Biografia Nicolas Guillou nasce a Vannes, in Bretagna. Nel settembre 1998 s'iscrive a giurisprudenza presso l'Università di Rennes 1, laureandosi a giugno 1998, a settembre si trasferisce a Parigi per un master in "Diritto penale e politica criminale in Europa", laureandosi all'Università Pantheon-Sorbona nel settembre 1999. A febbraio 2001 perfeziona la sua formazione iscrivendosi all'École nationale de la magistrature diventando così, nell'agosto 2003, Auditeur de justice. Si tratta di uno statuo speciale che esiste in Francia e che è riservato agli studenti dell'ENM. Gli studenti, una volta diplomati, seguono un percorso formativo di 31 mesi, composto sia da corsi teorici che da tirocini. Il loro statuto speciale li assimila ai magistrati e devono quindi prestare giuramento e sono vincolati dal segreto professionale.
Nel 2003 inizia la sua carriera come Juge d'instruction presso il tribunale di Meaux. Ricopre questo incarico per tre anni durante i quali si occupa di circa 300 casi penali. Nel 2006 inizia a lavorare per il Ministero della giustizia francese con l'incarico di monitorare i negoziati europei e internazionali e le posizioni della Francia in materia di diritto della proprietà intellettuale e diritto societario. Tre anni dopo inizia a lavorare anche per il Ministero degli affari esteri con l'incarico di coordinare la politica internazionale del Ministero della Giustizia, e di creare un dipartimento per i crimini di guerra e i crimini contro l'umanità presso il Tribunale di Parigi. Questa esperienza lavorativa e i successivi due trienni in cui lavora in ambito internazionale, prima come magistrat de liaison (in italiano magistrato di contatto) presso l'ambasciata francese negli Stati Uniti e poi dal 2015 al 2019 come Capo gabinetto presso il Tribunale speciale per il Libano lo lanciano nella carriera internazionale. Nel dicembre 2019 viene nominato Giudice internazionale presso le Camere specializzate del Kosovo per i crimini contro l'umanità, crimini di guerra e intralcio alla giustizia. Nel dicembre 2023 è eletto giudice presso la Corte penale internazionale nella Sezione di primo grado.
Sanzioni Il 20 agosto 2025 l'Ufficio per il controllo dei beni esteri del Dipartimento del tesoro degli Stati Uniti d'America sanziona quattro magistrati della CPI. La giudice Kimberly Prost è stata sanzionata per aver autorizzato delle indagini sul personale statunitense in Afghanistan, e il giudice Guillou, la viceprocuratrice Nazhat Shameem Khan e il viceprocuratore Mame Mandiaye Niang, per aver approvato ed emesso mandati di arresto contro il Primo Ministro israeliano Benjamin Netanyahu e l'ex ministro della Difesa Yoav Gallant. Le sanzioni prevedono il blocco di tutti i beni di proprietà dei magistrati in questione, inoltre nessuna società americana può fornir loro servizi.
Come conseguenza di questa decisione il nome di Guillou è stato inserito nella SDN List una lista di circa 15.000 persone sanzionate dagli USA, al pari dei terroristi di Al Qaida, Daesh. Al giudice e alla sua famiglia è vietato entrare in territorio americano, non è più cosentito usare le piattaforme americane ad esempio per comprare on-line o prenotare vacanze, ma soprattutto non può più fare pagamenti usando la carta di credito perché in Europa si usa il circuito americano. Questo attacco a Guillou ha fatto molto scalpore in Francia e in Europa, ed è stato visto come un attacco allo Stato di diritto. Il giudice ha dichiarato, durante un'intervista: In pratica, il potere esecutivo americano può escludere qualsiasi cittadino europeo dal sistema bancario e dallo spazio digitale del proprio Paese, ... ciò rivela il deficit di sovranità dell'Europa. A seguito di un'interrogazione parlamentare, il governo francese ha asserito che ha ufficialmente chiesto il ritiro delle sanzioni americane. Lo stesso Presidente della Repubblica ha scritto direttamente a Donald Trump per il ritiro delle sanzioni. La Francia sostiene l'operato del CPI e sta collaborando attivamente con l'Unione europea e i singoli Stati membri per promuovere l'utilizzo di meccanismi di pagamento alternativi a quelli americani.
Note
Voci correlate Karim Ahmad Khan
Categoria:Giudici della Corte penale internazionale Categoria:Studenti dell'École nationale de la magistrature