Il castello di Basaluzzo è un castello medievale situato a Basaluzzo, in provincia di Alessandria.

Storia e descrizione

Il luogo di Basaluzzo è ricordato in un diploma del 981 con il quale l'imperatore Ottone II lo concesse in feudo al monastero di San Salvatore di Pavia, concessione che venne poi successivamente confermata anche in due successivi diplomi datati al 1000 e al 1002.

Secondo Pietro Vernetti il territorio di Basaluzzo entrò in possesso dei canonici a seguito di una donazione da sant'Adelaide, in ogni caso l'edificio nel 1249 venne acquistato dal comune di Alessandria che ne mantennero la proprietà fino 1467 quando, per esigenze finanziarie, fu costretta a vendere castello e feudo a Pietro Francesco Visconti; successivamente, nel 1497, il feudo passò sotto il controllo del cardinale Giuliano della Rovere, futuro papa Giulio II, che occupò Basaluzzo nell'ottica delle operazioni militari che stava svolgendo nel novese.

Si ritiene che il castello sia stato edificato durante il XIV secolo sul sedime di una precedente fortificazione. Nel secoli feudo e castello passarano diverse volte di mano appartenendo di volta in volta ai Pallavicini, ai Della Rovere, ai Visconti e infine ai marchesi spagnoli di Clarafuentes ai quali sono dovuti i radicali interventi di ristrutturazione che trasformarono l'edificio in residenza signorile.

Il complesso oggi si presenta a corte chiusa e delimitato da mura in laterizio. Anticamente il castello era circondato da un fossato la cui posizione è ancora oggi leggibile nei terreni circostanti. L'edificio è dominato da una torre parallelepipeda, sormontata da un loggiato, sulla quale si possono osservare tracce dei bolzoni del ponte levatoio. Oltre alle strutture ancora presenti le fonti storiche comprovano l'antica esistenza di una torre di avvistamento che era collegata al sistema difensivo del castello della quale a oggi non vi è più traccia.

Note

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