Il castello di Voltaggio è un castello medievale in rovina situato a Voltaggio, in provincia di Alessandria.

Storia e descrizione

Il territorio di Voltaggio appartenne tra l'XI e il XII secolo agli Adalbertini, marchesi di Gavi mentre a partire dal 1121 entrò tra le proprietà della Repubblica di Genova dopo che acquistò dai marchesi il castello e le sue pertinenze per 400 lire genovesi. Nel 1127 il comune genovese infeudò nel castello di Voltaggio Oberto Porco e Bonifacio Della Volta ai quali attribuì competenze militari, civili e giudiziarie sulla castellania. con i castellani che governarono il borgo in questa maniera fino al XIV secolo. Durante il Trecento e intorno alla prima metà del Quattrocento Voltaggio passò più volte sotto il controllo di diverse signorie, tra cui gli Spinola, il Marchesato del Monferrato, i Guasco e i duchi di Milano..

Nel XVI secolo Voltaggio fu una podesteria della Repubblica di Genova amministrata da un podestà affiancato da consoli del comune.

Con l'abbandono della pieve medievale di San Nazaro, la chiesa del castello divenne la parrocchiale del borgo, secondo alcune ricostruzioni l'attuale torre campanaria pare possa corrispondere a una preesistente torre di guardia collegata all'avancorpo del castello..

Il castello sorgeva sulla vetta dell'altura che domina il punto di confluenza dei rii Morsone e Carbonasca con il torrente Lemme ed è raffigurato negli Annali di Caffaro, inoltre una lapide datata 1161 costituisce la più antica attestazione locale nota del castello..

La parte più antica dell'abitato si sviluppò al di sotto della collina del castello, dove si trovava il lato nord-orientale della fortificazione. Del castello a oggi sopravvivono solo limitati tratti delle sue mura di cui parte venne inglobati nelle costruzioni successive e una parte ancora oggi visibile sull'altura che domina il borgo...

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