Wampir è un romanzo dell’orrore del 1911 scritto da Władysław Reymont, che combina elementi del romanzo gotico, del modernismo e del romanzo psicologico caratterizzato da una dimensione fantastico-metafisica e da elementi orrorifici e misteriosi.
Titolo L'opera era inizialmente intitolata We Mgłach (Nelle nebbie), titolo che si riferiva direttamente all'atmosfera e al clima che avvolgono Londra, città in cui è ambientata la vicenda.
Władysław Reymont scrisse l'opera a puntate nel 1904. La novella fu pubblicata sui quotidiani Kurier Warszawski, Słowo Polskie e Dziennik Poznański. Nel 1910 Kurier Litewski ne pubblicò una ristampa, circostanza che indusse Reymont a rielaborare il testo trasformandolo in un romanzo, al fine di conferirgli maggiore rilievo all'interno della propria produzione letteraria. A tal fine l'autore aggiunse tre capitoli. L'opera così completata fu pubblicata a Varsavia nel 1911 con il titolo Wampir (Il vampiro).
La genesi dell'opera Władysław Reymont giunse a Breslavia nel 1888, all'età di ventun anni, presumibilmente in compagnia di un misterioso spiritista. La presenza di ambienti spiritistici attivi in città in quel periodo viene talvolta indicata come una delle ragioni del suo soggiorno. Secondo alcune fonti, Reymont frequentò tali circoli partecipando agli incontri come «medium», esperienza considerata una delle possibili fonti di ispirazione per la stesura di Wampir.
Nell'analisi della genesi dell'opera viene inoltre richiamato il viaggio compiuto da Reymont a Londra insieme al medico e spiritista Józef Drzewiecki in occasione di un congresso della Società Teosofica. Anche questa esperienza è stata indicata come una possibile fonte di ispirazione per il romanzo.
Trama La vicenda è ambientata a Londra. Il protagonista del romanzo è Zenon, uno scrittore ed emigrato polacco che conduce una vita stabile ed è fidanzato con Betsy. Su influenza del fratello di quest'ultima, Zenon entra in contatto con un gruppo di spiritisti. Durante una delle sedute spiritiche conosce Daisy, una donna bella e misteriosa giunta dall'India in compagnia del guru indiano Mahatma Guru e di una pantera nera di nome Bagh. Nel corso della seduta, i partecipanti sperimentano numerose allucinazioni e visioni. L'incontro con Daisy colpisce profondamente Zenon, che ne rimane affascinato.
Nel corso delle settimane successive, Zenon prende parte sempre più frequentemente a incontri e sedute spiritiche. Egli sperimenta numerose visioni e fenomeni inspiegabili che rafforzano la sua convinzione circa la natura soprannaturale di Daisy. Progressivamente sviluppa un'ossessione nei suoi confronti e si allontana dalla fidanzata Betsy, trascurando il lavoro e le relazioni con gli amici.
Zenon comincia inoltre a vedere Daisy nei luoghi più inattesi; ha l'impressione che la donna possa trovarsi contemporaneamente in posti diversi e possieda poteri soprannaturali. A poco a poco il confine tra realtà ed esperienza psichica diventa sempre più sfumato.
Le condizioni psicologiche di Zenon peggiorano gradualmente ed egli finisce per non distinguere più il sogno dalla veglia. Sempre più dipendente da Daisy, sviluppa una vera e propria ossessione nei suoi confronti e arriva a subordinare a lei l'intera propria esistenza. Intorno alla donna circolano inoltre voci che la descrivono come un'incarnazione del male e una figura demoniaca.
Nel finale del romanzo, l'ossessione di Zenon raggiunge il punto culminante: il protagonista perde la propria identità e soccombe completamente al fascino esercitato da Daisy.
Critica Józef Rurawski ha sintetizzato le caratteristiche dell'opera di Reymont e la sua ricezione critica. Secondo Józef Rurawski, Wampir fu accolto dalla critica prevalentemente in modo freddo e distaccato. L'unico giudizio positivo fu espresso dal poeta e mistico Józef Jankowski, mentre la maggior parte dei recensori, pur riconoscendo i pregi stilistici dell'opera, si mostrò scettica nei confronti dell'ampia presenza di motivi soprannaturali e parapsicologici.
Il motivo del vampiro Secondo le credenze popolari, un vampiro è una persona morta prematuramente, spesso in modo violento, oppure un individuo la cui esistenza ultraterrena è segnata dall'infelicità. Per questo motivo il vampiro è concepito come un morto che, pur essendo deceduto, continua a esistere in una forma animata e si nutre di sangue per soddisfare i propri desideri e mantenere la propria vitalità post mortem.
Tuttavia, in Wampir non compare la figura del vampiro intesa nel senso tradizionale di essere soprannaturale. Nell'accezione modernista presentata nel romanzo di Władysław Reymont, il vampiro o la vampira è una persona raffinata capace di soggiogare la psiche altrui e di assorbire l'energia spirituale delle proprie vittime.
La protagonista femminile del romanzo, Daisy, assume i tratti della seduttrice vampirica e della figura demoniaca: una donna che esercita un forte potere sugli altri, li affascina e li rende progressivamente dipendenti da lei. La figura del vampiro costituisce pertanto soprattutto una metafora di una forza distruttiva capace di assumere il controllo dell'individuo.
Note
Bibliografia
O. Binduła, "Wampir W.S. Reymonta na tle powieści grozy. https://gazetawroclawska.pl/wroclawskie-pisarzy-przygody/ar/115192 [consultato il 20 maggio 2026 ]. K. Wyka, Reymont, czyli ucieczka do życia, Państwowy Instytut Wydawniczy, 1979 W.S. Reymont, Wampir, Warszawa, Wydawnictwo Świat Książki, 2025. J. Rurawski, Władysław Reymont, Wiedza Powszechna, 1977. B. Baranowski, W kręgu upiorów i wilkołaków, Łódź, 1981.
Collegamenti esterni