Il castello di Frassinello è un castello situato nel comune di Frassinello Monferrato, in provincia di Alessandria.
Storia e descrizione Le prime attestazioni del borgo di Frassinello risalgono al X secolo, quando gli abitanti del vicino insediamento di Lignano si stanziarono sull'attuale colle per sfuggire alle incursioni dei saraceni; originariamente appartenente ai vescovi di Asti, il borgo passò poi alla diocesi di Vercelli per poi divenire un feudo delle famiglie Cane e Roero, per poi essere controllato negli anni successivi dagli Avogadro e dai Rossi di Casale fino a finire sotto il controllo del marchesato del Monferrato, che nel 1289 lo donò ai Nemours.
Nel 1041 è già attestata la presenza di un castello posto sulla sommità del colle di Frassinello in un diploma di Enrico III il Nero che citava il borgo come cum castro et corte et cappella. Quest'ultima, costruita a fianco del maniero, sarebbe diventata la chiesa di Santa Maria.
Nel 1431 il passaggio delle truppe degli Sforza creò ingenti danni al castello, che per questo dovette subire diversi interventi edili; concluse le guerre, la famiglia Nemours tornò a vivere nel castello rimanendovi legata per secoli fino a quando, nel 1945, il castello non venne venduto a privati.
La struttura a oggi conserva ancora alcuni elementi riconducibili all'originale impianto medievale, come una parte del camminamento, le murature a fasce sovrapposte di pietra e laterizio e alcune tracce dell'antico ricetto anticamente posto intorno al castello; sono inoltre ancora leggibili le cortine murarie poste a sud e a est, mentre a ovest è visibile una torre anch'essa databile al medioevo. La parte antica meglio conservata è l'ala occidentale, che conserva quasi tutte le cadenze del periodo medievale, con all'esterno dell'ala ancora visibili una sala gotica ad arcate e un vasto seminterrato curvilineo, elementi che lasciano supporre l'importanza che il maniero doveva avere ai suoi tempi.
A cavallo tra il XVII e il XVIII secolo, con la progressiva marginalizzazione della funzione difensiva, il castello venne trasformato in una residenza signorile: in questo periodo venne costruita la cappella gentilizia ottagonale e furono effettuati alcuni lavori di abbellimento dell'ala occidentale, che era quella destinata a essere parte abitativa del complesso. Verso la fine del Settecento la famiglia Sacchi-Nemours apportò ulteriori modifiche al complesso, tra le quali il pavimento a mosaico nel salone d'onore ornato dallo stemma del casato e diverse nuove decorazioni degli interni.
Nel XIX secolo l'edificio venne restaurato, conferendogli l'attuale aspetto neogotico e prendendo ispirazione dallo stile di Eugène Viollet-le-Duc; furono aperte delle finestre a tutto sesto e le originali torri cilindriche vennero trasformate in torrette quadrate collegate tra loro da archi e loggiato. Le merlature furono in seguito cimate.
Il complesso, in epoca contemporanea destinato a sede di eventi e struttura ricettiva, si sviluppa intorno a una corte interna e risulta essere circondato da un piccolo parco.
Note
Bibliografia
Frassinello Monferrato