Il Centro Scientifico Nazionale "Istituto di fisica e tecnologia di Charkiv" (in , traslitterato: Nacional'nyj naukovyj centr «Charkivs'kyj fizyko-techničnyj instytut»), noto storicamente come Istituto ucraino di fisica e tecnologia (UFTI), è uno dei più antichi e rilevanti centri di ricerca scientifica dell'Ucraina. Fondato alla fine degli anni venti del Novecento, l'istituto ha svolto un ruolo pionieristico nello sviluppo della fisica nucleare, della fisica dello stato solido e della fisica teorica a livello internazionale.
Storia Fondazione e primi successi (1928-1934) L'istituto venne istituito il 30 ottobre 1928 su deliberazione del governo della Repubblica Socialista Sovietica Ucraina, spinto dall'iniziativa del celebre fisico Abram Ioffe, con l'obiettivo di decentrare la ricerca scientifica e creare laboratori avanzati al di fuori dei poli tradizionali di Mosca e Leningrado. La struttura venne originariamente edificata seguendo i dettami dell'architettura costruttivista dell'epoca. Nei primi anni di attività l'istituto ottenne rapidamente traguardi di rilievo mondiale. Nel 1931, sotto la guida dello scienziato Lev Shubnikov, venne inaugurato il primo laboratorio di criogenia dell'Unione Sovietica, che permise di ottenere per la prima volta nel Paese l'idrogeno liquido e l'elio liquido. Il 10 ottobre 1932, i fisici Anton Valter, Georgij Latyshev, Cyril Sinelnikov e Aleksandr Lejpunsky eseguirono con successo il primo esperimento sovietico di fissione nucleare artificiale, bombardando un nucleo di litio mediante l'uso di un acceleratore elettrostatico Van de Graaff.
L'era di Landau e le purghe staliniane (1932-1938) Tra il 1932 e il 1937, la sezione di fisica teorica fu affidata al futuro Premio Nobel Lev Landau. In questo contesto, Landau creò la rinomata scuola di fisica teorica di Charkiv e strutturò il cosiddetto "minimo teorico", un rigoroso programma d'esame volto a formare la futura classe di ricercatori. Nel corso di questo periodo dorato, il polo scientifico fu visitato da scienziati di calibro internazionale quali Niels Bohr, Paul Dirac e Paul Ehrenfest. La fioritura scientifica fu bruscamente interrotta nella seconda metà degli anni trenta a causa delle Grandi purghe staliniane. Il cosiddetto "Affare UFTI" (1935-1938) colpì duramente l'istituto: numerosi scienziati interni, tra cui lo stesso Lev Shubnikov, vennero arrestati e giustiziati, mentre i ricercatori di nazionalità straniera che lavoravano nella struttura furono costretti a lasciare il Paese. Landau stesso fuggì a Mosca nel 1937 per evitare l'arresto. Nel 1938 l'ente mutò il nome in Istituto di fisica e tecnologia di Charkiv (KhFTI).
Dal secondo dopoguerra all'indipendenza ucraina Nel periodo successivo alla seconda guerra mondiale, l'istituto venne integrato all'interno del programma nucleare sovietico, concentrandosi sulla misurazione delle costanti di interazione dei neutroni per lo sviluppo di reattori e armamenti. Nei decenni successivi l'istituto espanse le proprie ricerche alla fusione termonucleare controllata, realizzando negli anni settanta la famiglia di reattori sperimentali di tipo stellarator denominati "Uragan". Nel 1965 l'istituto inaugurò il primo acceleratore lineare di elettroni da 2 GeV in Europa. A seguito del collasso dell'Unione Sovietica e della proclamazione d'indipendenza dell'Ucraina, l'istituto mantenne il proprio primato nel campo delle tecnologie da radiazione, della scienza dei materiali e della fisica nucleare civile. Nel 1993, tramite decreto governativo, divenne la prima istituzione scientifica del Paese a ricevere lo status di "Centro Scientifico Nazionale" (NNTs KhFTI).
Struttura Il Centro Scientifico Nazionale si articola in cinque istituti di ricerca specializzati: Istituto di fisica del plasma Istituto di fisica dello stato solido, scienza dei materiali e tecnologie relative Istituto di fisica teorica "Aleksandr Achiezer" Istituto di fisica delle alte energie e fisica nucleare Unità scientifico-tecnologica del ciclo del combustibile nucleare L'ente mantiene inoltre strette collaborazioni internazionali, tra cui spiccano i progetti congiunti con gli esperimenti CMS e LHCb presso il CERN di Ginevra.
Note
Voci correlate Lev Davidovič Landau Accademia nazionale delle scienze dell'Ucraina Fissione nucleare
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