Le elezioni parlamentari a Capo Verde del 2026 si sono tenute il 17 maggio per il rinnovo dell'Assemblea nazionale, il parlamento del paese.

Esse hanno visto, nel quadro del classico bipartitismo che ha caratterizzato la politica del paese sin dal ritorno di quest’ultimo al multipartitismo nel 1990, la vittoria con una solida maggioranza assoluta (nonostante alcuni dubbi iniziali) del Partito Africano dell'Indipendenza di Capo Verde (PAICV) precedentemente all’opposizione che, grazie all’ottenimento di ben 37 seggi su 72, ha così potuto eleggere a Primo ministro il proprio Leader di partito, l’ex-sindaco di Praia, Francisco Carvalho, e disarcionare contestualmente dal potere il Movimento per la Democrazia (MpD) di Ulisses Correia e Silva, capo del governo in carica da dieci anni (di cui cinque in coabitazione con un Presidente della Repubblica già vicino al PAICV), essendo quest’ultima formazione giunta seconda con solo 33 seggi. Evento rilevante di questa tornata, infine, è stato altresì la perdita di consenso dell’Unione Capoverdiana Indipendente e Democratica (UCID) il quale, pur essendo rimasto terzo, ha visto il suo consenso dimezzato a soli due seggi.

Sistema elettorale Per le elezioni parlamentari, la legge elettorale capoverdiana prevede l’applicazione di un sistema proporzionale a lista chiusa di partito all’interno di 13 collegi plurinominali (di cui 3 per i cittadini all’estero) dal peso variabile tra i 2 ed i 15 seggi. Le preferenze sono in seguito ripartite secondo il metodo d'Hondt.

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