Biografia Si laureò in giurisprudenza intraprendendo la carriera di avvocato, accompagnandola alla passione politica. Assessore alle finanze dell'amministrazione provinciale, fu eletto nel 1921 alla Camera.

Non venne rieletto nel 1924 ma, antifascista convinto, aderì al movimento aventiniano a seguito del delitto Matteotti. In quegli anni aderì all'Unione Nazionale fondata da Giovanni Amendola, entrando nel 1925 nel consiglio nazionale.

Con il consolidamento del regime, Amatucci si allontanò progressivamente dalla politica attiva, dedicandosi all'impegno forense. Dopo la firma dell'Armistizio, venne nominato Commissario straordinario dell'Amministrazione provinciale dall'ottobre 1943 al giugno 1944 e nuovamente a partire dal novembre 1945.

In quegli anni si iscrisse al Partito Democratico del Lavoro e venne designato dal comitato regionale a partecipare ai lavori della Consulta nazionale. Candidatosi all'elezione nell'Assemblea Costituente morì prima delle votazioni.

Note

Collegamenti esterni

Categoria:Deputati della Consulta nazionale