Biografia Liu Wenyuan (dove Liu è il cognome, anche trascritto Lieou) nacque nel 1760 a Kong-Czhou, un villaggio della provincia del Guizhou, posta nell'entroterra meridionale della Cina.
Della sua giovinezza si sa che era un contadino e che si era sposato, diventando padre di due figli. Convertito da un amico, si fece cristiano, adottando il nome aggiuntivo di Pietro. Divenne anche catechista, aiutando a diffondere il Vangelo e assistendo la sua parrocchia. Per questo fu arrestato e condotto a Pechino, dove rischiava di essere condannato a morte; grazie all'aiuto di alcuni amici fu però rilasciato e poté tornare alla sua famiglia.
Non avendo cessato la sua attività di catechista, fu arrestato nuovamente nel 1814 e fu esiliato in Mongolia, dove fu venduto per dieci anni a un tartaro, che lo sottopose a una dura schiavitù. Quando si ammalò, i suoi amici ottennero di riscattarlo ed ebbero anche il permesso di riportarlo nel suo paese; era il 1827 e lui era già anziano. Ritornato a casa, riprese la sua attività agricola nonché quella di catechista.
Non ci furono ulteriori problemi per qualche anno, nonostante avesse pure dei contatti con missionari stranieri e riuscisse anche ad accedere alle prigioni in cui erano arrestati dei cristiani.
Ma nel 1834 accadde che uno dei suoi figli, che s'era fatto cristiano insieme alla moglie, si oppose ai funerali pagani di un amico, anch'esso cristiano. Di conseguenza, il figlio fu imprigionato a Guiyang, la capitale della provincia del Guizhou e successivamente condannato all'esilio. Pietro, che era persino riuscito a visitarlo in carcere, chiese il permesso di accompagnarlo, il che risvegliò contro di lui l'accusa di essere ancora cristiano. Condotto a processo, in tribunale Pietro confessò la sua fede e fu condannato a morte. La sentenza fu eseguita per strangolamento il 17 maggio.
Culto Il 2 luglio 1899 papa Leone XIII riconobbe ufficialmente il martirio di Pietro Liu (insieme ad altri cristiani cinesi) e il 27 maggio 1900 celebrò la sua beatificazione.
Il 1° ottobre 2000 papa Giovanni Paolo II celebrò a Piazza San Pietro in Vaticano la canonizzazione di 120 martiri cinesi, tra i quali Pietro Liu.
Note
Voci correlate Martiri in Cina Chiesa cattolica in Cina (periodo 1775-1860) Arcidiocesi di Guiyang
Categoria:Santi cinesi