Filonome () è un personaggio della mitologia greca. Fu una principessa della Pelasgia (futura Arcadia).

Genealogia

Figlia di Nittimo e di Arcadia.

Da Ares ebbe Licasto e Parrasio.

Arcadia, è probabilmente riferito al nome della regione e non al nome della madre.

Mitologia

Nel Parallela minora (attribuito a Plutarco ma ritenuto di epoca successiva), l'autore racconta di un curioso legame con il mito fondativo di Roma. Secondo questa tradizione, Filonome era una compagna di caccia della dea Artemide e Ares, invaghitosi di lei, si palesò sotto le sembianze di un pastore e la mise incinta. Per timore dell'ira del padre, dopo aver partorito due gemelli, la ragazza li gettò nelle acque del fiume Erimanto. I neonati, tuttavia, si salvarono e furono trovati da una lupa che iniziò ad allattarli ed infine, un pastore di nome Tilifo, li raccolse li battezzò Licasto e Parrasio e li tenne con sé.

Lo Pseudo-Plutarco attribuisce questa tradizione al terzo libro delle Storie dello storico Zopiro di Bisanzio (frammento oggi perduto).

Parrasio è l'eponimo della Parrasia, una regione montuosa dell'Arcadia.

Il parallelo romano

Nel testo, l'autore accosta immediatamente questa vicenda al mito laziale narrato nelle Storie italiane di Aristide, in cui il tiranno Amulio, dopo aver spodestato il fratello Numitore, ne uccide il figlio Enito e costringe la figlia Silvia a diventare sacerdotessa di Giunone. Messa incinta da Marte, Silvia partorisce Romolo e Remo (chiamati nel testo Romus e Romulus), i quali vengono esposti sul Tevere, allattati da una lupa e infine salvati dal pastore Faustolo.Floro, Epitoma de Tito Livio bellorum omnium annorum DCC, I, 1.2.

Note

Categoria:Principesse della mitologia greca