La Gipsoteca Giulio Monteverde è una gipsoteca dedicata allo scultore Giulio Monteverde situata nel comune di Bistagno, in provincia di Alessandria. La struttura è una delle cinque gipsoteche musealizzate del Piemonte.
Storia e collezioni All'interno della gipsoteca è conservata una raccolta di modelli originali in gesso di sculture di Giulio Monteverde, scultore nato a Bistagno nel 1837 e tra i principali esponenti della scultura italiana della seconda metà dell'Ottocento.
Buona parte delle opere ha origine nella collezione legata all'atelier dell'artista situato in piazza Indipendenza a Roma, dove quest'ultimo conservava i modelli preparatori delle proprie opere. Lo studio di Monteverde aveva due grandi saloni dedicati all'esposizione dei gessi, già all'epoca pensati come una sorta di museo privato che ripercorreva le varie tappe della carriera artistica di Monteverde.
Nel 1919, due anni dopo la morte dell'artista avvenuta nel 1917, le figlie donarono questa raccolta di gessi alla città di Genova come da volontà del padre. Durante il Novecento una parte importante di questa collezione, per tramite di donazioni e concessioni in comodato da parte del comune di Genova, pervenne a Bistagno costituendo il nucleo artistico da cui si originò l'attuale gipsoteca.
La raccolta è organizzata in modo da descrivere le principali fasi artistiche dello scultore toccando un arco cronologico che va dal 1870 al 1917 e comprende modelli delle opere più note di Monteverde come il Colombo giovinetto, Il genio di Franklin, Edward Jenner che inocula il vaccino del vaiolo al figlio e l'Angelo Oneto.
La gipsoteca ha sede al primo piano di Palazzo Leale, edificio ottocentesco dove una volta avevano sede le scuole del paese. L'allestimento museale attuale risale al 2001 e si sviluppa in sette sale.
Note
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