Vita politica Quando viene proclamata la Repubblica, viene nominato colonnello delle cosiddette Milizie Nazionali. I comandanti gli affidano la difesa del confine con Haiti nella zona di San Cristóbal e Baní. Allo scoppio delle ostilità occupa con le sue truppe la postazione di "Las Hicoteas", dove però subisce una grave battuta d'arresto. Da questo duro colpo trae un'importante lezione: da quel momento in poi, infatti, Regla Mota agirà sempre con la massima prudenza in ogni sua azione.

Nella provincia di Azua esercita il suo mandato con rigore. Riporta l'ordine nella regione e adotta le misure necessarie per porre fine agli eccessi del movimento indipendentista, restituendo le proprietà e il bestiame ai legittimi proprietari.

Regla Mota è sempre stato un uomo di fiducia di Santana, il quale ne apprezzava la serietà e l'onestà. Nominato prima Ministro della Guerra e della Marina, poi Vicepresidente e infine Presidente, ha vissuto l'intera carriera politica sotto l'influenza, vicina o lontana, del caudillo.

Presidenza Dopo le dimissioni del presidente Santana, nel maggio del 1856 assunse la presidenza della Repubblica in qualità di vicepresidente. Manuel de Regla Mota si trovò a ereditare un Paese ridotto allo stremo dalla guerra con Haiti e da continue emissioni monetarie prive di copertura; per questo motivo fu costretto a congedare una parte dei militari, poiché il governo non disponeva dei fondi necessari per pagarne gli stipendi. Di questa situazione di debolezza approfittò il console spagnolo Antonio María Segovia, il quale offrì il proprio sostegno all'esule Buenaventura Báez per favorirne il ritorno al potere.

Báez rientrò così nel Paese e, in seguito a un accordo politico con lo stesso Regla Mota e i suoi alleati, venne nominato nuovo vicepresidente. Il piano prevedeva le successive dimissioni del capo dello Stato per consentire a Báez di assumere il potere. Come parte dell'accordo, e in conformità con la Costituzione del 1854, Manuel de Regla Mota promulgò una legge di amnistia, rassegnò le dimissioni nell'ottobre del 1856 e cedette la presidenza a Báez.

Alla fine, Antonio María Segovia riuscì nel suo intento di allontanare dalla scena politica non solo Santana, ma anche il suo successore Regla Mota, puntando tutto sulla carta di Báez. La campagna di ostilità orchestrata dal console spagnolo contro Santana fu così intensa che il vecchio caudillo fu costretto a lasciare il Paese. Anche Regla Mota, rimasto fedele al suo leader naturale, scelse la via dell'esilio abbandonando il territorio dominicano. Morì nel 1864. Note

Collegamenti esterni Manuel de Regla Mota, ex presidente de la República Dominicana su FamilySearch.

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