Biografia Nacque il 4 maggio 1859 a Capracotta, nel distretto di Isernia del Regno delle Due Sicilie, da Pasquale Mosca e Gioconda Conti; sua madre era zia di Nicola Falconi, ragion per cui il giovane Tommaso crebbe a stretto contatto col più anziano cugino, scegliendo come lui la carriera in magistratura. Si laureò in giurisprudenza nel 1882 presso l'Università degli Studi di Napoli e fu nominato pretore a Carovilli tramite concorso; dopo un breve periodo fu trasferito a Milano e nel 1891 passò a Roma, dove fu promosso consigliere di cassazione l'anno seguente. Divenne in seguito Procuratore generale della Corte di cassazione di Napoli e poi Primo Presidente della Corte d'appello di Trani.
Fu amico stretto di Emanuele Gianturco, padrino del suo secondo figlio Emanuele, che lo chiamò a ricoprire anche il ruolo di capo di gabinetto durante il suo incarico come Ministro di grazia e giustizia. Proprio Mosca fu protagonista della commemorazione di Gianturco a Capracotta del 9 settembre 1912, in occasione dell'inaugurazione del monumento a lui dedicato.
Alle elezioni parlamentari del 1909 risultò eletto alla Camera dei deputati nel collegio uninominale di Agnone, mentre dal 1910 al 1919 fu eletto più volte al Consiglio provinciale di Campobasso. Il suo primo mandato parlamentare fu caratterizzato da accuse di corruzione nell'ambito dello scandalo dei costi lievitati per la costruzione del Palazzo di Giustizia di Roma e insieme a diversi altri colleghi coinvolti dalle indagini, decise di dimettersi il 4 giugno 1913. Scagionato dalla successiva inchiesta parlamentare, si ripresentò alle elezioni suppletive del 29 giugno, venendo rieletto, e fu poi rieletto nuovamente alle elezioni parlamentari del 1913.
Morì nella notte tra 24 e 25 marzo 1927 a Roma.
Nel 1978 il comune di Roma gli ha dedicato una strada a Massimina, così come i comuni di Campobasso e Ortona gli hanno dedicato una strada ciascuno. A Capracotta gli è stata dedicata una scuola media statale.
Opere
Note
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