Tuscolano è l'ottavo quartiere di Roma, indicato con Q. VIII.

Prende il nome dalla via Tuscolana.

Geografia fisica Territorio Si trova nel settore est della città, a ridosso delle Mura aureliane.

Il quartiere confina: a nord con il quartiere Q. VII Prenestino-LabicanoSeparato da via Casilina, nel tratto da piazzale Labicano (Porta Maggiore) a via di Centocelle. a est con il quartiere Q. XXIV Don BoscoSeparato dall'intera via di Centocelle e dall'intera via dell'Aeroporto, fino a via Tuscolana. a sud-est con il quartiere Q. XXV Appio ClaudioSeparato dall'intera via del Quadraro, da via Tuscolana a via Appia Nuova. a sud-ovest con il quartiere Q. XXVI Appio-PignatelliSeparato da via Appia Nuova, nel tratto da via del Quadraro a via dell'Almone. a ovest con il quartiere Q. IX Appio-LatinoSeparato da via Appia Nuova, nel tratto da via dell'Almone a piazzale Appio (Porta San Giovanni). a nord-ovest con il rione R. XV EsquilinoSeparato dalle Mura Aureliane, da piazzale Appio (Porta San Giovanni) a piazzale Labicano (Porta Maggiore).

Storia L'origine del territorio Tuscolano, che da un punto di vista sia paesaggistico sia storico sia sociale risulta attualmente del tutto contiguo con quello Appio-Latino, non risale oltre l'età medievale se ci si riferisce alla via che gli conferisce il nome: la via Tuscolana, per l'appunto. Tale strada, pensata per mettere in collegamento Roma con Tuscolo, non sembra infatti avere una origine classica per l'assenza di documentazioni archeologiche e storiche ad essa collegate che risalgano a questo periodo. La prima menzione della via Tuscolana è in una bolla di papa Onorio III del 1217. Né sembrerebbero avere a che vedere con questo asse viario il mausoleo imperiale conosciuto come "Monte del Grano" (150-250 d.C.), riconducibile alla vicina villa romana Ad Duas Lauros, alla quale si accedeva dalla via Labicana (l'attuale Casilina), né i Colombari di Via Pescara, più vicini a Roma, probabilmente allineati su un qualche diverticolo della Labicana. Primo monumento inerente per certo alla via Tuscolana è la Torre del Quadraro, del XII-XIII secolo, che ancora oggi dà il nome all'area che sorge poco oltre Porta Furba, sulla sinistra della strada per Frascati.

Segnano l'infrastrutturazione del territorio, come nel caso dell'Appio-Latino, cinque imponenti acquedotti lungo la dorsale rappresentata da via del Mandrione, costruiti tra il 144 a.C. e il 212 d.C.: lAqua Marcia, lAqua Tepula e lAqua Iulia- raggruppate in un'unica struttura - lAqua Claudia e lAnio Novus - riunite in una seconda teoria d'arcate - nonché lAqua Antoniniana, diramazione verso S-O della Marcia. Solcava il territorio, almeno fino alla prima metà degli anni Trenta del secolo scorso, l'Acqua Mariana, che il Liber Pontificalis data all'anno 1122. La commissionò papa Callisto II per consentire l'irrigazione dell'Agro Lateranense, ma anche per garantire la vita di tutto quell'ecosistema che dalle sorgenti, Tepula e Iulia (Grottaferrata Squarciarelli), si estendeva fino a Roma.

Il quartiere Tuscolano è fra i primi 15 tracciati nel 1911, ufficialmente istituiti nel 1921 con delibera di Giunta n. 20 del 20 agosto 1921.

Stemma D'argento alla collina tricipite di verde, con la vite di uva verde fruttifera di porpora..

Monumenti e luoghi d'interesse Architetture civili

Casale delle Forme, su piazza dei Tribuni. Casale del XVI secolo. Casale del parco di Tor Fiscale, su via dell'Acquedotto Felice. Casale del XVI secolo. Villa La Favorita, su via Casilina. Villa del XVIII secolo. Casino di Villa Lais alla Marrana, nel parco della villa. Casale del XIX secolo. Case della Cooperativa tranvieri all'Appio Urbani - Lotto Appio, tra via Monza e via Orvieto. Edifici in stile barocchetto del XX secolo (1911-14). Progetto dell'architetto Edgardo Negri. Edifici dell'Istituto Autonomo Case Popolari Appio II, su via La Spezia. Edifici del XX secolo (1924). Complesso di tre edifici in stile barocchetto dell'architetto Camillo Palmerini. Gli edifici sono disposti in linea; i due laterali hanno una pianta a C allineata al filo stradale, mentre quello centrale, leggermente arretrato, presenta una conformazione a doppio T.

Case dell'Istituto Case Popolari Ponte Lungo, tra via Rea Silvia, piazza dell'Alberone n.15 via Veturia e via Appia Nuova n.359. Edifici del XX secolo (1927-53). Complesso di tre edifici in stile barocchetto dell'architetto Camillo Palmerini. Palazzine dell'Istituto Case Popolari a Villa Certosa, su via Casilina, via Galeazzo Alessi. Edifici in stile barocchetto del XX secolo (1924). Progetto degli architetti Alberto Calza Bini e Mario De Renzi. Ex deposito per autobus STA (Società Trasporti Automobilistici) poi ATAC, tra via Tuscolana e piazza Ragusa. Edificio del XX secolo (1927-30). Palazzi dell'Istituto Autonomo per le Case dei Dipendenti del Governatorato. Edifici in stile barocchetto del XX secolo. su via La Spezia (Vincenzo Caiani, 1926). su via Taranto (Vincenzo Caiani, 1926 e Costantino Vetriani, 1934). su via Terni (Costantino Vetriani, 1934). Palazzina di Mario Marchi, su via Castrovillari. Edificio in stile barocchetto del XX secolo (1929). Progetto dell'architetto Mario Marchi.

Palazzo delle Poste, su via Taranto. Edificio razionalista del XX secolo (1933-35). Progetto dell'architetto Giuseppe Samonà. Villa Lituania, su via Casalmonferrato. Edificio con torretta in stile barocchetto del XX secolo (1945). Quartiere Tuscolano II, tra via del Quadraro, via Selinunte, via Cartagine e largo Spartaco. Edifici del XX secolo (1950-54). Complesso di edilizia sociale con un edificio a boomerang, sei torri stellari e cinque a pianta quadrata. Progetti degli architetti Mario De Renzi, Saverio Muratori, Lucio Cambellotti, Giuseppe Perugini, Dante Tassotti e Luigi Vagnetti.

Architetture religiose Chiesa di Santa Maria del Buon Consiglio a Porta Furba, su via Tuscolana. Chiesa del XX secolo (1916). Chiesa di Santa Maria Immacolata e San Giuseppe Benedetto Labre, all'incrocio tra via Taranto e via Monza. Chiesa del XX secolo (1928). Basilica di Santa Maria Ausiliatrice, su piazza di Santa Maria Ausiliatrice. Chiesa del XX secolo (1931-38).

Chiesa dei Santi Fabiano e Venanzio, su piazza di Villa Fiorelli. Chiesa del XX secolo (1933-36). Chiesa dei Santi Antonio di Padova e Annibale Maria, su piazza Asti. Chiesa del XX secolo (1947-48). Chiesa di Santo Stefano Protomartire, su via di Torre del Fiscale. Chiesa del XX secolo (1954-55). Chiesa dell'Assunzione di Maria, su largo Spartaco. Chiesa del XX secolo (1961-70). Chiesa di San Giuseppe Cafasso, su via Camillo Manfroni. Chiesa del XX secolo (1968). Chiesa di San Gaspare del Bufalo, su via Rocca di Papa. Chiesa del XX secolo progettata da Pier Luigi Nervi (1976-81). Chiesa di Santa Giulia Billiart, su viale Antonio Averulino Filarete. Chiesa del XX secolo (1989-91). Chiesa del Santissimo Corpo e Sangue di Cristo, su via Narni. Chiesa del XX secolo (1991). Cappella Santa Maria dell'Orto, su via Mirandola. Chiesa annessa all'istituto scolastico Antonio Maria Gianelli, e luogo sussidiario di culto della parrocchia dei Santi Fabiano e Venanzio. Chiesa di San Filippo Neri all'Acquedotto Felice, su via dell'Acquedotto Felice. Luogo sussidiario di culto della parrocchia di Santa Maria del Buon Consiglio. Cappella del Divino Amore, su via Alessandro Viviani. La cappella è un luogo sussidiario di culto della parrocchia dell'Assunzione di Maria. San Giuseppe dell'ex-Sanatorio Bernardino Ramazzini, su via della Batteria di Porta Furba. Ora la cappella nella caserma della Guardia di Finanza. Florestano Di Fausto architetto. Chiesa Cristiana Evangelica Cinese, su via Assisi (Unione cristiana evangelica battista d'Italia).

Architetture scolastiche

Istituto di Istruzione Superiore Statale Armando Diaz, su via Acireale. L'istituto comprende tre sedi distribuite nel territorio del Tuscolano su due edifici (il terzo si trova in zona Fonte Ostiense): Via Acireale (sede centrale). Complesso monumentale tardo liberty del 1926-28 dell'architetto Vincenzo Fasolo. Via Taranto. Edificio razionalista del 1930. Via Vitaliano Brancati (Fonte Ostiense). Istituto Comprensivo Marcello Mastroianni. L'istituto comprende tre plessi: Plesso Armando Diaz (scuola primaria), su via Orvieto. Plesso Giosuè Carducci (scuola primaria), su via La Spezia. Plesso Duca D'Aosta (scuola secondaria di primo grado), su via Acireale, piazza Lodi. Nello stesso edificio monumentale dell'IISS Armando Diaz.

Istituto paritario Salesiano Pio XI, su via Umbertide. Edificio del XX secolo (1927-29). Progetto dell'architetto Nicola Mosso. L'istituto comprende una scuola secondaria di primo grado, un liceo classico e un liceo scientifico. Istituto Comprensivo Antonio Maria Gianelli, su via Mirandola. Edificio del XX secolo. L'istituto si sviluppa su due edifici attigui e comprende una scuola per l'infanzia, una primaria e una secondaria di primo grado. Liceo Ginnasio Immanuel Kant, su piazza Francesco Zambeccari. Edificio in stile barocchetto del 1926-30 dell'architetto Vincenzo Fasolo. Opera Pia Asilo Savoia, su via Monza. Edificio scolastico eclettico del XX secolo (1914). Liceo Linguistico Sperimentale Leopoldo Pirelli, su via Assisi. Liceo Ginnasio Statale Augusto, su via Gela. Edificio del XX secolo (1956). Liceo Classico Sperimentale "Bertrand Russell" Istituto Professionale Statale per l'Industria e l'Artigianato "Duca D'Aosta" Istituto Tecnico Turistico Charles Darwin, su via Tuscolana. Istituto Comprensivo Largo Volumnia, su largo Volumnia.

Edificio del 1932 in stile razionale dell'architetto Cesare Valle. L'istituto comprende 3 scuole: Scuola Giovanni Cagliero (scuola primaria), su largo Volumnia. Scuola Albio Tibullo (scuola secondaria di primo grado), su via Amulio. Scuola Gianni Rodari (scuola dell'infanzia), su via Norcia. Scuola Media Statale Francesco Petrarca (scuola secondaria di primo grado), su via Camilla. Scuola Media Statale Gaio Cecilio Secondo, su via dell'Aeroporto.

Altro Vesta, al centro di piazza Lodi. Scultura in marmo e bronzo dell'artista Claudio Palmieri, installata nel 1998.

Siti archeologici Sepolcro di via Filarete, su viale Antonio Averulino Filarete. Sepolcro del I secolo a.C. Colombario di via Taranto, via Pescara. Sepolcri del I-II secolo. Parco archeologico delle Tombe di via Latina, su via dell'Arco di Travertino. Complesso funerario del II secolo al III miglio della via Latina antica. Domus del Casale del parco di Tor Fiscale, su via dell'Acquedotto Felice. Villa dell'età imperiale.

Mura aureliane, tratto su viale Castrense. Mausoleo di Monte del Grano, su piazza dei Tribuni. Sepolcro del III secolo. Colombario di via del Campo Barbarico, all'incrocio con via Monte d'Onorio. Sepolcro a tempietto del III secolo. Catacomba di San Castulo, su via San Castulo. Catacomba del IV secolo. Campo Barbarico dei Goti, su via dell'Acquedotto Felice. Fortificazione del VI secolo. Al VII miglio della via Latina gli acquedotti Claudio e Marcio si incrociano due volte formando un recinto trapezoidale, utilizzato dagli Ostrogoti di Vitige come fortificazione nell'assedio di Roma del 537. Tor Fiscale, su via Tuscolana. Torre del XIII secolo. Porta San Giovanni, su piazzale Appio. Porta nelle Mura aureliane del XVI secolo. Torretta di via di Porta Furba. Torre del XIX secolo.

Acquedotti Acqua Marcia, arcate lungo via del Mandrione. Acquedotto alessandrino, arcate lungo il viale omonimo. Acquedotto Claudio Acquedotto Felice Porta Furba, arco dell'acquedotto Felice del XVI secolo (1585). Fontana di Clemente XII, su via Tuscolana. Fontana del XVI secolo. Realizzata nel 1585 da papa Sisto V contemporaneamente all'acquedotto Felice, fu fatta restaurare ed ampliare nel 1733 da papa Clemente XII.

Archeologia industriale

Ex Filanda, su viale Castrense 53. Edificio del XX secolo.