di Barrettini, dove tuttavia, a causa di un ulteriore peggioramento della situazione, finì per squarciarsi a dritta al dì sotto della linea di galleggiamento, non disincagliandosi, ma iniziando ad imbarcare acqua dallo squarcio di 65 metri creatosi nello scafo, inclinandosi di circa trenta gradi. In seguito a ciò, l'equipaggio ordinò subito l'abbandono del Monte Stello, che venne prontamente assistito via terra e mare dalle autorità sarde e corse, che provvederono all'evacuazione dei passeggeri in elicottero a Figari, nonostante le fortissime raffiche di vento, che impedirono l'assistenza dei rimorchiatori turritani Impetuoso e Vincenzo Onorato. In serata, anche l'equipaggio venne evacuato e trasferito dalla Marina Militare italiana in elicottero alla Maddalena. Giunta la notizia all'armatore, quest'ultimo ne dichiarò immediatamente la perdita totale e il traghetto, legalmente divenuto un relitto, venne acquisito e recuperato il 30 aprile maggio dalla società olandese Smit-Tak e dalla livornese Fratelli Neri S.p.a, che lo trainò il 2 maggio con il rimorchiatore Tito Neri a Livorno, trasferendolo successivamente nei cantieri navali Palumbo di Napoli, dove venne momentaneamente riparato, prima di venire venduto alla società norvegese Rutelag Askøy-Bergen, che lo trasferì a sua volta nei propri cantieri di Trondheim, dove, per un costo totale di circa 10,7 milioni di dollari, vennero terminati i lavori. Nei primi mesi del 1996 il traghetto venne poi venduto alla lituana LISCO, dalla quale venne ribattezzato Palanga e reimmesso il 21 aprile in servizio, nei collegamenti tra Klaipėda e Kiel, dove operò fino al 19 aprile dell'anno seguente, quando il porto d'arrivo venne spostato a Stoccolma. Il 19 aprile 2001, con l'acquisizione della compagnia da parte della DFDS, il traghetto venne infine spostato nei collegamenti tra Klaipėda e Karlshamn, operando di nuovo nei collegamenti tra Lituania e Germania dall'aprile al giugno del 2003.
Il 22 giugno 2004, dopo circa tre anni di servizio nei collegamenti tra Klaipėda e Karlshamn, il traghetto venne sostituito dal Lisco Patria e trasferito alla società madre DFDS Tor Line, dalla quale venne immesso nei nuovi collegamenti merci tra Esbjerg e Harwich, dove operò fino al 27 agosto, quando venne spostato in quelli tra Lubecca e Ventspils, per conto della controllata Latlines. A dicembre venne poi noleggiato alla spagnola Trasmediterránea e il 19 dicembre salpò via il canale di Kiel per le Canarie, iniziando a collegare Las Palmas de Gran Canaria, Puerto del Rosario e Arrecife, operandovi fino al 10 gennaio 2006, quando venne consegnato a Gran Canaria alla StraitNZ Bluebridge, dalla quale era stato acquistato il mese precedentemente, riprendendo il nome originale di Monte Stello, in vista dell'entrata in servizio nei collegamenti tra Wellington e Picton, tra le due sponde dello stretto di Cook, che iniziò a luglio. Nel 2012, dopo circa sei anni di servizio in Nuova Zelanda, il traghetto venne venduto per la demolizione ai cantieri di Alang, dove venne spiaggiato il 9 febbraio. Navi gemelle Trans-Asia 1
Note
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