Il campanile di San Giacomo Apostolo è la torre campanaria della chiesa parrocchiale di Fossalta Padovana, frazione del comune di Trebaseleghe, in provincia di Padova (sotto la diocesi di Treviso).
Innalzato nella seconda metà del XVIII secolo in sostituzione di una struttura precedente, ha subito un importante rimaneggiamento della cuspide alla fine del XIX secolo.
Storia Il campanile precedente In origine, la parrocchia era dotata di un campanile più antico addossato direttamente alla facciata della vecchia chiesa, in corrispondenza del portico penitenziale. Secondo un opuscolo storico pubblicato nel 1917 da monsignor Matteo Stocco (parroco di Fossalta dal 1882 al 1890), la vecchia torre sarebbe stata demolita tra il 1746 e il 1750.Matteo Stocco, Notizie storiche della parrocchia di Fossalta Padovana, Treviso, 1917.
Tuttavia, studi archivistici successivi condotti sui registri della fabbriceria parrocchiale hanno smentito tale retrodatazione: i documenti contabili attestano infatti pagamenti regolari al campanaro, acquisti biennali delle corde e continue manutenzioni straordinarie ai solai, al tetto e alle strutture interne per tutto il periodo compreso tra il 1750 e il 1800.L'ombra di un segno: cronache di una torre campanaria, pp. 58-73. La permanenza in funzione della vecchia torre è confermata anche dai verbali delle visite pastorali della diocesi di Treviso: nel 1747 (vescovo De Luca) vennero sostituiti alcuni travi e nel 1754 il vescovo Paolo Francesco Giustiniani ispezionò l'edificio annotando nel verbale «Vidit Turrim Campanariam, et approbavit» (Vide la torre campanaria e approvò), senza prescrivere alcun restauro.
Il vecchio campanile rimase quindi efficiente fino alla messa in funzione di quello nuovo, venendo demolito solo dopo il 1771. La sua rimozione lasciò un'impronta longitudinale sulla muratura della chiesa; lo spazio vuoto sul loggiato venne colmato solo molti decenni più tardi con l'aggiunta di una terza arcata sul lato sud, differente per proporzioni e priva di affreschi nella volta.
La costruzione della nuova torre Sopra l'architrave del portone d'accesso dell'attuale campanile è dipinta la data 1750. Secondo le ricostruzioni storiche, tale anno non coincide con l'inaugurazione, bensì con la fase di elaborazione del progetto o con la posa della prima pietra. Nell'archivio parrocchiale è conservato il disegno del progetto originario, recante un appunto in calce del parroco don Paolo Zancanaro (in carica dal 1800 al 1812), che attribuisce l'esecuzione dell'opera al capomastro Angelo Berno e compagni, su accordi presi dai fabbriceri Contin e Zandonà.
Nel 1765 il parroco ottenne a Treviso la permission ufficiale per l'edificazione, confermata dalla curia vescovile il 30 ottobre 1766 previa presentazione del disegno della nuova struttura da erigersi sul cimitero nei pressi della chiesa («Thurim Campanariam supra Cementerium et prope Ecclesiam»). Il cantiere fu operativo tra il 1766 e il 1770.
La struttura principale e la cella campanaria furono completate nell'autunno del 1771: una ricevuta del 26 ottobre 1771 documenta infatti il pagamento del legname necessario alla traslazione delle campane dal vecchio al nuovo campanile. A causa di ristrettezze economiche della comunità, i pagamenti al direttore dei lavori Angelo Berno e al fornitore della fornace, Domenico Lucadello, si protrassero per oltre un decennio, fino al saldo finale corrisposto il 10 giugno 1784.
XIX e XX secolo A partire dal 1792 si registrarono i primi interventi di manutenzione a scale e solai da parte di artigiani locali. Nel 1810, sotto la prepositura di don Zancanaro, venne installato un nuovo orologio meccanico a due lancette, in grado di indicare contemporaneamente l'ora "oltremontana" (il sistema francese a dodici ore) e l'ora "italiana" (il cui ciclo di 24 ore iniziava al tramonto).
Nel corso dell'Ottocento la struttura fu ripetutamente colpita da scariche atmosferiche. Dopo un primo riposizionamento della croce apicale nel 1838, i danni strutturali accumulatisi sulla cima imposero un rifacimento radicale della copertura nel 1876. L'arciprete E. Verdi commissionò al capomastro Francesco Perale l'abbattimento e la ricostruzione della cuspide e del tamburo ottagonale sottostante. I lavori seguirono i disegni originali conservati in canonica, pur introducendo alcune varianti: la cuspide fu allungata di circa 1,5 metri rispetto alle proporzioni settecentesche e l'ottagono fu allargato eliminando le decorazioni originarie. In questa occasione venne installato per la prima volta un impianto parafulmine.
Ulteriori interventi alla croce sommitale si resero necessari nel 1920 e nel 1972, a seguito di una caduta della stessa. Il castello di supporto delle campane venne interamente sostituito nel 1957.
Restauri contemporanei Dopo un intervento protettivo eseguito nel 1989, il campanile è stato oggetto di un complessivo restauro conservativo e strutturale tra il 2022 e il 2023.
Descrizione Il campanile si presenta come una torre a pianta quadrata in laterizio a faccia vista, stilisticamente isolata dal corpo della chiesa parrocchiale. Il fusto si sviluppa verticale fino alla cella campanaria, aperta da monofore con arco a tutto sesto dotate di balaustre.
Al di sopra della cella si imposta il tamburo a pianta ottagonale, che raccorda il corpo inferiore alla slanciata cuspide piramidale di inizio stile novecentesco (frutto del rifacimento del 1876). Sulla cima è collocata la croce metallica con il terminale del parafulmine. L'accesso alla base avviene tramite un portale rettangolare sormontato da un architrave modanato, sopra il quale è dipinta la data del 1750.
Campane I registri della fabbriceria documentano l'inaugurazione di un concerto di tre nuove campane nel 1751. I bronzi, inizialmente collocati sulla vecchia torre campanaria, vennero ufficialmente traslati nella cella del nuovo campanile nell'ottobre del 1771. L'attuale armatura metallica (il castello) che sostiene il complesso campanario risale a un rifacimento operato nel 1957.
Note
Bibliografia L'ombra di un segno: cronache di una torre campanaria, Piombino Dese, Trevisan editore, 2023. Matteo Stocco, Notizie storiche della parrocchia di Fossalta Padovana, Treviso, 1917.
Voci correlate Campanile Diocesi di Treviso Trebaseleghe
Categoria:Campanili del Veneto Categoria:Architetture di Trebaseleghe