Gres art 671 è un centro per l'arte contemporanea inaugurato a Bergamo nel 2023.

Storia Gres art 671 nasce nei locali storici del complesso dell’ex Gres di San Bernardino, nel quartiere bergamasco di Colognola, precedentemente utilizzati dalla Società del Gres. Il complesso si estende su una superficie di 60.000 m2 tra uffici, capannoni, magazzini e una struttura di disimpegno. Negli anni ‘50 fu interessato da un progetto degli architetti Franco Albini e Franca Helg, che qui idearono le case per gli impiegati della ditta, oggi bene di interesse culturale per la Regione Lombardia.

Lo stabilimento di Colognola chiuse definitivamente nel 2012. Quattro anni dopo vennero avviati i primi interventi di recupero dell’area con la realizzazione del palazzetto del ghiaccio IceLab e, quindi, con l’apertura del centro culturale. L’inaugurazione, avvenuta alla presenza del sindaco Giorgio Gori, è stata parte integrante delle iniziative di Bergamo e Brescia Capitali della Cultura 2023.

Oggi gli ambienti espositivi conservano gli elementi dell'impianto industriale originario, integrati con interventi contemporanei. Tra gli spunti di rilievo architettonico spiccano anche i sette silos in acciaio installati all’ingresso, disegnati da Mario Nanni ed esposti nel centro di Milano in occasione di Expo 2015.

Mostre e attività La programmazione del centro include mostre monografiche e collettive, installazioni site-specific, performance, talk pubblici e attività educative, in collaborazione con curatori, artisti e istituzioni culturali nazionali e internazionali.

Tra i progetti principali, il centro ha ospitato la mostra monografica dedicata a Marina Abramović, curata da Karol Winiarczyk, con una selezione di opere e installazioni incentrate sui temi del corpo, della resistenza fisica e della relazione tra artista e pubblico.

Nel 2025 si è invece tenuta la mostra collettiva de bello. notes on war and peace, che ha riunito opere di oltre trenta artisti di epoche e provenienze diverse, affrontando il tema della guerra e della pace attraverso un percorso che mette a confronto opere storiche e contemporanee.

La mostra è stata accompagnata da un public program con incontri che hanno coinvolto Premi Nobel per la Pace, leader internazionali, giornalisti e attivisti, quali Nadia Murad, Tawakkol Karman, Samia Nkrumah, Kailash Satyarth, Jody Williams e Cecilia Sala.

Nei mesi precedenti ai XXV Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026 il polo culturale ha organizzato la mostra collettiva FUORIPISTA – arte, sport e inverno, dedicata al rapporto tra arte contemporanea, sport invernali e cultura della montagna. Ha inoltre prodotto la prima retrospettiva italiana dedicata all’artista britannico Isaac Julien e presentate le installazioni di Solar Punk, su tematiche di sostenibilità ambientale, rapporto tra tecnologia e natura e possibili scenari futuri alternativi attraverso opere di artisti nazionali e internazionali.

Note

Categoria:Cultura a Bergamo