L'Archivio fotografico Troncone è un fondo documentario e fotografico privato conservato a Napoli. Costituisce una delle più significative testimonianze visive sullo sviluppo urbanistico, industriale, sociale e culturale della città partenopea e della Campania lungo il XX secoloGaia Salvatori, Le agenzie fotografiche private a Napoli nel Novecento, in «Il Capitale Culturale: Studies on the Value of Cultural Heritage», n. 11, 2020..
Il nucleo principale custodisce la produzione delle agenzie e degli studi fondati dai fratelli Vincenzo e Guglielmo Troncone, caratterizzate da una spiccata vocazione per il fotogiornalismo, la fotocronaca cittadina e la documentazione tecnica industrialeMarco Iuliano, Dagli archivi fotografici Parisio e Troncone: immagini per la Modern Heritage List, in «La Mostra d'Oltremare. Un patrimonio storico-architettonico del XX secolo a Napoli», Napoli, Electa, 2012, pp. 26-43.. Dal 1995, il patrimonio è tutelato e gestito dall'Associazione Culturale Archivio Fotografico Parisio, i cui fondi congiunti (Parisio e Troncone) sono sottoposti a vincolo ministeriale e dichiarati di notevole interesse storico dal Ministero della Cultura.
Storia Le radici dell'attività familiare affondano nei primi anni del Novecento con l'operato del pioniere del cinema Roberto Troncone, fondatore della casa cinematografica "Partenope Film" (istituita intorno al 1907). Presso questa realtà pionieristica mossero i primi passi professionali i fratelli minori Vincenzo (1887-1973) e Guglielmo Troncone (1890-1970), apprendendo i rudimenti della ripresa e dell'illuminazione sul campo.
Nel 1926 l'attività si strutturò in forma autonoma con la nascita della ditta "Foto Troncone", un'agenzia espressamente dedicata alla documentazione d'attualità e alla stampa quotidiana. Nel corso dei decenni, i due fratelli si divisero equamente i settori d'intervento sul territorio campano: Vincenzo Troncone si specializzò nel comparto della fotografia industriale e infrastrutturale, realizzando reportage tecnici focalizzati non solo sul prodotto finito, ma sulle singole fasi di avanzamento dei cantieri e delle officine meccaniche; Guglielmo Troncone si dedicò prevalentemente alla cronaca cittadina, agli eventi pubblici, politici e sportivi, collaborando attivamente con storiche testate giornalistiche locali tra cui il quotidiano Il Roma e la redazione del Mezzogiorno Sportivo.
L'attività dell'agenzia è proseguita fino al 1996 sotto la guida di Vittorio Troncone (1926-2001), figlio di Guglielmo, che mantenne attiva la catalogazione della dittaAssociazione Nazionale Archivistica Italiana, Archivi: archivi e biblioteche, n. 2, Napoli, 2006, p. 132.. Nel 1995, per garantirne l'integrità e scongiurare la dispersione del materiale, l'intero corpus fotografico è stato unito a quello del fotografo Giulio Parisio nei locali storici sotto il porticato della Chiesa di San Francesco di Paola in Piazza del Plebiscito.
Materiali conservati Il fondo specifico Troncone conta oltre un milione di unità fisiche, caratterizzandosi per l'ampia varietà di supporti storici originali, accumulati e registrati in ordine cronologico a partire dal 1929 tramite appositi registri d'officina che riportano i dati di ciascuna commessa.
La tipologia dei materiali include: Negativi su lastra di vetro: prevalentemente al gelatina a bromuro d'argento, in formati standard d'epoca (specialmente 13×18 e 10×15 cm), utilizzati fino alla seconda metà del Novecento per i servizi industriali e per garantire un'alta definizione dei dettagli tecnici; Negativi su pellicola di nitrato e acetato: supporti flessibili in rullo e in pellicola piana (principalmente in formato 35mm e 120mm), legati alla produzione di fotocronaca e giornalismo rapido sul campo; Stampe originali d'epoca (vintage prints): positivi in bianco e nero su carta baritata gelatinosa di vario formato (tra cui i classici formati da stampa d'agenzia 18×24 cm e 24×18 cm), spesso recanti sul retro il timbro a inchiostro blu o in rilievo dello studio "Foto Troncone - Napoli"Archivio Luca Ronconi, Fondi Esterni: Fotografie di scena della Foto Troncone, Venezia, ASAC - La Biennale di Venezia, pp. 7-8.; Documenti d'officina e registri contabili: volumi cartacei manoscritti a matita e inchiostro che associano il numero identificativo impresso sulla lastra o sulla busta del negativo al nome del committente, alla data esatta e al soggetto ritratto, costituendo lo strumento principale per l'attribuzione scientifica e la datazione delle immagini.
Lo stato di conservazione generale è costantemente monitorato dall'Associazione Parisio: sebbene i materiali risentano in parte del tasso di umidità tipico dei locali ipogei del porticato, sono in corso progetti di riordino, condizionamento in buste a pH neutro privo di acidi e digitalizzazione progressiva ad alta risoluzioneS. Fittipaldi, M. Iuliano, G. Leucci, I fondi fotografici Troncone e Parisio, in C. Musto (a cura di), «Storia dell'Architettura e della Città», Napoli, FedOA, 2011..
Ambiti tematici della produzione La produzione dello studio Troncone ha seguito in modo sistematico l'evoluzione strutturale del territorio. Le collaborazioni continuative di maggiore rilievo culturale comprendono: Cantieri Navali di Castellammare di Stabia: l'agenzia ha svolto il ruolo di documentarista ufficiale per i Regi Cantieri Navali, immortalando i vari storici delle unità della Regia Marina e poi della Marina Militare, tra cui il varo della nave scuola Amerigo Vespucci (22 febbraio 1931), dell'incrociatore Giovanni delle Bande Nere e, nel secondo dopoguerra, i collaudi legati al batiscafo Trieste di Auguste PiccardRassegna Stampa Festival Viviani, Mostra fotografica: I cantieri navali e la città dalle foto dell'Archivio Troncone (1928-1965), Castellammare di Stabia, Azienda di Cura, Soggiorno e Turismo, 2017.. Teatro di San Carlo: dal 1948 al 1980 lo studio ricevette l'incarico ufficiale di registrare la totalità della vita del massimo teatro lirico napoletano. Il fondo conserva le fotografie di scena di opere liriche e balletti, i bozzetti scenografici, i ritratti degli interpreti e dei direttori d'orchestra nei camerini e ampi spaccati del pubblico e delle autorità presenti nei palchiLibreria Antiquaria Gonnelli, Ritratti d'artisti lirici del Teatro San Carlo - Foto Troncone Napoli, Firenze, Cat. 54, p. 112.. Sviluppo urbano e ricostruzione: le immagini testimoniano l'avvio e lo scavo dei cantieri della Mostra d'Oltremare nel quartiere Fuorigrotta alla fine degli anni trenta, i danni bellici subiti dalla città a seguito dei bombardamenti alleati, la successiva ricostruzione post-bellica e le grandi modifiche al profilo costiero di via Amerigo Vespucci e del portoA. Masi, La Mostra d'Oltremare nella Napoli occidentale: l'inizio dei lavori di bonifica di Fuorigrotta, foto Troncone, Napoli, FedOA, 2014, p. 134.Festival Lezioni di Storia, Mostra: Napoli occupata, dai tedeschi agli alleati attraverso le immagini dell'Archivio Troncone (1922-1944), Napoli, Accademia di Belle Arti, 2019..
Note
Bibliografia
Voci correlate Partenope Film
Collegamenti esterni
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