Biografia Nacque a Cremona attorno al 1340.

Compiuti gli studi, probabilmente nel convento francescano della sua città, entrò nell'Ordine dei frati minori, partecipando, il 1º giugno 1365, al capitolo generale a Firenze, nelle vesti di baccelliere in teologia. In seguito si trasferì a Bologna, quindi il capitolo generale del 1370, tenutosi a Napoli, lo inviò all'Università di Parigi per perfezionare i suoi studi.

Prima del maggio 1372 divenne superiore provinciale bolognese, convocando a Ferrara in quello stesso mese il capitolo provinciale. Nel 1377 divenne provinciale veneto, mantenendo quella carica solo per pochi mesi, tanto che già nell'anno successivo fu trasferito a Pavia.

Ben presto si legò a Gian Galeazzo Visconti, il quale lo scelse come suo consigliere per le materie religiose e culturali e come suo rappresentante in varie missioni diplomatiche. Inoltre, il suo nome ricorre spesso tra i docenti della locale università, facendone supporre una nomina a lettore.

Nel 1381, alla morte di Corrado Giorgi, il Visconti impose al capitolo della cattedrale di Piacenza l'elezione del Centueri a vescovo della città, ma il 4 novembre 1381 papa Urbano VI scelse per quella sede il milanese Andrea Segazeno. Il 17 giugno 1383, infine, dopo il trasferimento del Segazeno alla diocesi di Brescia, Urbano VI riconobbe il Centueri come vescovo di Piacenza. Durante il suo episcopato piacentino continuò a risiedere a Pavia.

Il 18 settembre 1386 il capitolo della cattedrale di Pavia lo elesse nuovo vescovo; la nomina fu confermata da Urbano VI 27 settembre 1386. Inoltre, divenne anche cancelliere dello Studio pavese, e probabilmente fu lui ad ottenere da papa Bonifacio IX, con bolla del 16 novembre 1389, l'istituzione a Pavia di una facoltà di teologia, promulgandone gli statuti il 24 aprile 1397. Nel 1387 decise lo spostamento della sede del priorato agostiniano presso la chiesa di Santa Cristina.

Nel 1388 fu in Veneto, dove, su incarico di Gian Galeazzo, divenuto nel frattempo duca di Milano, si occupò della restituzione dei beni usurpati dagli Scaligeri tra Verona e Vicenza. Inoltre, nel testamento del 1397 lo stesso duca gli affidò la tutela dei figli, mentre il 30 novembre dello stesso anno adottò come proprio erede il cremonese Lorenzo Montapreli, in una cerimonia nel castello di Pavia che vide la presenza del Visconti.

Morì a Pavia il 26 giugno 1402.

Opere

Note

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