La terbutilazina è un erbicida sistemico selettivo molto simile per quanto riguarda la struttura chimica all'atrazina. Appartiene come quest'ultima al gruppo delle clorodiaminotriazine ed è stata scoperta nel 1966 da J. R. Geigy.

Usi La terbutilazina viene utilizzata come un erbicida ampiamente efficace nelle coltivazioni di sorgo, agrumi, mais, viti e mele e anche in silvicoltura e su terreni non agricoli.

Fino alla fine del 2024, l'uso era permesso all'interno dell'Unione europea e il suo principale uso era quello del controllo delle specie infestanti nelle coltivazioni del mais. I preparati di terbutilazina sono venduti principalmente sotto forma di sospensione.

Ecologia Dal punto di vista dell'ecologia, la terbutilazina è dannosa per gli organismi acquatici. Non è facilmente biodegradabile. La mediana dell'EC50 (96 ore) per le alghe si assesta su 0,04 mg/L. In Italia è stata soggetta a monitoraggio, dato che è stato riportato ripetutamente il superamento delle massime concentrazioni consentite (0,1-0,5 μg/L).

Note

Categoria:Erbicidi