Biografia Era il terzo figlio di Francesco, principe di Cassaro (1758-1823) e di Felicia Naselli e Oneto, genitori colti, nobili e affezionati alla casa reale dei Borbone. Giuseppe iniziò, come era abitudine, la carriera militare molto presto, a 15 anni, in forza ad un reggimento siciliano. Durante la guerra napoleonica della sesta coalizione e più specificatamente nella Campagna d’Italia del 1813-1814, partecipò con la flotta siciliana all’assedio di Genova a cui concorrevano anche forze della Gran Bretagna..

Nel 1827 fu promosso capitano e nel 1832 si trasferì in Cavalleria. Una brillante carriera militare lo portò tre anni dopo a raggiungere il grado di maggiore nel 2° Reggimento Lancieri e, grazie alla benevolenza e all’affetto di re Ferdinando II fu nominato suo cavaliere di compagnia. Alla vigilia della prima guerra d’indipendenza, nel 1847, fu nominato colonnello e comandante di reggimento. Nel 1848, allo scoppio delle ostilità contro l’Austria era generale di brigata.

Agli ordini di Guglielmo Pepe, Statella si imbarcò con lui su una corvetta a vapore e raggiunse Ancona, il luogo di concentramento del contingente borbonico. Quando però Ferdinando II decise di rinunciare all’impresa, al contrario di quanto fecero Pepe e pochi altri ufficiali e soldati, Statella obbedì al Re e tornò a Napoli con l’esercito..

Dopo essere stato promosso generale di divisione, nel 1855 gli fu affidato il giovane erede al trono Francesco, del quale fu nominato aiutante generale. L’8 ottobre 1860, quando le sorti del Regno delle Due Sicilie volgevano al peggio, fu nominato tenente generale (generale di divisione). Ma a novembre lasciò l’incarico per scortare la regina madre Maria Teresa d’Asburgo che riparava a Roma. Rimasto nella capitale pontificia, lì accolse, nel febbraio 1861, Francesco II e la consorte Maria Sofia esiliati dopo l’assedio di Gaeta.

Rimase fino alla sua fine dei suoi giorni a Roma come cerimoniere della piccola corte in esilio. Fu insignito della Croce dell’Ordine di San Gennaro e ammalatosi, morì improvvisamente a 65 anni. Era soprannominato “Pepé”.

Note

Bibliografia

Voci correlate Regno delle Due Sicilie

Categoria:Personalità del Risorgimento Categoria:Militari dell'esercito del Regno delle Due Sicilie Categoria:Militari delle guerre napoleoniche