LIstituto Tecnico Industriale Statale Carlo Zuccante è una scuola superiore situata a Mestre, nella terraferma veneziana. Nell'a.s. 2026/2027 offre corsi di informatica, telecomunicazioni, elettronica con articolazione biomedica e automazione.
È primo in graduatoria tra gli istituti tecnici tecnologici della città metropolitana di Venezia secondo la classifica Eduscopio 2025.
Storia Origini e fondazione
La sede centrale e del triennio, situata in via Baglioni, venne inaugurata il 1º ottobre 1968 come succursale dell'ITIS Antonio Pacinotti di via Caneve. La struttura venne progettata dall'architetto Romano Chirivi, allievo di Le Corbusier, con cui collaborò nel progetto di un nuovo ospedale civile in Punta San Giobbe a Venezia, che non venne mai realizzato.
Fu il preside Carlo Zuccante a proporne la costruzione per ospitare il biennio, dato l'aumento del numero di studenti iscritti al Pacinotti, che dal completamento della nuova sede di Mestre nel 1952 fino al 1967, passarono dall'essere 1347 a 2357, in seguito allo sviluppo industriale di Porto Marghera.
Durante l'edificazione, il preside Zuccante, colto da un improvviso malore, morì il 12 agosto 1968 nell'ospedale Umberto I di Mestre, non potendo avere quindi la soddisfazione di vedere l'ultimata e operativa scuola, da lui fermamente voluta.
Il 30 luglio 1969, il ministero della pubblica istruzione attivò il secondo istituto tecnico industriale di Mestre, che venne poi aperto agli studenti il 1° ottobre 1969 offrendo le specializzazioni di elettronica industriale ed elettronica e programmazione. Nell'a.s. 1968/1969 il Pacinotti contava 1226 alunni nella sede centrale di via Caneve, 620 nella sede del biennio in via Baglioni, 152 in Lista di Spagna a Venezia e 174 a Mirano.
Il 5 agosto 1969, il ministro Mario Ferrari Aggradi approvò la proposta del preside Giuseppe Morra di istituire un corso sperimentale di informatica. Il 27 agosto venne riferito al ministero il trasferimento della sezione di elettronica industriale del Pacinotti, e l'insediamento del nuovo corso per programmatori su mezzi elettronici. L'insegnamento di calcolo e programmazione matematica venne affidato alla professoressa di matematica Angelina Monopoli, e reso possibile dall'acquisto di calcolatori Olivetti Programma 101, precursori del personal computer. L'elettronica del P101 era costituita da porte logiche NOR, che permettevano la memorizzazione dei programmi su cartoline magnetiche. Eseguiva calcoli aritmetici, operazioni logiche, salti condizionati e incondizionati, e stampe tramite una stampante ad impatto a 28 colonne.
Nacque così il primo e a lungo l'unico corso d'informatica di tutta la regione del Veneto.
Il 2 ottobre 1969, all'inizio del primo anno scolastico dello Zuccante, gli studenti furono in totale 963 (585 a Mestre, 182 a Venezia e 193 a Mirano), con una media di 28,3 per classe. Mentre nell'a.s. 2025/2026 gli alunni erano 869 con una media di 23 per classe.
Il plesso di Venezia che ospitava cinque classi del biennio frequentate da 153 studenti e una classe terza di elettronica industriale con 30 alunni, fu collocato in Rio Terà Lista di Spagna presso il Palazzo Sceriman, ex sede dell'ambasciata spagnola presso la Serenissima Repubblica di Venezia, dell'Istituto Manin per il ricovero e l’educazione di fanciulli indigenti tra il 1857 e il 1969, e attuale sede delle direzioni turismo e cultura della Regione del Veneto, che ne acquisì la proprietà nel 1988. Invece la succursale di Mirano, con sette classi per 198 alunni, era situata presso l'Istituto ENGIM Don Giulio Costantino in via del Murialdo.
Durante la prima adunanza del consiglio dei professori del 13 novembre 1969, il provveditore agli studi Alberto Mario Tavella propose di intitolare il nuovo istituto al preside Carlo Zuccante, a cui venne conferita alla memoria, la Medaglia d'oro ai benemeriti della scuola, della cultura e dell'arte con DPR 2 giugno 1969. Venne per questo accelerato il processo di intitolazione, che venne approvata e ufficializzata il 19 gennaio 1970.
Sviluppo Nell'a.s. 1970/1971 l'Istituto acquisì in noleggio un UNIVAC 9200, prodotto nel 1967 dalla Sperry Rand, a struttura modulare e in grado di funzionare sia a schede perforate sia a dischi rigidi. Il calcolatore rimase poi in dotazione alla scuola ed è oggi conservato nel museo MITIC-Z (Museo Istituto Tecnico Industriale Carlo Zuccante). Il numero delle classi era cresciuto da 26 a 31, rendendo necessario un ampliamento dell'edificio per reperire nuove aule e laboratori, tra cui uno spazio dedicato al laboratorio di programmazione (LAP).
Nell'a.s. 1971/1972 gli studenti del quinto anno appresero anche la programmazione in linguaggio macchina, e si collegarono con l'UNIVAC 1108 del Politecnico di Milano per lavorare in Fortran, unico modo per superare il limite dell'UNIVAC 9200 che supportava solo l'assembly. Per gli informatici fu acquistato anche un calcolatore analogico Systron Donner SD 10/20, tra i primi completamente a transistor.
Nel 1976, lo Zuccante introdusse i primi personal computer a scheda singola, all'epoca strumenti pensati principalmente per l'apprendimento dell'uso del microprocessore. Tra i modelli adottati figurarono il KIM-1 della MOS Technology, e l'AIM 65 della Rockwell International, entrambi basati sul processore MOS 6502. L'AIM 65, fornito nelle prime versioni privo di case e alimentatore, veniva completato realizzando quest'ultimo in laboratorio. Era dotato di una tastiera QWERTY di tipo telescrivente collegata alla scheda madre tramite un cavo a nastro, e supportava diversi linguaggi oltre all'assembly, tra cui BASIC, Forth e Pascal, disponibili tramite ROM dedicate. L'utilizzo di queste macchine comportava per gli studenti l'apprendimento del sistema numerico esadecimale, delle istruzioni mnemoniche in assembly, e della gestione diretta degli indirizzi di memoria, competenze fondamentali per la formazione tecnica in elettronica digitale dell'epoca.
Storia recente
La sede del biennio è situata nell'ex sede dell'Istituto tecnico per geometri Giorgio Massari in via Cattaneo, edificata nel 1963 su progetto dell'architetto Mirko Artico. L'edificio è stato liberato dal Massari dopo l'accorpamento con l'Istituto tecnico commerciale Francesco Foscari, avvenuto nell'a.s. 1999/2000 in seguito al calo di iscrizioni.
Nel 2018, in vista del cinquantesimo anniversario dell'istituto, celebrato il 22 ottobre 2019 presso la Biblioteca civica di Mestre, è stato avviato un progetto editoriale volto a ricostruire la storia del primo anno di attività della scuola. Il saggio, intitolato Il primo anno dell'ITIS Carlo Zuccante (1969/70), è stato curato dal professore Mauro Pitteri sulla base dei documenti dell'archivio storico scolastico. Al suo interno, la ricostruzione dell'anno scolastico, comprende le contestazioni studentesche e gli scioperi del Sessantotto e degli anni successivi.
Dal 28 novembre 2025 sono online le edizioni de Lo Zuccantino, il giornalino dell'istituto curato dagli alunni. Competizioni Lo Zuccante è noto a livello nazionale per i risultati raggiunti dai propri studenti in competizioni scientifiche e tecnologiche. Nella Gara Nazionale di Informatica lo Zuccante ha vinto le edizioni del 2002, del 2009 e 2012. Nella Gara Nazionale di Elettronica l'istituto ha vinto l'edizione del 2005.
Alle Olimpiadi di Statistica del 2012 è stato raggiunto il primo posto nazionale tra le classi quarte e il secondo posto tra le classi quinte nella categoria statistica. Ai Giochi della chimica ha ottenuto il primo posto nella città metropolitana di Venezia nel 2012, 2017 e 2019. Nel 2017 la 1C ha raggiunto il primo posto nazionale per tipologia di istituto ITT alla competizione Matematica Senza Frontiere. Nelle Olimpiadi Italiane di Informatica, un alunno dell'istituto ha vinto la medaglia di bronzo nel 2004, 2022 e 2023. Nel 2023 i ragazzi della 5AA si sono classificati al primo posto nella gara Robospazio nella competizione di livello 3.
Nella RoboCup Junior, competizione nazionale e internazionale di robotica educativa, l'istituto ha ottenuto diversi piazzamenti sul podio: il terzo posto nazionale nel 2022, categoria Rescue Maze Advanced, con qualificazione al campionato europeo; il titolo italiano nel 2023, categoria OnStage Advanced, seguito dalla medaglia d'argento ai campionati mondiali di Bordeaux, in Francia; e la riconferma del titolo italiano nel 2024, sempre nella categoria OnStage Advanced, con qualificazione alla finale mondiale di Eindhoven, nei Paesi Bassi.
Note
Bibliografia
Altri progetti
Collegamenti esterni
Zuccante Zuccante Zuccante, Carlo